Discriminati per l'età ai colloqui di lavoro? «La soluzione è la selezione al buio» - VanityFair.it

Troppo vecchi per lavorare? Ormai non succede solo a cinquant'anni, ma anche a quaranta e - addirittura - trenta. Il fenomeno dell'age shaming dilaga, soprattutto in un momento di crisi come questo. Ma forse una soluzione c'è

19/04/2021 18.00.00

Troppo vecchi per lavorare? Ormai non succede solo a cinquant'anni, ma anche a quaranta e - addirittura - trenta. Il fenomeno dell'age shaming dilaga, soprattutto in un momento di crisi come questo. Ma forse una soluzione c'è

Troppo vecchi per lavorare? Ormai non succede solo a cinquant'anni, ma anche a quaranta e - addirittura - trenta. Il fenomeno dell'age shaming dilaga, soprattutto in un momento di crisi come questo. Ma forse una soluzione c'è

Raffaella Serini«Da poco ha squillato il telefono, chiamata anonima. Voce molto molto giovane dall’altro lato. “Buongiorno parlo con xxx? Ha inviato una candidatura come operatrice customer care?” – “Sono io, mi dica” – “Prima di andare avanti, volevo chiederle la data di nascita” – “Sono nata nel 1978, ho 42 anni” – “Ah, allora ci dobbiamo fermare,

Ema: il vaccino AstraZeneca è valido per tutti Coronavirus, ultime notizie in Italia. Gimbe: “Perplessità su mix vaccini, ok basato solo su 4 piccoli studi” Inghilterra, la variante indiana stoppa le riaperture. Boris Johnson: 'Siamo preoccupati, ancora un mese di pazienza'

ho disposizioni, non oltre i 30,buongiorno”».Quello che avete appena letto è soltanto uno dei (tanti) episodi di discriminazione anagrafica – o, per chi preferisce l’inglese, diage shaming– che sempre più spesso vengono denunciati sui social network, LinkedIn in particolare, da chi affronta la ricerca di un (nuovo) lavoro in Italia.

E non si tratta purtroppo di un fenomeno marginale. «Secondo l’indagineWork ForceSilvia Vianello, super coach di carriera e un’esperienza di oltre vent’anni nel mondo del lavoro, «i lavoratori italiani sono al primo posto in Europa tra coloro che dichiarano di subire discriminazioni sul posto di lavoro. Per il 19,3% degli over 55 l’età è il principale motivo per cui si sentono discriminati e il 22% tra i 45 e 54 la considera il più grosso ostacolo alla professione». headtopics.com

Il caso di Stefania F. che avete letto all’inizio, però, dimostra chesi può essere discriminati in base all’età sempre, anche a 42 anni.E addirittura a 30, come ci racconta Sara L., contattata da un’azienda a cui aveva mandato un curriculum e scartata dalla HR al telefono perché

«non aveva letto che avessi 30 anni». La risorsa che cercavano doveva averne al massimo 24.L’age shaming, insomma, sembra poter colpire proprio tutti e sempre prima. Perché la soglia anagrafica si abbassa di continuo, soprattutto in un periodo di crisi come questo.

Silvia Vianello, coach di carriera indicata da Forbes come una delle 100 donne italiane più di successo nel mondo, aiuta le persone a realizzarsi professionalmente https://www.silviavianelloacademy.com/ «In Italia, molte aziende si sono sentite in dovere di abbassare i loro costi e con ciò hanno iniziato a dare la preferenza a profili che di fatto

costano meno.C’è poi tutto il tema deglisgravi fiscaliper chi assume persone entro certe fasce d’età e che quindi incide nella scelta delle aziende», spiega Vianello.Una soluzione al problema – anzi: a molti problemi di discriminazione nella ricerca di un lavoro – potrebbe venire dal headtopics.com

