Dai social alle piazze, l’Estetista Cinica fa impresa in tour: «Così promuovo (anche) il territorio»

Dai social alle piazze, l’Estetista Cinica fa impresa in tour: «Così promuovo (anche) il territorio»

17/10/2020 11.25.00

Dai social alle piazze, l’Estetista Cinica fa impresa in tour: «Così promuovo (anche) il territorio»

Cristina Fogazzi, titolare del brand di cosmetici Veralab che quest’anno viaggia oltre i 35 milioni di ricavi on line, porta i suoi prodotti e la sua faccia nelle città italiane: «Conoscere le persone vuol dire creare una relazione vera con la community»

4' di letturaQuando l’impresa on line “scende in piazza” per incontrare clienti e followers si crea valore aggiunto. Si esce dallo schermo del pc e dello smartphone per tornare a incontrare le persone, per condividere passioni comuni e - perché no - per immaginare un nuovo modo di fare turismo e di promuovere l’Italia nell’era del Covid. Ne è convinta l’Estetista Cinica, ovvero Cristina Fogazzi, 46enne imprenditrice bresciana, titolare del marchio Veralab che vende cosmetici on line con ricavi che da gennaio scorso a oggi hanno superato i 35 milioni di euro, con picchi di 4-5 milioni al mese durante il lockdown.

G7, Draghi: 'Cina è autocrazia che non aderisce alle regole multilaterali, non condivide la stessa visione del mondo delle democrazie' - Il Fatto Quotidiano La moglie di Johnson al G7 con abiti noleggiati Droga a Torino, spacciatore arrestato per la quarta volta in un anno

La Fogazzi il 17 e 18 ottobre arriva a Roma con una nuova tappa del suo “tour Cinico”, il road show che da mesi la porta in piazza per incontrare le sue “Fagiane” (questo il soprannome dato alle sue followers) e offrire consulenze di bellezza insieme con le estetiste del suo centro “Bellavera” di Milano. Ovviamente nel rispetto di tutte le norme anti Covid. Gli eventi sono completamente autofinanziati e, come nel caso di Roma, offrono alle partecipanti 600 tour gratuiti della città organizzati con le guide turistiche del Campidoglio. La prima edizione del tour, il “circo Cinico” che lo scorso anno, prima del Covid, ha toccato diverse città italiane da nord a sud, è costato 230mila euro.

Una relazione reale con la community virtualeMa perchè un brand dovrebbe spendere migliaia di euro per un tour promozionale che, a conti fatti, è un’operazione economicamente in perdita? «Innanzitutto per conoscere le persone, perchè mi ha sempre entusiasmato l’idea di incontrare chi mi segue on line», spiega la Fogazzi, secondo la quale «una relazione vera con la community è quello che fa la differenza: al di là del prodotto che si vende, si crea un senso di appartenenza, un insieme di valori in cui riconoscersi». Tanto che «le acquirenti dei miei prodotti diventano quasi delle promoter sul territorio», racconta la Cinica, che su Instagram conta oltre 700mila followers. headtopics.com

Leggi ancheL’Estetista cinica diventa imprenditrice beauty: ricavi verso i 10 milioni e debutto in RinascenteE poi perchè «oggi sempre di più per un certo tipo di consumatore è importante sapere a chi stai dando i tuoi soldi», aggiunge, e le iniziative in giro per l’Italia servono a «prendere una posizione, perchè in questo momento, se si ha la possibilità di aiutare l’economia, ognuno nel proprio piccolo qualcosa deve fare». «Le persone che partecipano agli eventi viaggiano, mangiano e bevono», dice la Fogazzi, e questo significa lavoro per hotel e ristoranti, oltre alla promozione delle bellezze turistiche e culturali attraverso il racconto degli eventi sui social.

Il Circo CinicoIl progetto è nato l’anno scorso in era pre Covid con il circo Cinico, il road show che ha portato il caravan della Cinica da Brescia a Firenze, da Padova a Bologna, a Napoli a Bari, offrendo consulenze gratuite di bellezza a migliaia di persone che hanno affollato gli eventi. «L’idea di marketing -spiega la Fogazzi - era questa: siamo un brand on line e vogliamo conoscere le persone, non abbiamo ancora la capacità economica di aprire un negozio in ogni città e quindi andiamo in piazza, come se fosse una sagra di paese». Recentemente i prodotti della Cinica sono sbarcati anche in Rinascente e nelle profumerie Pinalli, oltre che nei negozi a marchio Veralab, ma «l’anno scorso vendevamo solamente on line - spiega la Fogazzi - e quindi questa operazione era un modo per portare il brand a conoscere le persone e per dire “noi ci siamo, esistiamo”».

Leggi di più: IlSole24ORE »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

Leggi su Sky TG24 l'articolo G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri: la metà dagli Usa

Anna Tatangelo e la 'sparizione dai social': nessun mistero, solo un singolo in arrivo!Anna Tatangelo ha completamnete svuotato il su profilo Instagram. Ma c'è un motivo: sta per usicre con un nuovo singolo insieme a Gemitaiz

Agricoltura 4.0: Tim riparte dai vigneti del BaroloPrima tappa del progetto per portare la Internet of things (IoT) nelle campagne - La digitalizzazione delle campagne inizia dai sensori meteo

Tamponi Covid, i numeri in Europa: Spagna e Francia hanno atteso il picco (e sono state travolte), Germania ad agosto ha arginato l'onda, Londra tradita dai privati - Il Fatto QuotidianoSpagna e Francia hanno aspettato, come l’Italia, il nuovo picco per aumentare il numero di test, non riuscendo così a limitare la diffusione della pandemia. In Germania e in Gran Bretagna, invece, si è sempre mantenuto un livello più alto di monitoraggio. Berlino è riuscita ad frenare l’onda, il Regno Unito ha dovuto fare i …

Perché Harry e Meghan sono spariti dai social? Niente Ig da mesi e se aprissero Tiktok?La loro vita social è in stand-by, strano per dei comunicatori come loro

Didattica a distanza, dai presidi ai genitori: tutti contro la dad. Il pedagogista: 'Vicinanza serve, ma se prof ha metodo vale anche online' - Il Fatto QuotidianoTutti contro la didattica a distanza. E’ bastato solo nominarla, ipotizzare un ritorno alle lezioni online per le scuole superiori per provocare un no corale contro la cosiddetta Dad. Genitori, dirigenti scolastici, studenti, pedagogisti non ne vogliono più sentir parlare. Ciò che a primavera sembrava la panacea ora è diventato un male da allontanare il … La DAD non funziona, non è una soluzione da applicare in maniera radicale e soprattutto non siamo preparati. PUNTO! Qualcuno dovrà pur fare informazione. Non voi ovviamente. La DAD come didattica complementare e come didattica sostitutiva emergenziale funziona. Basta con questa retorica della socialità!È ovvio che la scuola è relazione, ma il covid non ce lo siamo cercato: c'è.È stato proclamato lo stato di emetgenza? Ok. La DAD almeno alle superiori può aiutare a contenere i contagi, a decongestionare i mezzi pubblici, nell'emergenza.

Lavoro, ancora cassa Covid per il 2021: ecco come funzionerà. Assunzioni agevolate per donne e giovaniLa nuova proroga concessa anche alle imprese che hanno esaurito la cassa integrazione del Dl Agosto per colmare il periodo pregresso, secondo il criterio della perdita di fatturato Nel 2021 ancora queste discriminazioni... perchè non per gli uomini, magari di mezza età a cui manca poco per la pensione?