Quelle “fake mozzarelle” prodotte nel mondo e spacciate per made in Italy - La Stampa

Quelle “fake mozzarelle” prodotte nel mondo e spacciate per made in Italy

16/01/2020 12.35.00

Quelle “fake mozzarelle” prodotte nel mondo e spacciate per made in Italy

I controlli sul web del consorzio campano sono stati 1218 nel corso del 2019

16 Gennaio 2020Stock di bottiglie di vino spacciate per un Doc Toscano, olio taroccato fatto passare per made in Italy e furbetti della mozzarella di bufala. È il web la nuova frontiera delle falsificazioni alimentari, dove domanda e offerta si incontrano e spesso si trovano fregature colossali con danni per la salute e l’economia sana.

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L’ultima scoperta è del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che ha schierato una vera e propria task force per scovare le frodi on line, in collaborazione con le forze dell’ordine e l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del ministero delle Politiche agricole.

Nel corso del 2019 i controlli effettuati dal Consorzio sul web contro le “fake mozzarelle” sono stati 1218, facendo registrare un aumento del 45% rispetto all’anno precedente, a testimonianza di quanto sia strategico il variegato mondo della vendita online. L’attività ispettiva ha interessato le piattaforme più utilizzate (Alibaba, Ebay e Amazon) ma anche i social media più popolari (Facebook e Instagram innanzitutto). I casi più diffusi che sono stati riscontrati riguardano l’utilizzo improprio del marchio “Mozzarella di Bufala Campana”: dall’imitazione, che ha come effetto il fenomeno dell’evocazione fraudolenta, fino agli episodi più gravi di contraffazione del marchio stesso e del prodotto. Delle 18 operazioni congiunte con l’Icqrf e le forze di polizia, ben 11 sono partite proprio dal monitoraggio del web, pari al 61%. headtopics.com

In totale, nel corso del 2019, sono stati invece 3315 i controlli del Consorzio sulla mozzarella di bufala campana Dop, sia in Italia che all’estero. Ecco la “Fresh Buffalo Mozzarella” spacciata per italiana ma prodotta in Cina, l’omologa campana ma prodotta agli antipodi del mondo, in Australia, e perfino la “Mumu mozzarella” con un improbabile marchio “Doc Tokyo”.

«La diffusione del web ha avuto il grande merito di favorire la conoscenza dei prodotti Dop, contribuendo a incrementare la cultura dell’agroalimentare di qualità, ma dall’altro lato si sta rivelando un terreno minato sul fronte delle frodi. Per questo il Consorzio ha moltiplicato i controlli proprio su internet e sui social. La nostra attività di vigilanza è innanzitutto una garanzia per i consumatori», sottolinea il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.

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Edilnol, ai supplementari arriva la beffa nel derby contro Tortona - La StampaSbattere il naso contro la voglia di restare in partita di Tortona ci può stare. Farsi scivolare via una vittoria più che alla portata tirando i liberi con meno del 50% per i primi quaranta minuti è più grave. L'Edilnol perde ai supplementari il derby di Voghera con la Bertram e più che la serata magica di Grazulis (32 punti e 6/9 da tre, con cinque triple nel solo terzo periodo) può maledire soprattutto se stessa. Davanti a un'avversaria incerottata fin dalla palla a due (fuori dal quintetto De Laurentiis e Tavernelli), l'Edilnol schiera il quintetto base: Saccaggi, Bortolani, Polite, Donzelli e Omogbo. Il nigeriano inizia faticando su Grazulis che segna i primi canestri della Bertram che vola sul 7-2 quando Cepic completa dall'arco il 100 per cento con cui la squadra di Ramondino inizia la partita. Ma i rossoblù non si scompongono: l'aggancio è a quota 7 con la tripla di Omogbo, dopo che Bortolani ha già sporcato il tabellino. Il primo vantaggio è suo con una schiacciata in contropiede per il 7-9 dopo meno di 4 minuti. Le transizioni funzionano e arriva in velocità anche il primo canestro di Saccaggi. L'ultimo momento di equilibrio è sull'11-11 con il primo canestro di un Gaines in odore di taglio (è in arrivo l'ex Casale e Veroli Sanders) dopo uno 0/4 in avvio. Poi è solo Biella con il +8 che ha la firma da tre di Saccaggi e tre difese di fila che costringono Tortona all'infrazione di 24 secondi. Il quarto finisce 15-20 con i bianconeri che provano a resistere con i primi minuti in campo di Tavernelli, Casella e Seck. Proprio la panchina fa un po' da zavorra ai rossoblù nell'avvio di secondo quarto, con uno 0/4 dal campo e 0/2 dalla lunetta di Lombardi a spiccare in negativo. Ma Tortona fatica in attacco, fidandosi troppo del tiro da tre che non va (2/9 nella prima metà di gara) e non riuscendo più a trovare Grazulis sotto canestro. Il 19-20 però arriva lo stesso, grazie a una penetrazione di Mascolo. Il primo canestro del quarto dell'Edilnol è di Saccaggi a 6'34

Endurance, Costanza Laliscia vince per la seconda volta la classifica mondiale Under 21 - La StampaPERUGIA. Costanza Laliscia è di nuovo sul tetto del mondo. La ventenne amazzone del Fuxiateam di Italia Endurance Stables & Academy ha vinto il FEI Endurance Young Rider World Ranking 2019, dominando per la seconda volta in quattro anni la classifica della Federazione equestre internazionale riservata agli under 21. Costanza, che si impose anche nel 2016, ha chiuso con 1.406 punti, davanti all'argentina Ema Neves Sanchez (1.275) e all'emiratino Fares Ahmad Saeed Dafoos Amer Al Mansoori (1.227). La grandezza del risultato centrato dall'atleta perugina, studentessa al secondo anno di Scienze motorie all'università di Perugia, è data proprio dalla capacità di ripetersi in uno scenario quanto mai competitivo e globale con 506 cavalieri che hanno preso parte a una sfida durata un anno intero e gare che sono state disputate in ogni parte del mondo. Costanza ha avuto la meglio mettendo sul piatto un ruolino di marcia invidiabile: 16 gare portate a termine su 21 partecipazioni, 7 vittorie, 6 secondi posti, 2 terzi e un piazzamento nella top ten. Una stagione esaltante, impreziosita dalla storica conquista in sella a Sacha El Kandhaar del Campionato europeo senior, che il 17 agosto a Euston Park (Inghilterra) vide salire Costanza sul gradino più alto del podio della gara più importante del vecchio continente. Trionfo, questo, che non è stato il solo nell’anno andato da poche settimane in archivio: accanto alla medaglia d’oro di Euston Park brillano di luce propria i secondi posti nel Campionato italiano senior (alle spalle della compagna di squadra Carolina Tavassoli Asli) e nel Campionato italiano young riders e la conquista della Coppa Italia young riders. Costanza Laliscia, che ha al proprio attivo anche 6 convocazioni con la maglia della Nazionale, ha una carriera che la segnala già fra i migliori e più affidabili cavalieri del mondo: parlano per lei 124 gare disputate di cui 77 concluse, 30 vittorie, 54 podi e 78 piazzamenti nella top ten. «E' stato un anno indimenticab