Università, perché i concorsi non premiano il merito | Milena Gabanelli

Le falle aperte nei meccanismi di reclutamento dei professori universitari vanno avanti da più di quarant’anni

21/01/2022 10.31.00

Le falle aperte nei meccanismi di reclutamento dei professori universitari vanno avanti da più di quarant’anni

Come funziona il meccanismo di reclutamento. In 40 anni cambiate 4 volte le regole, ma quel che conta è chi ti appoggia. Nessun ateneo italiano nei primi top 100. Gli esempi all’estero. Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera

. Dal 1980 le norme sono cambiate quattro volte senza aver mai intaccato il cuore del problema: più attenzione alla cordata di appartenenza del candidato che alla sua preparazione. E questo disprezzo per il merito condanna il nostro Paese a essere fuori dalla top 100 delle migliori università mondiali. Nonostante la prima università europea sia proprio nata in Italia.

Dal concorso nazionale a quello localeMa il meccanismo viene considerato troppo rigido, perché non garantisceNel 1998 la legge 210 del governo ProdiIl rischioindipendentemente dalle sue qualità. La novità consisteva nell’introduzione di un’abilitazione scientifica nazionale, dove i candidati sarebbero stati valutati per titoli da una super-commissione nazionale dopo aver scremato i curricula, al fine di assicurare un buon livello di partenza.

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I 40mila tassisti italiani chiedono lo stralcio dell’articolo 10 del Ddl concorrenza che prevede una delega al governo affinché faccia ordine in una disciplina ormai superata. "Liberalizzare significa aumentare la competitività di un paese per renderlo più efficiente", ci dice Giuricin Leggi di più >>

Non ci voleva la Gabanelli bastava pensare a come sia possibile Conte insegnante e Tomaso rettore Perché siamo un paese apertamente fascista che premia solo conformità, obbedienza e leccaculismo? 🤔