Prina: “Mettiamo in mostra la storia della Biellese”

Prina: “Mettiamo in mostra la storia della Biellese”

23/01/2021 12.09.00

Prina: “Mettiamo in mostra la storia della Biellese”

La società bianconera lancia un appello ai tifosi per raccogliere maglie e cimeli storici per creare una sorta di museo allo stadio Pozzo

Pubblicato il23 Gennaio 2021Il progetto di rilancio della squadra di calcio della città posa un altro mattoncino. Il sodalizio guidato da Luca Rossetto lancia una campagna tra tifosi e appassionati, una raccolta di cimeli di ogni d’epoca per un museo della sua storia, ormai giunta alla vigilia del 120º compleanno. Segni distintivi, tipo denominazioni e codici di matricola, sono ora solo archivio e storia, ma quello che si vuole rilanciare è l’orgoglio della Biellese. Una nuova prospettiva connessa al passato, ma che ben si sposa con quanto ha dichiarato lo storico del calcio locale Silvio Brognara: «Questa squadra è la figlia di quella d’un tempo e quando sarà cresciuta speriamo sia bella come la mamma».

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Dietro a questo progetto che mira a raccogliere «maglie, gagliardetti, foto storiche, locandine... da chiunque abbia conservato un ricordo e voglia condividerlo», come recita il comunicato da viale Macallè, tra gli altri anche Luca Prina, da qualche tempo arruolato da Rossetto tra le file dei soldati che vogliono combattere questa campagna contro l’oblio della pedata locale. Spiega Prina: «Grazie a Rossetto, la persona ideale per passione e capacità, proviamo a ridisegnare a tutto tondo il mondo attorno alla squadra di calcio che vuole essere una realtà funzionale a tutto il territorio. Vogliano offrire “sentiment” a tutti, ma proprio a tutti, con un pizzico di equilibrata incoscienza o se si vuole di lucida follia». Prosegue il mister innamorato del bianconero: «Guardandoci intorno ci siamo resi conto della pochezza che oggi il “La Marmora” offre prima di tutto ai suoi tifosi». Una sorta di cattedrale nel deserto che essendo stato costruito nel 1936 ha ormai bisogno di interventi spesso, e visti i costi, malvolentieri. «I cimeli li metteremo nei corridoi degli spogliatoi e nel sottopassaggio che porta al campo. Quello che metteva i brividi una volta e deve tornare a farlo. Personalmente ho già tirato fuori dagli armadi una maglia dell’ultima Biellese vincente, quella del 2009. Me la regalò Giuseppe Torromino al termine della semifinale scudetto di Siracusa con un bellissimo gesto di riconoscenza». Sotto al quadro ci sarà scritto «omaggio di Luca Prina», ma saranno messi i nomi di coloro che effettueranno la donazione. «Desidererei - chiude Prina - che il nostro primo sponsor fosse la famiglia dei nostri giovani calciatori e poi vorrei bambini e ragazzi a guardare, apprendere quello che per tutti noi è stata questa squadra, la Biellese, e questo sport, il calcio». Per questo motivo è già stata ridisegnata l’ingresso dello spogliatoio della prima squadra e all’interno un poster di 3 metri per 1 con il «La Marmora» tutto esaurito per una partita di calcio. Era possibile. La sfida, tornare a farlo di nuovo. Per il proprio dono alla comunità calcistica della città sarà sufficiente contattare la società allo 0158497749, attivo anche su WhatsApp, o all'indirizzo email club@biellesecalcio.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATAI perché dei nostri lettori“Mio padre e mia madre leggevano La Stampa, quando mi sono sposato io e mia moglie abbiamo sempre letto La Stampa, da quando son rimasto solo sono passato alla versione digitale. È un quotidiano liberale e moderato come lo sono io. headtopics.com

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