Se questa è l’Europa

Se questa è l’Europa

01/04/2020 17.41.00

Se questa è l’Europa

Non c'è da stupirsi. Il Consiglio Europeo non si è smentito. Non ancora almeno. La chiusura nei riguardi dei corona-bond, per loro natura emergenziali,...

4' di letturaNon c'è da stupirsi. Il Consiglio Europeo non si è smentito. Non ancora almeno. La chiusura nei riguardi dei corona-bond, per loro natura emergenziali, da parte della Germania e delle appendici nord europee, Olanda in testa, è in linea col passato e scommette sulla futura conservazione e amplificazione dei rapporti di forza economica e politica in un'Europa che sono due. E che ora più che mai sembra avviarsi alla prospettata Europa dei forti e dei deboli, ciascuna con il suo Euro, da tempo sostenuta nei circoli accademici e politici tedeschi. Il feticcio dell'inflazione era e rimane anche al tempo dell'epidemia l'unica preoccupazione di una Germania che così vuole preservare il vantaggioso per sé, ed esiziale per gli altri, surplus commerciale, in passato sommessamente stigmatizzato da Draghi. E al quale surplus comunque l'Italia contribuisce poco con le sue importazioni facendone il Paese meno profittevole per i tedeschi. Il che induce a pensare.

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Mentre la tragedia sanitaria ed economica in atto attende che la pandemia rallenti, lo shock produttivo fa di questa crisi un caso senza confronti. Certamente non confrontabile con la crisi del 2008. Che fu di natura finanziaria e fu affrontata, non senza limiti, con la stessa politica monetaria messa in campo oggi. Prima debolmente, poi con maggiore forza, ma con l'evidente intento di farne lo strumento prevalente per curare mali nuovi con politiche vecchie. E la ragione è sempre nella preferenza per interventi monetari che iniettando liquidità attraverso il sistema bancario alimentino la domanda aggregata, incidendo moderatamente sul tasso di inflazione, che in Europa rimane ancora al di sotto dell'obiettivo del 2 percento. In questa crisi è però l'offerta ad aver subito un crollo immediato e radicale, dunque occorre intervenire anche con la politica fiscale ricorrendo all'azione dello Stato e al debito. Ma ancora una volta il timore è che questo intervento pur necessario, possa condurre, specialmente nel caso di Paesi del sud Europa (Francia non propriamente esclusa) già fortemente indebitati ed economicamente più fragili, ad un incremento dei tassi di interesse e dell'inflazione. Così come avvenne nella crisi economica degli anni settanta del novecento. Ed allora per evitare che questo accada si dovrebbe ricorrere alla monetizzazione degli interventi a debito. Cioè i disavanzi pubblici, per non produrre inflazione, dovrebbero essere monetizzati dalle banche centrali, così come da tempo sta facendo il Giappone con la sua Banca centrale. Il che non è però nelle intenzioni della banca centrale europea.

Ma neanche gli interventi sull'economia reale sono al momento adeguati a fronteggiare la corrente crisi di produzione. Liberare gli aiuti di stato, sospendere il Patto di stabilità o applicare il MES sono infatti misure capestro per Stato già fortemente indebitati, che per necessità, dovrebbero indebitarsi ulteriormente in attesa che sia loro presentato il conto in un futuro molto prossimo, al prezzo di condizioni non diverse da quelle poste a suo tempo alla Grecia. Lasciare che lo spread si anestetizzi nell'emergenza, per poi risvegliarlo alla resa dei conti (pubblici).

A meno di non emettere bond europei. Ovviamente rifiutati da chi paventa effetti inflattivi dal debito altrui mentre può indebitarsi senza troppi rischi, anche ricorrendo ad illusioni contabili. Come nel caso della Germania, che oltre ad aver previsto una manovra in deficit per 156 miliardi ha già messo in campo altri 500 miliardi veicolati dalla KfW, la banca statale che si finanzia largamente con emissioni obbligazionarie ed il cui debito artificiosamente non rientra nel calcolo del debito pubblico. Per tutti gli altri Paesi nulla o il capestro.

Non si tratta quindi di sospendere le regole, o di trovare delle fessure nella fortezza contabile europea dalle quali far filtrare un po' di luce. Se l'Europa si limitasse a questa prospettiva, segnerebbe la sua fine politica. Senza dubbio la fine della sua funzione sociale. Con imprevedibili conseguenze politiche interne ai singoli Stati. Forze antieuropeiste hanno già manifestato una certa vitalità in molti Paesi; con questa Europa dei forti a fornire inaspettato alimento. Una strategia miope, dunque, che prescinde dalla durata della pandemia. E che richiede una ristrutturazione delle regole. Quanto accaduto finora è già sufficiente per sconvolgere i bilanci pubblici dei Paesi più colpiti. L'Europa sembra non avere contezza – o ce l'ha e la ignora – che è necessario intervenire immediatamente e largamente sulla spesa sociale, riorganizzando e aumentando le dotazioni dei sistemi sanitari, approntando risorse aggiuntive per la protezione sociale, in primis a supporto del lavoro che pagherà un prezzo altissimo specialmente nella piccola e media impresa. Interventi che dovranno farsi strutturali per resistere ad altre crisi sanitarie, e allo stesso corona virus almeno fino a quando non si sarà trovata una cura o un vaccino.

