Fatima, quando il disinteresse e l’assenza delle Istituzioni diventano imperdonabili

17/01/2022 01.16.00
Fatima, quando il disinteresse e l’assenza delle Istituzioni diventano imperdonabili

Minori Report di Andrea Catizone #solosuLeggo

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Minori Report di Andrea Catizone solosuLeggo

Fatima Skika, di soli tre anni, è morta facendo un volo dal quinto piano di una casa di Via Milano, a Torino dalle braccia di un uomo che si definisce come un padre. Un mazzo di fiori rossi...

Skika, di soli tre anni, è morta facendo un volo dal quinto piano di una casa di Via Milano, aTorinodalle braccia di un uomo che si definisce come un padre. Un mazzo di fiori rossi avvolti nel cellophane deposti sulla pietra gelida dove quel corpicino senza vita è stato rinvenuto. Intorno linee di balconi di case di ringhiera che corrono su vari piani, fili di panni stesi ed una condizione di degrado umano e sociale che fa spavento. Terrificante se si considera che a pochi passi da lì c’è il Palazzo di Città, la sede del Comune della Città di Torino, la prima capitale d’Italia, una città silenziosa ed elegante.

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Il patrigno di Fatima: «Stavamo giocando e la lanciavo in aria, mi è scivolata dalle mani»

Il patrigno di Fatima: «Stavamo giocando e la lanciavo in aria, mi è scivolata dalle mani»Mohssine Azhar ha reso dichiarazioni spontanee al gip: «È stata colpa mia, non so come sia successo. Quella bambina era una famiglia, le volevo bene e quel gioco le piaceva tanto» Il rischio è che qualche giudice potrebbe credergli... ovviamente con molta buona volontà... Parla chiaro animale,di la verità,testina Sono falsi e bugiardi....

Sputi e insulti agli agenti: cosa ha fatto il marocchino accusato per la morte di Fatima

Sputi e insulti agli agenti: cosa ha fatto il marocchino accusato per la morte di FatimaSulla volante della polizia il 32enne ha battuto i pugni contro il finestrino urlando: “Fatemi uscire, altrimenti ve la spacco” Quando sarai in carcere pensa a non farti spaccare il culo In carcere chi tocca le donne o i bambini non dovrebbe passarla bene. Nei film dicono così. Alzare le pene togliere la cittadinanza ai COSIDETTI NUOVI Italiani RISPEDIRLI ai paesi di origine!!!

Prima alcol e hashish, poi il gioco tragico: così è morta la piccola Fatima

Prima alcol e hashish, poi il gioco tragico: così è morta la piccola FatimaMohssine Azhar ha raccontato al gip che stava giocando con la bambina, lanciandola in aria e poi riprendendola 😭😭😭👎🙏 Miserabile verme malato e inutile prova a volare lanciandoti dal grattacielo!

Fatima, bimba di 3 anni vola dal balcone a Torino. Il compagno della madre, forse ubriaco o drogato: «Non sono stato attento»

Fatima, bimba di 3 anni vola dal balcone a Torino. Il compagno della madre, forse ubriaco o drogato: «Non sono stato attento»Un tonfo e poi le urla disperate di mamma Lucia. Il corpicino di Fatima, 3 anni, era immobile sul selciato, volato giù dal quarto piano. Erano circa le 21.45 di giovedì quando, in un... A mancare è stato il cuore, non l’attenzione. Inumano e inaccettabile quanto accaduto. 💔

Fatima caduta dal balcone a Torino, il compagno della madre: «Un tragico gioco, la lanciavo e la riprendevo»

Fatima caduta dal balcone a Torino, il compagno della madre: «Un tragico gioco, la lanciavo e la riprendevo»Un tragico gioco quello che avrebbe portato alla morte della piccola Fatima, la bimba di tre anni precipitata da un palazzo del centro di Torino. «Giocavo con Fatima sul balcone. La lanciavo in... Schifoso omicida Merita lo stesso trattamento 👿😡😠 Un testadikazzo reo confesso! 😢

'Omicidio colposo'. Il patrigno della piccola Fatima resta in carcere

'Omicidio colposo'. Il patrigno della piccola Fatima resta in carcereIl gip ha convalidato il fermo per Azhar Mohssine riformulando l'ipotesi di reato in omicidio colposo. Il marocchino è accusato di aver fatto precipitare la piccola Fatima durante un tragico gioco Un giudice che ragiona, ogni tanto ci sta.

