Massimo Luciani: 'Il voto a distanza per il Quirinale non è un'opzione' (di F. Olivo)

09/01/2022 20:28:00

Massimo Luciani: 'Il voto a distanza per il Quirinale non è un'opzione'

Massimo Luciani: 'Il voto a distanza per il Quirinale non è un'opzione'

Per il costituzionalista il problema dell'impatto del Covid c'è ma va studiata un'altra soluzione

- “ Sia chiaro: il problema esiste.Dusan Stankovic via Getty Images Two boys students using hand sanitizer in the classroom with their face mask on Non sono bastati gli appelli ripetuti dei presidi, l’allerta di autorevoli esperti e le parole delle associazioni dei medici.Per il governo australiano l'infezione da Covid non garantisce l'esenzione Caso Djokovic, Canberra a tribunale:"'Va respinto, decidiamo noi" Per il governo aver avuto il Covid non è motivazione sufficiente per ottenere l'esenzione medica e"Novak Djokovic non ha fornito ulteriori prove evidenti, di controindicazione al vaccino" Getty Novak Djokovic Caso Djokovic, arriva un altro stop dal governo austrialiano.A ottobre una commissione del Senato del Pakistan ha approvato un emendamento per decriminalizzare i tentativi di suicidio, che attualmente nel paese sono puniti con un anno di carcere, una multa o entrambe le cose: prima della sua approvazione definitiva, l’emendamento dovrà essere votato dal Senato e poi passare anche dalla Camera.

Ma cercare di risolverlo a pochi giorni dal voto è molto imprudente”.Massimo Luciani, professore ordinario di Diritto pubblico alla Sapienza di Roma nonché presidente emerito dell’Associazione italiana costituzionalisti, non crede che il voto a distanza per il Quirinale sia un’opzione praticabile.Il 10 gennaio si torna in presenza, con le nuove regole che prevedono un ricorso alla dad modulato in base alle fasce d’età, e con la possibilità di derogare solo in zona arancione o rossa.Negli ultimi giorni, con l’aumentare dei contagi dovuto alla variante Omicron, il tema si pone sempre con più forza: come fare se, a ridosso del 24 gennaio, i parlamentari positivi o in isolamento saranno in tanti? C’è chi caldeggia il voto da remoto, per ovviare alle assenze, alle difficoltà nel raggiungimento del quorum e anche al fatto che un elevato numero di positivi potrebbe influire temporaneamente sulla geografia parlamentare.Come si legge al punto 64,"non esistono garanzie di ingresso da parte di un non cittadino australiano nel paese: esistono - dice la nota del governo - infatti criteri per l'ingresso e ragioni per cui il visto può essere annullato o rifiutato".Sulle maggioranze, insomma.Si tratta di una decisione forte, non priva di rischi, presa nonostante la contrarietà degli operatori del settore e degli enti locali, ma che segue una logica.Per il professore si tratta di questioni molto serie, che ovviamente vanno tenute in considerazione.I più popolosi sono il Pakistan (che ha più di 220 milioni di abitanti), la Nigeria (che ne ha 206) e il Bangladesh (165).

Ma che non possono essere risolte immaginando un voto a distanza.“Sarebbe come dire ’è meglio stare a casa che vaccinarsi’”, spiega una fonte vicina al dossier.Questo perché"l'Australia, in quanto Paese sovrano, mantiene la massima discrezionalità su chi lascia entrare nel suo Paese".Perché quest’opzione, norme alla mano, non è così semplice da confezionare.Professore, le elezioni del presidente della Repubblica cominceranno quando il picco dei contagi sarà sempre più vicino.La scelta è questa e non ci saranno passi indietro.Alcuni suoi colleghi sostengono che si possa prevedere per i grandi elettori positivi o in isolamento il voto a distanza.È un’opzione costituzionalmente perseguibile? Ho al riguardo dubbi molto seri.Il malcontento - e il timore dettato da una variante che continua a far impennare i contagi e il cui impatto non potrà non essere tangibile anche in classe - tra i governatori è palpabile.Inoltre queste leggi contribuiscono a stigmatizzare i problemi di salute mentale, e così disincentivano le persone che avrebbero bisogno di fare terapia a chiedere aiuto.