Un obiettivo che i Paesi europei più deboli non potranno sostenere a regime in assenza di garanzie sovranazionali e ancor meno se sottoposti alle condizioni capestro del Mes. Procedere in questa direzione vorrà dire abbandonare questi i Paesi al loro destino, trascurando il fatto che il contagio sanitario e quello economico potranno trasmettersi anche ai Paesi che hanno creduto nel breve periodo di mettersi cinicamente in salvo. Che potranno fare a meno dell'Italia prima, della Spagna poi, della Francia forse. Così gli inglesi avranno avuto ancora una volta ragione. Se questa è l'Europa, il post-pandemia è un futuro fosco. Anche perché occorrerà avere cura che certi comportamenti miopi e cinici non si diffondano con la stessa rapidità non solo tra gli Stati ma anche tra le regioni degli stati. Nella storia, l'indebolimento del principio di solidarietà si dimostra altrettanto contagioso di un virus; rinunciando a questo principio in Europa, c'è il rischio che la pratica del “ciascun per sé” si estenda ai dualismi interni agli Stati nazionali. Ma essere il Nord del Sud non servirà più a molto.

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There is a continent called Europe. There is no Union at all. Quando Tokyo non sembra Atene. ue Europa malfidata e rancorosa, di aiuto per nessuno fino ad ora, o cambia direzione o è finita davvero.... dovete CHIUDERE per troppe idiozie scritte in 10 anni Anzi FATE PRESTO a CHIUDERE buffoni prezzolati Dodici stelle, dodici stati, dodici regioni, dodici popoli, dodici culture, dodici tribù, dodici lingue, dodici territori, dodici ambienti, dodici agricolture, dodici foreste, dodici famiglie, dodici mure domestiche, dodici fabbriche, dodici organizzazioni, dodici statuine, ...

Adesso che tocca a voi mi diventate keynesiani Dopo tanti anni ve ne siete accorti! Perché emettere bond comuni quando la Germania lucra con il differenziale di tassi fra i suoi e i nostri titoli? Perché correre in aiuto degli italiani spendaccioni? Che prendano i soldi dai loro risparmi! Deve essere tumulata sommariamente.

Ve li ricordate i ''Pigs'’? I paesi definiti ''maiali'' d'Europa? Quest’Europa NON smentisce se stessa 🤬 Fate presto! Buongiornissimosole24ore ben svegliati, gradite fare colazione con cappuccino e brioches? Crauti e wurstel vi hanno stancato? Rivogliamo la nostra sovranità Magnate tranquilli italexit

Per non dimenticare... TOGLIAMO LA NOSTRA STELLA LASCIAMO LA BANDIERA DELLA MERKEL.!!!!!! buongiornoprincipessa P. S. (💩! ) Che orribile questa bandiera!!!!! Mi raccomando, scrivete 'fate presto, fate presto'! Buongiorno anche per voi! Avete distrutto intere famiglie tra disoccupati ed emigrati. Adesso dovete pagare anche voi con tanta sofferenza, almeno psicologica derivante da un processo. Teste di cazzo

Ottimo articolo 👏Benvenuti nella realtà eurotedesca della ue ,chissà dove eravate in questi anni?Vorrei sapere perché non fate ogni due giorni articoli che spiegano perché caxx i tedeschi possono fare debito artificiosamente con la banca KFW perchèèè noi no?Sono sconfortata 😢 fatepresto Siete degli schifosi, avete appoggiato un progetto criminale e adesso fate finta di niente. Quando per voi se non c'era domanda la soluzione era produrre di più!

Fa piacere che si cominci a capire qualcosa...complimenti, meglio tardi che mai. L’importante è arrivarci e soprattutto...agire di conseguenza. Nazistihhhhh Che cose'! Quello straccio blu! La Regione Calabria incapace a gestire l'emergenza nella casa di cura di Chiaravalle vicino Catanzaro. Già morti 7 anziani. Qualcuno di voi è in grado di intervenire prima di Giletti entro domenica prossima? Prima di domenica ne moriranno altri! Intervenite voi che siete seguiti!

Lego molti comenti negativi verso l'Europa, ma ricordiamoci che noi siamo Europa Italia e Europa, e come parlare dei problemi della propria famiglia, ma è la nostra famiglia anche con i problemi non bisogna dichiarare guerra alla propria famiglia L'Europa oggi ha tante cose che non vanno bene, ma se l'Europa si divide passerà nella storia dal continente vecchio a continente morto o in guerra totale tra di loro, e la Russia e la Cina non vedono l'ora che l'Europa salta

L'EUROPA MI DICE PIERINO, E' UN CIELO CON TROPPE STELLE SENZA GENITORI (SOLE E LUNA ) ,MA TANTI NONNI. Abbiamo rinunciato alla sovranità monetaria, con l'idea di creare un Paese Unico chiamato Europa. Abbiamo creato soltanto un europa unita economicamente, tanto fragile, per la pochezza dei governarti. Forse potrebbe aver senso rinunciare all'euro e non all'Europa.

Bene. 2/2 Ulteriore riflessione: quando è che questa nazione, l'Italia, si sveglia per davvero e si dota di una sana e robusta economia? Mica siamo antropologicamente diversi. Allora, quale è la vera ragione? Il debito pubblico? Francamente non credo. 1/2 Tutto vero, ed è uno schifo. E ad oggi però mi domando: chi è veramente colui che vuole, comunque, vivere sulle spalle dell'europa? Gli europeisti, o gli antieuropeisti? A me personalmente l'idea di un europa unita piace, ma questa europa mi fa vomitare.

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