Pubblica amministrazione, il primo concorso con la 'formula Brunetta' è un flop: allo scritto si presenta poco più della metà degli ammessi. Ministero costretto a riaprire le selezioni - Il Fatto Quotidiano Bari, 54enne in rianimazione: “Ischemia dopo vaccino”. Era in cura per “trombosi venosa periferica”. Il 26 maggio immunizzato con J&J - Il Fatto Quotidiano Fondazione Gimbe: “Perplessità su mix vaccini. Siamo fuori dalle condizioni autorizzate”

blind recruitment, ossia dalla selezione “al buio”, che prevede l’abolizione di tutti i dati sensibili sul curriculum (data e luogo di nascita, anno di conseguimento degli studi, sesso, etc…).«È una prassi che sta prendendo sempre più piede», racconta Vianello. «Nello scegliere la persona più adatta per una posizione, un

recruiterpotrebbe infatti lasciarsi influenzare da alcunipregiudizi inconsci. In questo modo, invece, i selezionatori si troverebbero di fronte solo a un elenco di competenze, qualifiche ed esperienze. Ilcolloquio al buio è un vantaggio anche per l’azienda

perché aiuta a diversificare le risorse al suo interno e a creare un ambiente di lavoro variegato aumentando l’inclusione e la diversità».Questo tipo di selezione del personale è già in atto in Finlandia, e sta dando buoni risultati. E anche grandi realtà come Deloitte e Hsbc lo usano da tempo. Da noi, nei giorni scorsi, l’azienda veneta

Velvet Media, leader nel marketing digitale, ha annunciato che d’ora in avanti ricorrerà alla selezione al buio: ilcurriculumdovrà essere inviato senza indicazione di età, genere e provenienza. E naturalmente senza foto. «Siamo contrari ad ogni discriminazione, persino le foto possono indurre in errori nella selezione», ha dichiarato headtopics.com

Bassel Bakdounes, Ceo della società da 150 dipendenti. E chissà che questo non sia solo l’inizio. Leggi di più: Vanity Fair Italia »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

In Forma con la Star, Anna Lewandowska: «Il workout è la mia sana abitudine» - VanityFair.itDa campionessa di karate a fitness trainer, Anna Lewandowska, 32 anni, polacca è anche una nutrizionista e si occupa della dieta energizzante di suo marito, Robert Lewandowski, bomber del Bayer Monaco. Per la rubrica «In forma con al Star» ci regala un assaggio del suo allenamento intenso

I progetti di Microsoft per la DAD: «La scuola diventerà ibrida» - VanityFair.itElvira Carzaniga, la direttrice della divisione Education di Microsoft Italia spiega i limiti e le opportunità della didattica a distanza, che porta con sé una serie di tante altre rivoluzioni culturali

«Crudelia», la costumista Jenny Beavan: «La signora De Mon, punk come Vivienne Westwood» - VanityFair.itJenny Beavan, due volte premio Oscar, ha accettato di lavorare al live-action Disney, prequel de «La Carica dei 101», per poter raccontare attraverso gli abiti l'evoluzione della cattivissima Emma Stone, e il suo conflitto con Emma Thompson, Baronessa van Hellman

La regina Elisabetta e il primo discorso (online) dopo la morte di Filippo - VanityFair.itIl profilo della royal family, che aveva già condiviso alcune foto di un recente incontro istituzionale della sovrana, pubblica adesso la videochiamata di Sua Maestà per la Royal Life Saving Society: un sorriso, per allontanare il dolore

La famiglia Obama piange la morte dell'amato cane Bo - VanityFair.itMichelle e Barack Obama avevano adottato Bo nel 2009. Il cane è morto a causa di un tumore. «Ci mancherà enormemente», scrive l'ex Presidente Usa sui social

La principessa Alexandra, la cugina reale che ha sempre sostenuto la regina (e il principe Filippo) - VanityFair.itUn tempo soprannominata «l'eroina sconosciuta» della royal family, la principessa da oltre sessant'anni lavora sodo per sostenere Elisabetta II, che l'ha voluta ai funerali dell'amato marito Filippo