E credo che esistano altre soluzioni, sicuramente più praticabili, per quanto parziali.Quali, ad esempio? Quella alla quale si sta già pensando: la Camera durante le elezioni del presidente della Repubblica assume le funzioni di seggio elettorale.Strappa solo la Campania, con il governatore Vincenzo De Luca che annuncia la didattica a distanza, su tutto il territorio regionale, per elementari e medie, fino a fine gennaio.E allora prevedere accessi all’Aula scaglionati, o presenze contingentate, può essere una buona soluzione.In questo modo tutte le precauzioni di tipo sanitario legate alla pandemia sarebbero assicurate.Una scelta che ha fatto storcere il naso a Palazzo Chigi, pronto a impugnare il provvedimento.Perché nutre dubbi sul voto a distanza? Perché il problema di grandi elettori che, per ragioni di salute, non possono partecipare alle elezioni del Capo dello Stato è sempre esistito, alla fine di ogni settennato.L’articolo del Codice penale pakistano contro il suicidio risale al 1860 e fu scritto dagli allora dominatori britannici (il Regno Unito decriminalizzò il suicidio nel 1961).

Allora il voto a distanza, o per corrispondenza, avrebbe dovuto essere assicurato anche in altre occasioni.“Agiamo perché in emergenza”, dicono, ricordando che nella fascia d’età 5-11 i vaccinati sono pochi, e che potrebbe mancare personale.Ma non si è mai fatto.E non s’è fatto perché i regolamenti, che non sono forzabili, sembrano non consentirlo.Se i non vaccinati sono un numero residuale, c’è il problema, ben più grosso, degli insegnanti e dei collaboratori scolastici già contagiati, che non potranno presentarsi a lavoro.Bisognerebbe, dunque, cambiare il regolamento della Camera, che è quello applicabile al Parlamento in seduta comune? Sì, e le modifiche di questa fonte, come è noto, hanno sempre richiesto tempi lunghi.Sia chiaro: il problema esiste, non c’è dubbio, ma cercare di risolverlo a pochi giorni dal voto mi sembra molto imprudente.Il primo nodo è stato messo nero su bianco dai presidi, con il vertice dell’Anp del Lazio, Cristina Cottarelli, che a LaPresse dice: “Già ci troviamo di fronte a misure di testing e sorveglianza degli alunni che sappiamo essere insostenibili: adesso sono state riproposte con misure diverse per vaccinati e non vaccinati, con una sorveglianza pure diversa.Già nel 2017 il Senato pakistano aveva approvato un emendamento al Codice penale che eliminava il reato di tentato suicidio, ma la proposta non era mai stata discussa dalla Camera, per l’opposizione del ministero dell’Interno.

Lei ha detto che anche durante le scorse elezioni del presidente della Repubblica si poneva il problema degli impossibilitati al voto.Ma a causa della pandemia, questa volta il numero di assenti potrebbe essere molto elevato.Supplenti non ne abbiamo più: già a dicembre siamo arrivati a chiamare i laureandi sulla scuola primaria.Non c’è dubbio che il problema ci sia, ripeto.Però, vede, questo è un rischio che negli ultimi due anni si è verificato costantemente.Un problema, questo, che riguarda tutti i servizi essenziali.Eppure l’opzione del voto a distanza non è mai stata messa in campo.

