La AlessandroSimoni: “A Palazzolo lavoriamo lana e cashmere, ma facciamo scoprire la risaia”

La AlessandroSimoni: “A Palazzolo lavoriamo lana e cashmere, ma facciamo scoprire la risaia”

04/02/2021 02.24.00

La AlessandroSimoni: “A Palazzolo lavoriamo lana e cashmere, ma facciamo scoprire la risaia”

Trasformare la vendita di un capo d’abbigliamento in un’esperienza turistica, di scoperta di un territorio e delle sue tradizioni. È Palazzolo il luogo in cui due elementi, l’acqua delle risaie e le pregiate fibre naturali, si intersecano raccontando una storia che risale a metà del secolo scorso. Da una bottega ...

Roberto MaggioPubblicato il04 Febbraio 2021Trasformare la vendita di un capo d’abbigliamento in un’esperienza turistica, di scoperta di un territorio e delle sue tradizioni. È Palazzolo il luogo in cui due elementi, l’acqua delle risaie e le pregiate fibre naturali, si intersecano raccontando una storia che risale a metà del secolo scorso. Da una bottega di riparazioni sartoriali aperta nel 1954 in centro paese a collaborazioni con boutique esclusive di Milano, Torino, Montecarlo: la AlessandroSimoni può essere considerata una delle eccellenze del territorio vercellese, oltre a punto di riferimento del made in Italy. Ventotto dipendenti, sedici anni di attività, una produzione di circa 10-12. 000 capi all’anno e la realizzazione di pezzi unici, sono i numeri che raccontano l’azienda manifatturiera condotta da Alessandra Genovese e dal marito Simone Bodo.

Riccardo Puglisi, chi è 'l'ultras liberista' chiamato a Palazzo Chigi 18/24 giugno 2021 • Numero 1414 Limoni

Una lavorazione di nicchia, basata sull’utilizzo di fibre nobili come cashmere e lana extrafine, e incastonata tra le terre coltivate a riso, il Bosco della Partecipanza e il Parco fluviale del Po e dell’Orba. Ed è proprio alla scoperta delle risaie – altro elemento di punta del Vercellese – che vengono indirizzati i clienti della maglieria di lusso: i titolari mettono a disposizione biciclette elettriche, stanze per il pernottamento e un ufficio pieno di libri in cui scoprire la storia di Vercelli, da Riso Amaro a Silvio Piola. «Un’esperienza a 360 gradi – racconta Bodo – che tanti turisti hanno potuto fare fino al gennaio del 2020, prima dell’epidemia. Tutte attività realizzate senza scopo di lucro: è solo un’operazione di ampliamento della conoscenza, di avvicinamento e di valorizzazione di un territorio unico. Vogliamo trasmettere all’esterno ciò che noi già conosciamo, ma che non conosce chi viene da fuori Vercelli. Questo, a mio avviso, è il futuro: dare la possibilità al cliente-turista di visitare il luoghi, nel nostro caso una terra tra le risaie, due boschi secolari e un vecchio mulino. Un’azienda non deve solo “mungere” un territorio, ma anche contribuire allo sviluppo e fargli del bene». La AlessandroSimoni è un’impresa del lusso che utilizza energia a impatto zero, e mette a disposizione colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici. Inoltre è stato creato un reparto a vista, con una parete di vetro, che si può vedere direttamente dalla strada.

I titolari non fanno altro che riprodurre in chiave moderna ciò che veniva fatto decenni fa con altri strumenti: tutto nasce da una visita alla Tenuta Colombara, dove si produce il riso Acquerello, e da una calza di lana trovata vicino ad un’antica macchina manuale per produrre maglie. «Una calza – sottolinea Bodo – realizzata dalla nonna apprendista magliaia, che decise di investire tutti i soldi per mettere in piedi un laboratorio in centro paese per produrre calze e ripararle. Vidi questo, e decisi di recuperare un qualcosa che non si fa più: calze senza cuciture, adatte ai tempi di oggi». Da lì la produzione si è estesa ad altri capi di abbigliamento «ibridi», prodotti con fibre pregiate, talvolta personalizzati o con una produzione limitata a 100-200 esemplari. Parallelamente nascono nuove collaborazioni, dai produttori dell’Acquerello alla Camerata Ducale: con l’associazione musicale la ditta realizza «Viotti – Le Tricot», capo d’abbigliamento in pura lana vergine che omaggia il compositore fontanettese Giovan Battista Viotti. E nel frattempo prosegue con gli investimenti e lo sviluppo, che portano i capi in America, Nord Europa e Giappone: dall’acquisto di un software che simula un manichino virtuale, per non sprecare nessun pezzo di tessuto, alla produzione di mascherine «made in Palazzolo» per combattere il covid. – headtopics.com

Leggi di più: La Stampa »

Funivia Mottarone: incidente ripreso in video da telecamere sicurezza

Leggi su Sky TG24 l'articolo Funivia Mottarone: incidente ripreso in un video dalle telecamere di sicurezza

Dopo la morte del presidente la Tanzania può cominciare la lotta al covid-19Il 17 marzo è stata annunciata la morte di John Magufuli, 61 anni, per problemi cardiaci. Ma molti sono convinti che sia un’altra vittima della pandemia. Leggi

La Juve batte 2-0 la Roma e la supera al terzo postoSesta vittoria consecutiva dei bianconeri. Un gol per tempo allo Stadium: Ronaldo al 13’ e autorete di Ibanez al 70’ La Roma ha regalato loro in gol....per farli stare tranquilli...😋 AIA_it e FIGC covo di mafiosi

Schwazer, Sandro Donati: «La Wada nega la realtà, la macchinazione contro Alex è evidente»L’allenatore: «L’antidoping mondiale avrebbe dovuto annullare quel controllo, come mai si sono mossi per non consegnare l’urina al giudice?» Ci vuole un bel coraggio a non arrendersi all' evidenza della sentenza di un tribunale. Ma purtroppo non è la prima volta che la Wada ha comportamenti poco comprensibili che insospettiscono se non scorretti. E i media, zitti?

Usa, la Camera approva la legge che apre la strada alla cittadinanza dei «Dreamers»Il provvedimento è passato con 228 voti a favore e 197 contrari. La legge punta a fornire certezze agli immigrati senza documenti portati negli Stati Uniti da bambini Finalmente una buona notizia per i 'dreamers'. Vedremo se i repubblicani al Senato riusciranno a bloccare tutto. Sono un Dreamers

Serena Mollicone, la sorella: «Era la strada giusta, attendo la verità»Consuelo, che in questi vent’anni è rimasta al fianco di suo padre Guglielmo nella battaglia giudiziaria: «Non ci siamo mai arresi, avevamo ragione» Il brigantaggio nn è mai stato sconfitto in quelle aree, tanto che si è diffuso in tutte le organizzazioni anche statali e private. Serena è simbolo dei giovani italiani schiacciati dagli interessi dei grandi che hanno venduto il futuro e si sono comprati lo Stato.