Separazione delle carriere dei magistrati. Che fine ha fatto? - Speciali

06/07/2019 11.32.00

Separazione delle carriere dei magistrati. Che fine ha fatto? ANSA

Il tema è in discussione alle Camere e oggetto di una serie di proposte di legge depositate sia a Montecitorio che a Palazzo Madama.Alla Camera è recentemente ripartito l'iter di una proposta di legge di iniziativa popolare e costituzionale che è stata presentata nella scorsa legislatura. La proposta numero 4723.

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L'iter del provvedimento è ripartito nelle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali il 20 febbraio scorso, il 27 febbraio è stato deliberato un ciclo di audizioni che si sono tenute a partire dal 10 aprile. E l'ultima è del 2 luglio scorso con l'intervento di alcuni docenti di diritto penale.

Il cuore del TESTO è la separazione totale della carriera dei magistrati requirenti da quelli giudicanti. Con la consequente previsione di due Consigli superiori della magistratura: il Csm della magistratura giudicante e il Csm della magistratura requirente. headtopics.com

"Prosegue l'iter in commissione Affari costituzionali alla Camera della proposta di legge sulla separazione delle carriere. Le recenti evidenze della cronaca hanno confermato come sia sempre più impellente la necessità di tracciare un solco, netto e invalicabile , tra magistratura giudicante e inquirente, rendendo impossibile quella 'trasmigrazione' con provenienza comune che ha finito per creare più di un'anomalia", spiega il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, relatore della proposta di legge.

"Solo attraverso due organi di autogoverno - aggiunge - si può riempire di contenuto la previsione costituzionale di terzietà del giudice, restituire credibilità alla giustizia e assicurare il pieno rispetto delle garanzie dei cittadini".

Anche in Senato è iniziata la discussione su un disegno di legge che riguarda, invece, più nello specifico gli incarichi politici dei magistrati con le relazioni dei senatori Gelsomina Vono ed Emanuele Pellegrini. Incarichi politici di magistrati. Con le relazioni dei sen. @gSilviaVono e #EmanuelePellegrini, in Commissioni Affari costituzionali e Giustizia riunite avviato l'esame ddl n. 255 https://t.co/ljYJJ3rDZp Scheda seduta https://t.co/7VujPU3eaN

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Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

La magistratura ha fallito, e con essa lo stato, serve la riforma della giustizia Aggiungerei valutazione psicoattitudinale ai concorsi e collare antizecche il ministro della giustizia deve mettere il VAR in tutte le procure e tribunali d'italia altrimenti sti magistrati continueranno a vomitare su legge costituzione e sulla vita dei cittadini

Vogliamo dei giudici che giudichino e basta gli indagati e gli imputati hanno già i loro avvocati La magistratura ha sempre rivendicato la propria indipendenza, lasciandosi in realtà troppo spesso irretire surrettiziamente dalle lusinghe del potere politico. Sotto la maschera di un'autonomia formale, il potere ci ha fatto dimenticare la mancanza di un'autonomia reale. G. F.

Per l’emergenza climatica nel 2050 ben 135 milioni di persone si aggiungeranno al popolo dei migranti economici - La StampaGentile Giovannini, a proposito di clima: nessuno parla con sufficiente enfasi del catastrofico aumento della popolazione. Più gente ci sarà nel mondo e più inquinamento, più consumo di risorse e di territorio, più distruzione di biodiversità ci saranno. Vareno Boreatti Egregio Roberto,vorrei sottoporle due domande che ultimamente mi faccio spesso. La prima: ogni volta che si parla di emergenza climatica i politici spargono fiumi di retorica e belle parole. Ma come mai, invece, quando si tratta di fare i fatti, sono tutti così parchi di azioni concrete in grado di dare risultati? La seconda questione che vorrei porle riguarda i migranti, di cui si parla tantissimo sui giornali e in televisione, e non solo. Si fanno tante polemiche per l’arrivo di quaranta o cinquanta poveracci venuti in Italia a cercare fortuna a bordo di un barcone. Ma da quello che sappiamo, oggi su questo pianeta siamo quasi otto miliardi di esseri umani, tutti in corsa per sopravvivere o per migliorare il proprio tenore di vita. Tra un po’ di anni saremo dieci miliardi. E tutti gli esperti avvertono che quando cominceranno i disastri climatici (quando cominceranno, e non se, perché è chiaro a tutti che certe cose saranno inevitabili) centinaia e centinaia di milioni di disperati cercheranno di scappare per approdare in qualche luogo del mondo più sicuro. Altro che gommoni, barconi, quando succederà! Come si fa a far finta di niente di fronte a questa preoccupante prospettiva? Che si può fare?Lei che ne pensa? Francesco Canzio Gentili lettori,il tema dell’equilibrio tra popolazione e risorse disponibili c’è: siamo 7,7 miliardi oggi, 9,7 miliardi nel 2050, 11 miliardi nel 2100. E se ora consumiamo 1,5 volte le risorse ambientali esistenti sulla Terra, è facile prevedere guai, tanto più che si stima che nel 2050 ben 135 milioni di persone (86 milioni in Africa) per l’emergenza climatica si aggiungeranno al popolo dei migranti «economici». Non è detto che tutti vogliano venire qui. Ma è certissimo c

Ivan Carmellino favorito al 32º Rally Lana. E la Biella-Oropa si percorre al buio - La StampaCon un salto degno della macchina del tempo, a distanza di poche settimane dallo svolgimento del rally per auto storiche alla 32º edizione di quello moderno. Presentato ieri nel tardo pomeriggio nella sala consiliare di Palazzo Oropa dalla coppia che ha pensato di rilanciarlo l’anno scorso, il pilota Corrado Pinzano e il braccio destro di Meme Gubernati, Roberto Bologna, e che hanno messo in piedi il gruppo Rally Lana.Alive. «Le iscrizioni si sono chiuse solo ieri sera - commenta proprio Bologna - e prima dell’ultimo spoglio possiamo dire di essere intorno al centinaio di adesioni e ovviamente siamo soddisfatti». Come non esserlo visto che a luglio il calendario è fitto di gare importanti e il rinato Lana dei giorni nostri, di validità per crescere, ne deve ancora accumulare, anche se quest’anno può già contare sui punti validi per l’assegnazione a fine stagione della Coppa Aci sport Zona 1, del Campionato Piemonte e Valle d’Aosta, Trofeo Renault Clio nelle sue quattro classi e il Peugeot competition rally regional club. «Il nostro rally - prosegue Bologna - è una gara tecnica alla quale abbiamo deciso di dare impronta differente rispetto alle prove speciali che si correvano e che si corrono ancora oggi. Ad esempio, come per la Rosazza-Galleria di Rosazza con i suoi 14 tornanti in salita, inedita e affascinante che ai tempi con Meme Gubernati non potevamo prendere in considerazione perché non tutta era asfaltata. Poi ne abbiamo in mente altre ma per questo dobbiamo crescere». Ottimi i riscontri da parte degli osservatori Csai lo scorso anno anche grazie all’organizzazione di Peppe Zagami «con il quale si è creato un rapporto d’amicizia e di familiarità che di fa lavorare bene insieme», come si apprende ancora da Bologna. Detto che Corrado Pinzano a malincuore non sarà al via come da prassi e tradizione, favorito Ivan Carmellino che lo scorso anno dominò la corsa. Carmellino ha scelto il numero 3 sulla targa da esporre al pubblico e ai cronometristi, mentre il numero

Europa, politica estera e G20 - La StampaIl G20 a presidenza giapponese si è concluso, come era facile attendersi, senza particolari sorprese. Allo stesso tempo il G7, che pur si continua a tenere, non basta più.La crisi del 2007 era stata l’occasione per dare ai 20 paesi che rappresentano l’80% del PIL e il 60% della popolazione mondiale il sostegno delle grandi Istituzioni internazionali, a cominciare dal Fondo Monetario e Banca Mondiale, per arrivare all’Organizzazione Mondiale del Commercio, oggi in crisi sotto la critica dell’Amministrazione Trump che non si ritiene tutelata a sufficienza nell’applicazione delle regole sul commercio. A fronte delle difficoltà emerse ad Osaka nell’affrontare i problemi previsti dall’agenda su ineguaglianze, invecchiamento, salute, economia digitale e clima c’è una buona notizia. Negli incontri preliminari tra Ministri delle Finanze sembra maturato un accordo che dovrebbe tramutarsi in azione concreta per chiudere i buchi fiscali e legislativi che consentono oggi ad Amazon, Facebook, Google e agli altri big tecnologici di muoversi tra differenti sedi fiscali e pagare pochissime tasse. È una questione di particolare importanza per l’Europa che potrebbe così sostenere con fonti proprie il suo bilancio che, come si sa è alimentato per il momento dai contributi dei 28 paesi ed e è veramente esiguo (1% circa del Pil europeo) rispetto alle esigenze in materia di investimenti, coesione e crescita di cui tanto si parla.L’approvazione di un bilancio che nei prossimi sette anni possa godere di risorse proprie è questione cruciale anche perché, con la Brexit, verranno a mancare i contributi UK.Sarebbe poi altrettanto rilevante per l’Unione Europea prendere atto dell’attivismo con cui si muovono sulla scena i maggiori attori e paesi riguardo le politiche da adottare per vincere la gara per la supremazia tecnologica e per l’innovazione in corso nel mondo. E’ una sfida per la crescita che avviene a livello globale. Ed è una sfida cui partecipano non solo USA e Cina, ma anche i paesi

Dal summit di Osaka l’invito all’Italia a puntare sull’innovazione - La StampaIl G20 a presidenza giapponese si è concluso, come era facile attendersi, senza particolari sorprese. Allo stesso tempo il G7, che pur si continua a tenere, non basta più.La crisi del 2007 era stata l’occasione per dare ai 20 paesi che rappresentano l’80% del PIL e il 60% della popolazione mondiale il sostegno delle grandi Istituzioni internazionali, a cominciare dal Fondo Monetario e Banca Mondiale, per arrivare all’Organizzazione Mondiale del Commercio, oggi in crisi sotto la critica dell’Amministrazione Trump che non si ritiene tutelata a sufficienza nell’applicazione delle regole sul commercio. A fronte delle difficoltà emerse ad Osaka nell’affrontare i problemi previsti dall’agenda su ineguaglianze, invecchiamento, salute, economia digitale e clima c’è una buona notizia. Negli incontri preliminari tra Ministri delle Finanze sembra maturato un accordo che dovrebbe tramutarsi in azione concreta per chiudere i buchi fiscali e legislativi che consentono oggi ad Amazon, Facebook, Google e agli altri big tecnologici di muoversi tra differenti sedi fiscali e pagare pochissime tasse. È una questione di particolare importanza per l’Europa che potrebbe così sostenere con fonti proprie il suo bilancio che, come si sa è alimentato per il momento dai contributi dei 28 paesi ed e è veramente esiguo (1% circa del Pil europeo) rispetto alle esigenze in materia di investimenti, coesione e crescita di cui tanto si parla.L’approvazione di un bilancio che nei prossimi sette anni possa godere di risorse proprie è questione cruciale anche perché, con la Brexit, verranno a mancare i contributi UK.Sarebbe poi altrettanto rilevante per l’Unione Europea prendere atto dell’attivismo con cui si muovono sulla scena i maggiori attori e paesi riguardo le politiche da adottare per vincere la gara per la supremazia tecnologica e per l’innovazione in corso nel mondo. E’ una sfida per la crescita che avviene a livello globale. Ed è una sfida cui partecipano non solo USA e Cina, ma anche i paesi

Asfaltature e strade chiuse, il Biellese si prepara all’arrivo del Giro Rosa Iccra - La StampaUn manipolo di temerarie ragazze in biciletta riesce a mobilitare un intero territorio. Il Giro Rosa Iccrea con le sue 24 squadre iscritte è pronto domenica ad approdare nel Biellese e per una grande corsa ci vuole una grande organizzazione. Che si mobilita perché il biglietto da visita che ne scaturirà deve essere il più bello possibile, per ricordare a tutti che il ciclismo a Biella e dintorni non è solo la decina di chilometri che portano a Oropa. Per questo è stata ottenuta una finestra nel palinsesto Rai che interromperà il collegamento con il Tour de France per trasmettere in diretta l’ultimo quarto d’ora della tappa. L’Unione montana La Bürsch, grazie a Gabriele Martinazzo è capofila del team, ma i comuni che hanno contribuito in modo concreto e sostanziale sono Andorno, Biella, Campiglia, Piatto, Pralungo, Ronco, Rosazza, Tavigliano, Ternengo, Tollegno, Valdengo, più Sagliano e Piedicavallo. Domani l’ultima verifica in prefettura su riparazioni dell’ultim’ora delle strade, a Dorzano completa asfaltatura di un tratto della corsa più la sistemazione dell’ultimo chilometro dal Pinchiolo al traguardo. «La sicurezza - dice Filippo Borrione dell’Ucab che per la «4 Erre» di Giuseppe Rivolta è il braccio armato della corsa in zona - delle atlete prima di tutto. Per questo ci saranno volontari della Protezione Civile, solo Biella ha predisposto 55 persone, 39 volontari del comando, 8 uomini del Comune di Torino e 8 in arrivo da Borgomanero, degli Alpini e dei singoli gruppi comunali a bloccare parzialmente il traffico. Abbiamo l’ausilio di 24 motociclisti della polizia Stradale più le 13 moto staffette che seguono le corse». Una «4 Erre» che come ha spiegato Gabriele Martinazzo, «consentirà anche ai nostri sponsor fino ai 200 metri dal traguardo di esporre il proprio marchio. Un riconoscimento dovuto a chi ci ha aiutato: da soli non ce l’avrebbe fatta nessuno». Per alleggerire il traffico in Valle, probabile chiusura della strada dalla Balma fino al traguardo dalle 9

Palermo, nuove tappe per i siti Unesco. I 22 tesori del circuito arabo-normanno - Il Sole 24 OREUn percorso ampliato dell’itinerario arabo-normanno che comprende i 9 siti già iscritti nella World Heritage List dell'Unesco e quegli altri (in totale...