Nemmeno in occasioni molto delicate come, ad esempio, il voto di fiducia.Un esempio per tutti è dato dalla situazione di Milano, dove l’Atm fa sapere che i dipendenti assenti per Covid sono 650 e che da lunedì si rischia una riduzione delle corse del 7% per lunedì.È chiaro che l’elezione del presidente della Repubblica sia un momento fondamentale per le nostre istituzioni.Ma un voto di fiducia non è forse importante? Anche in quei casi le assenze avrebbero potuto essere decisive per la tenuta dell’esecutivo.Per dare l’idea dell’angoscia che in queste ore agita il mondo della scuola bastano le parole del vertice dei presidi lombardi, Matteo Loria: “Lunedì sarà come andare alle Termopili”.Eppure non si è mai pensato di introdurre una modalità di voto straordinaria, neanche, per l’appunto, in occasioni che avrebbero potuto determinare la caduta del governo.Il problema dato dalle assenze non è nuovo, insomma.Luca Zaia, che nei giorni scorsi aveva invitato il governo a valutare la didattica a distanza per qualche settimana, oggi si adegua a Roma, ma non nasconde la gravità della situazione: “L’unica novità sul fronte delle scuole è il caos”, ha detto oggi in conferenza stampa.

Certo, anche se, senza statistiche alla mano, non so dirle quanti parlamentari fossero assenti per ragioni di salute durante le elezioni precedenti.È chiaro che ci troviamo in un momento di emergenza e la preoccupazione è più che legittima, però bisognerebbe pensare a risolvere il problema con strumenti diversi.400; poi ci sono docenti in quarantena, altri in malattia e quelli non vaccinati.La votazione a distanza per i positivi o per i parlamentari in isolamento, peraltro, pone anche delle questioni relative alla segretezza.Gli accorgimenti per risolverle ci sono anche, ma sono difficili da elaborare in tempi brevi.Segnali di preoccupazione arrivano anche dall’Emilia Romagna, con l’assessore alla Sanità Raffaele Donini che dice: “Le regioni avevano chiesto al governo di valutare assieme a cts quale potesse essere l’impatto epidemico dell’apertura delle scuole proprio nelle settimane in cui gli esperti avevano annunciato il picco dei contagi.C’è poi la questione dei grandi elettori senza super green pass, che da domani non potranno raggiungere Roma con i mezzi pubblici.

Alcuni di questi pensano di ricorrere alla corte Costituzionale.Ne abbiamo preso atto, ma non era la posizione delle regioni”.Possono farlo? Potrebbero proporre un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, ma è difficile dire quale potrebbe essere la sua sorte.Ricordo che la giurisprudenza della Corte ci dice che l’ammissibilità di un ricorso del singolo parlamentare o - più limitatamente - di un gruppo di deputati o senatori, non è da escludere, ma entro confini piuttosto ristretti.Ma, ha continuato, “ormai mi pare che la decisione sia presa dal Governo di conseguenza noi dobbiamo adoperarci per essere squadra e non per andare in ordine sparso e quindi sosterrò la posizione del Governo nel senso di darmi da fare”.E, quanto al merito, vale la pena di ricordare che già con la sentenza 5 del 2018 la Corte costituzionale si è espressa a favore degli obblighi vaccinali, mentre nel 2021, per ben due volte, il Giudice delle Leggi ha chiarito la propria posizione sull’importanza dei provvedimenti adottati per contrastare la pandemia.Il prof.Mi rendo conto però che aprire la scuola con qualche giorno di ritardo potrebbe essere utile per fare in modo che gli studenti possano stare in classe in modo da evitare in futuro altre chiusure.

Clementi, parlando con l’Agi, proponeva una norma ad hoc per consentire ai parlamentari non vaccinati di prendere i mezzi pubblici per poter giungere a Roma in occasione delle elezioni del Capo dello Stato.Cosa ne pensa? Il dubbio riguarda anzitutto la fonte.Se le regioni, Campania a parte, si adeguano - e, norme alla mano , non potrebbero fare diversamente - i sindaci esercitano il loro potere.Ribadisco che tutto ciò che avviene all’interno delle Camere è disciplinato dai regolamenti parlamentari e un intervento legislativo, dunque, creerebbe qualche problema, mentre una riforma regolamentare a tamburo battente è difficilmente ipotizzabile.Se si trattasse, poi, di un decreto legge, la questione diventerebbe ancor più complessa, perché dovrebbe comunque essere convertito entro 60 giorni.Per gli amministratori locali è un modo per fare screening più approfonditi, in territori particolarmente in difficoltà, e per aspettare che lo tsunami passi senza travolgere le scuole.Una eventuale non conversione travolgerebbe, probabilmente, le elezioni svolte con quelle regole.