Fatima Skika, di soli tre anni, è morta facendo un volo dal quinto piano di una casa di Via Milano, a Torino dalle braccia di un uomo che si definisce come un padre..Verso le 21.0 Fatima è morta per uno stupido, tragico gioco.

Un mazzo di fiori rossi avvolti nel cellophane deposti sulla pietra gelida dove quel corpicino senza vita è stato rinvenuto. Intorno linee di balconi di case di ringhiera che corrono su vari piani, fili di panni stesi ed una condizione di degrado umano e sociale che fa spavento. Terrificante se si considera che a pochi passi da lì c’è il Palazzo di Città, la sede del Comune della Città di Torino, la prima capitale d’Italia, una città silenziosa ed elegante. La piccola è infatti stata soccorsa e portata all’ospedale Regina Margherita di Torino, ma dopo un lungo e delicato intervento chirurgico eseguito nella notte, il suo cuoricino ha smesso di battere il mattino seguente.   È in questa breve distanza tra la casa dove la piccola Fatima viveva e il Comune di Torino, forse cento passi, che crolla la retorica, peraltro assai stucchevole, sul rapporto tra centro e periferia. Quando il disinteresse e l’assenza delle Istituzioni diventano imperdonabili emerge una miseria senza confini e i luoghi diventano tutti uguali, si assomigliano nella loro disumanità..

Si certo, dovranno chiarirsi le dinamiche del fatto nelle aule di giustizia e si arriverà, forse, ad un accertamento della verità dei fatti, ma c’è una responsabilità che sfugge da quel giudizio ed è quella di chi avrebbe dovuto intervenire per salvare la vita della piccola Fatima e di tutte quelle bambine e bambini che vivono in condizioni di pericolo. Il fermo dell’uomo ha di fatto confermato quelli che fino a poco prima erano solo sospetti: ovvero che il 32enne possa in qualche modo essere correlato alla morte di Fatima. Laddove regna il degrado culturale e sociale la precarietà dell’esistenza umana si intensifica e a pagarne gli effetti sono i più fragili, i minorenni che meriterebbero maggiore interesse e un diritto alla vita che non può essere lasciato nelle mani di chi non è nelle condizioni di salvaguardarlo. Serve una riforma urgente ed improcrastinabile dei Servizi Sociali che possa trasformarli in un servizio efficace e tempestivo, che possa contare su esperti competenti e preparati a trovare immediatamente la soluzione più adeguata alle esigenze di chi ha bisogno di essere aiutato. Non si può dimenticare che le città sono spazi complessi dove si mescolano nello stesso quartiere situazioni diverse e che richiedono diverse attenzioni. A renderlo noto il legale dell’accusato, l’avvocato Alessandro Sena, al termine dell’interrogatorio in procura. Serve, ancora di più e prima di tutto, recuperare quello spirito di umanità e di altruismo che ci faceva sentire tutte e tutti parte di una comunità e considerare i figli dei nostri vicini anche figli nostri perché appartengono al mondo che consegnamo loro per renderlo sempre migliore. La bimba sarebbe arrivata a casa del 32enne con indosso il suo pigiamino e ai piedini le calze antiscivolo.

Fatima non c’è più, resta qualche immagine di lei sorridente, costretta già da piccola a farsi carico di sé stessa e ad affrontare situazioni più grandi di lei, chissà che futuro avrebbe avuto. E’ a quel futuro negato che le Istituzioni devono dare un senso e delle risposte, è già troppo, terribilmente tardi. Forse era ubriaco o drogato. .