Fa gol e il mister rivale (papà) è esonerato, poi scoppia in lacrime «Mio figlio ha fatto il suo dovere»

Segna e fa esonerare mister rivale (il padre), poi scoppia in lacrime «Mio figlio ha fatto il suo dovere»

28/10/2021 07.28.00

Segna e fa esonerare mister rivale (il padre), poi scoppia in lacrime «Mio figlio ha fatto il suo dovere»

Niccolò Bagatti , 23 anni, centrocampista del Progresso, con un tiro da lontano al 22’ «condanna» il padre Massimo, allenatore del Carpi, a lasciare la panchina. «Mio figlio ha fatto solo il suo dovere» ha detto il genitore che poi lo ha consolato, abbracciandolo

Esattamente la Serie D, girone D, Emilia-Romagna.La partita di cui parliamo è quella traProgresso-Athletic Carpi, finita 1-1domenica scorsa. In sintesi estrema, è successo questo: un giocatore del Progresso, il centrocampista Niccolò Bagatti, 23 anni, segna il gol dell’1-0

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. Siamo al 22’ e sostanzialmente la rete è decisiva. Il Carpi riesce infatti a pareggiare — l’1-1 sarà appunto il risultato finale —ma il presidente della squadra Claudio Lazzaretti, deluso,esonera l’allenatore. Che è Massimo Bagatti, papà del giocatore

che, con quel gol — «un tiro potente sotto la traversa» è la cronaca dellaGazzetta dello Sport— lo ha «condannato», diciamo così, a lasciare la panchina.È la legge dello sport, si dirà. Se ilnon è soddisfatto del rendimento della squadra headtopics.com

, ha tutto il diritto di cacciare il mister che l’allena. Il calcio è anche questo... Se non che, nel dopopartita, Bagatti padre, intervistato dai giornalisti, racconta che poco prima ha incontrato Bagatti figlio. «In questo momento è là... davanti agli spogliatoi, sta piangendo perché indirettamente col suo gol pensa di avermi fatto un danno».

L’allenatore tira un sospiro, poi riprende a parlare.Pronuncia parole consolatorie da papà, da educatore, da uomo di sport. «Beh, gli ho detto che non deve fare così, e che ha solo fatto il suo dovere».Poi forse si commuove anche lui nell’ammettere che si sono salutati con un abbraccio.

Bagatti figlio ieri (mercoledì)è stato intervistato dallaGazzetta di Modena. Niccolò ha raccontato che dopo il gol «lì per lì ho anche esultato alla Drogba come faccio sempre, ma ho subito chiesto scusa a mio padre. Non volevo mancargli di rispetto». Poi prosegue: «

Non avrei mai pensato che un mio gol avrebbe potuto portare a questo esonero.In una situazione diversa mi sarebbe piaciuto fargli gol e gli avrei anche esultato davanti». Ma questa volta Niccolò ha intuito subito che la situazione era diversa: « headtopics.com

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Avevamo già giocato contro una volta in passato,quando io ero al Castelvetro e lui allenava a Correggio, ma allora avevo sentito di meno la partita. Domenica durante la gara ero sereno, penso che sia pur sempre solo un fatto di calcio, anche se sapevo che aveva molte pressioni a Carpi.

Ma non pensavo che fosse a rischio e secondo me nemmeno lui lo credeva.In fin dei conti veniva da 2 vittorie e 2 pareggi...». Evidentemente però il presidente Lazzaretti — alla guida dell’Athletic Carpi, la società che in estate ha raccolto dalla Serie D l’eredità del glorioso Carpi, cancellato dal calcio professionistico per inadempienza amministrative a 6 anni dalla conquista della Serie A — non è rimasto soddisfatto da quel pari. E ha dato il benservito al mister.

Dopo il fischio finale Niccolò ha realizzatoche la posizione del papà fosse traballante. Fuori dal campo, «sentendo alcuni tifosi del Carpi che inveivano contro la loro squadra e contro mio padre, evedendolo deluso, sono scoppiato a piangere. Non perché pensavo fosse colpa mia, ma per la situazione che si era creata. Ho pianto un quarto d’ora, mi sono lasciato andare». Sia come sia, Bagatti padre non se l’è presa né per il gol né per quelle lacrime. Anche perché «

abbiamo un bellissimo rapporto e siamo molto legati anche oltre il calcio»ha chiarito Niccolò. Stavolta finalmente sorridendo.28 ottobre 2021 (modifica il 28 ottobre 2021 | 06:48) Leggi di più: Corriere della Sera »

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