Senza contare il fatto che le norme generali sul super green pass resterebbero nel frattempo applicabili..Con la conseguenza, quindi, che alla votazione sulla conversione non potrebbero partecipare proprio i parlamentari per i quali quella norma di deroga era stata confezionata.Infine, se la ragione della deroga stesse, come è stato detto, nella natura costituzionale della funzione svolta, non vedo perché non si dovrebbe sostenere lo stesso per le altre attività parlamentari, a cominciare - come dicevo - dalla votazione di fiducia.Le regole pensate per le elezioni del prossimo presidente prevedono una seduta al giorno.Il 3 febbraio, però, scade il settennato di Mattarella.

Cosa succede se quel giorno non ci sarà ancora il suo successore? Vede, la democrazia non è il regime della fretta.I processi democratici richiedono tempo.Proprio per questo, non credo ci sia questa esigenza insormontabile di fare presto.Se si dovesse andare oltre il 3 febbraio, ritengo che ci sarebbe la naturale prorogatio dei poteri dell’attuale presidente della Repubblica.Non mi pare proprio che sarebbe un problema.

E comunque una corretta interpretazione della Costituzione va esattamente in questo senso..

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Siamo nel 2022...come si lavora in sw si può anche votare. Il mondo cambia PresidenteDellaRepubblica

Il governo non chiude la scuola perché le vaccinazioni sono più forti del lockdown (di F. Olivo)Il governo non chiude la scuola perché le vaccinazioni sono più forti del lockdown 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Solo propaganda, le scuole le stanno chiudendo i sindaci E chiude tutto il resto di questo passo.

Caso Djokovic, Canberra a tribunale: ''Va respinto, decidiamo noi'Per il governo aver avuto il Covid non è motivazione sufficiente per ottenere l'esenzione medica e 'Novak Djokovic non ha fornito ulteriori prove evidenti, di controindicazione al vaccino' In realtà no. Se andasse respinto sarebbe dovuto essere già respinto subito. Mandatelo a casa a calci nel culo....a sto stronzo!! 😂😂😂😂😂 Amo i canguri

Ci sono 20 paesi in cui il tentato suicidio è un reato - Il PostIl Pakistan è uno di questi, ma il parlamento sta discutendo un emendamento per decriminalizzarlo Punibili con la pena di morte.

Simit: 'Test rapidi di ultima generazione pressoché certi. Presto in farmacia'Il Presidente: 'L’unità di misura è chiamata COI: se questo supera quota 10 la positività è pressoché certa e non è necessario fare un test molecolare per la conferma' Quindi ci restituiscono i soldi di tutti quelli della generazione precedente? O dobbiamo diventare tutti farmacisti? Nuovo business in arrivo. Italiani pagare! Antigenici,c è una I di troppo,non c entra l igiene ma gli antigeni.

Iss: i no vax vanno 25 volte di più in terapia intensiva rispetto a chi ha tre dosiIl tasso è pari a 23,1 ogni 100.000 abitanti per i non vaccinati Pretendo i dati di tutti gli effetti avversi e lista di tutti i morti in seguito all'inoculazione di questi pseudo vaccini. Non accetto alcun vaccino senza informazione trasparente, limpida come acqua di fonte e non capziosa. Dovete rispettare le coscienze altrui. heilDraghi✋ Basta questo, ma in ogni tweet dobbiamo sopportare l'assalto dei decerebrati Frega niente. Non compro nulla

Draghi difende le misure e prova a blindare i partitiIl premier spiegherà ai cittadini le misure prese, ma non risponderà a domande sul Quirinale BR1SANT Ah perché hanno un senso le misure!? Blindare? