Scannapieco, dalla squadra dei Draghi Boys del Tesoro alla Bei

Scannapieco, dalla squadra dei Draghi Boys del Tesoro alla Bei

27/05/2021 16.55.00

Scannapieco, dalla squadra dei Draghi Boys del Tesoro alla Bei

Il manager ha mosso i primi passi in Telecom Italia nel 1992. Dalla direzione privatizzazioni del Tesoro ha seguito le maggiori operazioni dalla fine degli anni '90: da Telecom Italia, alla quotazione in Borsa di Enel, Finmeccanica e la vendita delle successive tranche fino alla trasformazione in spa e alla vendita dell'Ente Tabacchi

3' di letturaDario Scannapieco, classe 1967, ha “lasciato” l'Italia nel 2007 per assumere l'incarico di vicepresidente della Banca degli investimenti europei. Da dove, in tutti questi anni, ha lavorato per supportare la crescita anche delle grandi aziende italiane attraverso finanziamenti per i progetti infrastrutturali, di crescita e di sviluppo come fonti alternative ai canali bancari e tassi competitivi. Tutte le grandi aziende corporate, sia a controllo pubblico che privato, si sono avvalse del sostegno finanziario della banca, il cui intervento costituiva anche una riprova della solidità del proprio business.

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L’era dei Draghi boysQuando Scannapieco aveva assunto il nuovo incarico in Lussemburgo si lasciava alle spalle gli anni roventi delle privatizzazioni italiane. Lui era stato uno dei Draghi Boys (quando l'attuale premier era direttore generale del ministero del Tesoro dove l'aveva chiamato Guido Carli), forse uno degli ultimi di quella squadra a lasciare il dicastero dell'Economia, dove nel 2002 era diventato dirigente capo della Direzione finanza e privatizzazioni. Tra gli ultimi dossier ai quali ha lavorato - quando direttore generale era Vittorio Grilli, con il quale non sempre era facile essere in sintonia - proprio il dossier Alitalia: in quegli anni ancora si cercava di mandare in porto un matrimonio fortunato con una compagnia europea e allora il candidato ideale sembrava AirFrance. Sono passati più di 15 anni e quel dossier è ancora caldo; questa volta, però, non toccherà a lui occuparsene dal vertice di Cdp.

Loading...I primi passi in Telecom ItaliaScannapieco aveva mosso i primi passi in Telecom Italia nel 1992, dopo la laura in Economia e commercio alla Luiss (nel '97 ha poi conseguito un Mba ad Harvard) entrando a far parte della direzione pianificazione e controllo strategico e pochi anni dopo, nel 1997 all'età di 30 anni, era approdato al ministero del Tesoro. Dalla direzione privatizzazioni ha seguito le maggiori operazioni dalla fine degli anni '90: da Telecom Italia, alla quotazione in Borsa di Enel, Finmeccanica e la vendita delle successive tranche fino alla trasformazione in spa e alla vendita dell'Ente Tabacchi, di cui è stato anche consigliere di amministrazione. In quegli anni tra gli altri incarichi Scannapieco è stato anche consigliere di Finmeccanica e membro del comitato di indirizzo strategico della Cdp che ora è chiamato a guidare.Il vicepresidente della Bei (e dal 2012 anche presidente del fondo europeo per gli investimenti e incaricato dell'attuazione del piano Juncker) ora tornerà nella sua casa dei Parioli lasciando il Lussemburgo. headtopics.com

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