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Mustafà racconta i centri libici di detenzione: «Ti fanno quello che vogliono»

Mustafà racconta i centri libici di detenzione: «Ti fanno quello che vogliono»

31/01/2020 16.59.00

Mustafà racconta i centri libici di detenzione: «Ti fanno quello che vogliono»

Il racconto del giovane in vista del presidio del 2 febbraio dei Radicali a Montecitorio per chiedere la sospensione immediata del memorandum Italia - Libia

Corriere TvMustafà ha 26 anni, è originario del Gambia, si trasferisce in Senegal per imparare a fare il sarto. Quando sente parlare della Libia e delle opportunità della Libia, di mette in viaggio: è l’inizio del 2011, di lì a poco lo scenario degenera. Nel 2013 una notte si presentano 8 miliziani armati di coltelli e bastoni e portano lui e un suo amico in un magazzino fuori dalla città: sono rinchiusi e saranno liberati solo dietro pagamento di riscatto. Non è la prima volta che lo rapiscono. Più volte subisce maltrattamenti e violenze durante i sequestri. In particolare denuncia le violenze della polizia: «Ti torturano, ti fanno quello che vogliono per farti pagare, ti chiedono 500 o mille dinar». Durante uno di questi episodi, il suo amico perde la vita e i rapitori, spaventati, lasciano la porta aperta affinché lui possa scappare. Mustafà fugge, paga per imbarcarsi e abbandona la costa a borda di un barcone e riesce a raggiungere l’Italia.

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Oggi vive in Italia e racconta la sua esperienza in vista della giornata di domenica 2 febbraio e del presidio organizzato dai Radicali Italiani davanti a Montecitorio per chiedere ai presidenti delle Camere e al Parlamento di portare in aula con urgenza il memorandum Italia-Libia e deliberarne la sospensione immediata. «L’accordo - si legge in una nota dei Radicali - non è mai passato per la Camere, nonostante l’articolo 80 della Costituzione preveda che siano esse ad autorizzare “con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi”»

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Chi sbaglia deve pagare Ecco perché credo in una guerra alla Libia fino a che non sia vivo nemmeno 1 militare né governatore Poi si instaura un governo democratico stile occidentale Punto.... Tutto il resto=chiacchiere Subito i caschi blu dell ‘O.N.U. Fermateli !!!!!!

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