Pa, Brunetta: al via piano di formazione per 3,2 milioni di dipendenti

10/01/2022 22:27:00

Pa, Brunetta: al via piano di formazione per 3,2 milioni di dipendenti

Pa, Brunetta: al via piano di formazione per 3,2 milioni di dipendenti

Tra i primi ad aderire al progetto, l’Università La Sapienza di Roma, Tim e Microsoft

3' di letturaParte il progetto “Ri-formare la Pa. Persone qualificate per qualificare il Paese”, il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione. Un programma straordinario di formazione, digitale e accademica, e di aggiornamento che si snoderà lungo tutto l’arco temporale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A partire da questo mese coinvolgerà i 3,2 milioni di dipendenti pubblici, afferma il ministro della Pa, Renato Brunetta, dando il via «al più grande piano di formazione dei dipendenti pubblici. Oggi comincia un percorso importante di “ricarica delle batterie” della Pa».

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un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore toppo, troppo vicino al buco del culo. (Cit. F. De André) Soldi buttati. Lo sto facendo da anni...ma loro lo faranno certamente meglio... you are the best !!!! Piccolo mio ,un bacinooo

Dipendenti pubblici, scatta il maxi piano da un miliardo di euro per formazione (e incentivi)Presentato ««Ri-formare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese»», un programma straordinario di formazione e aggiornamento rivolto ai 3,2 milioni di statali. Il ministro Brunetta: «In 5 anni spenderemo un miliardo di euro» Ladri sucaminkia Tanto per cambiare altri soldi ai soliti noti. In Italia per vivere bene non serve vincere alla lotteria, basta fare il dipendente pubblico. Il solito sperpero del denaro pubblico?

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10 gennaio 2022 3' di lettura Parte il progetto “Ri-formare la Pa.Guide Lavoro Dipendenti pubblici, via al maxi piano di formazione (e incentivi) per la Pa: «Vale un miliardo di euro» di Redazione Economia 10 gen 2022 Un programma straordinario di formazione e di aggiornamento rivolto ai 3,2 milioni di dipendenti pubblici, con incentivi economici e di carriera, anche per mettere gli statali all’altezza della sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dei suoi obiettivi.Commenta per primo Nonostante i rumors pubblicati in queste ore, non è ancora scattato l'obbligo di riscatto per 25 milioni di euro da parte dell'Inter per Joaquin Correa .Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura Da giorni le organizzazioni agricole sul territorio stanno denunciando la diffusione di casi di peste suina africana in particolare nelle regioni settentrionali.

Persone qualificate per qualificare il Paese”, il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione. Un programma straordinario di formazione, digitale e accademica, e di aggiornamento che si snoderà lungo tutto l’arco temporale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Persone qualificate per qualificare il Paese», presentato il 10 gennaio a Roma. A partire da questo mese coinvolgerà i 3,2 milioni di dipendenti pubblici, afferma il ministro della Pa, Renato Brunetta, dando il via «al più grande piano di formazione dei dipendenti pubblici.. Oggi comincia un percorso importante di “ricarica delle batterie” della Pa». Uno scatto che sosterrà la transizione digitale ed ecologica e che permetterà alle amministrazioni pubbliche di fornire servizi migliori e sempre più moderni a cittadini e imprese». Due ambiti di azione Il piano porterà molti a conseguire la laurea, tanti laureati il diploma di master e corsi di specializzazione, e tutti ad acquisire le competenze necessarie a sostenere le transizioni che il Paese deve affrontare, in primis quella digitale, spiega il ministro della Pa presentando il piano insieme alla ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa. Mentre però in Cina il fenomeno veniva in qualche modo e gradualmente gestito sono ricominciati a comparire casi di suini infetti anche in Europa e in Italia.

. All’immissione di competenze dovuta ai flussi in ingresso si accompagnerà un investimento massiccio nella formazione dei dipendenti pubblici già in servizio, valorizzata nei nuovi contratti di lavoro, attraverso miglioramenti di carriera e di retribuzione, e rafforzata dal rilancio della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna) e di Formez Pa». Il programma è articolato in due filoni: il primo, inaugurato dal protocollo d’intesa siglato a ottobre scorso dai ministri Brunetta e Messa punta ad accrescere le conoscenze e le competenze dei lavoratori pubblici agevolando, grazie alla collaborazione della Crui, l’iscrizione a corsi di laurea e master presso tutte le università italiane; il secondo prevede l’avvio di programmi formativi specifici per sostenere le transizioni previste dal Pnrr, a cominciare da quella digitale, con partner pubblici e privati, nazionali e internazionali. E con un’attenzione particolare riservata alla formazione sulla cybersecurity, oggetto di un progetto già avviato con il ministero della Difesa. Loading.. Tuttavia – e non senza difficoltà – è stato nel tempo possibile dimostrare come questi casi siano tutto sommato circoscritti e quindi ad evitare restrizioni da parte di altri paesi importatori.

. Il ministro: un miliardo di euro per uno scatto in avanti «Oggi comincia un percorso importante di “ricarica delle batterie” della Pubblica amministrazione, che si aggiungerà al “cambio del sangue” nella Pa legato al turnover e alle decine di migliaia di assunzioni per l’attuazione del Pnrr», sottolinea Brunetta. «All’immissione di competenze dovuta ai flussi in ingresso si accompagnerà un investimento massiccio nella formazione dei dipendenti pubblici già in servizio, valorizzata nei nuovi contratti di lavoro, attraverso miglioramenti di carriera e di retribuzione, e rafforzata dal rilancio della Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna) e di Formez Pa. Sono onorato di avere come partner di questa iniziativa il mondo dell’università, qui rappresentato dalla ministra Messa e dalla rettrice Polimeni, insieme a top player tecnologici come Tim e Microsoft», sottolinea ancora il ministro. «In cinque anni abbiamo a disposizione quasi un miliardo di euro per uno scatto in avanti della Pa», tra Pnrr e fondi strutturali (circa 200 milioni annui) da spendere entro il 2026, rimarca Brunetta, cui si aggiungono 50 milioni annui previsti in legge di Bilancio che si sommano alla spesa attuale di 150 milioni annui, per un totale quindi di circa due miliardi. «È fondamentale - ha aggiunto Calderone - che i Paesi terzi riconoscano che le misure che saranno tempestivamente adottate dalle Autorità italiane e comunitarie sono sufficienti a fornire tutte le garanzie necessarie per mantenere aperto il canale commerciale con il nostro Paese».

Messa: offerta universitaria flessibile per lavoratori «Oggi l’offerta formativa, anche per i lavoratori, è attrattiva: i corsi sono più flessibili e interdisciplinari, le modalità per seguire le lezioni sono varie e sono pensate per andare incontro all’esigenza di conciliare lavoro e studio», evidenzia la ministra Messa. «Sono convinta che il forte coinvolgimento del sistema universitario in questo progetto unito all’impegno e alla volontà dei lavoratori-studenti di conseguire un titolo di studio universitario porteranno la pubblica amministrazione a migliorare la qualità dei servizi offerti, a garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati per i prossimi anni anche dal Pnrr, ad affrontare situazioni sempre più complesse». Riproduzione riservata © .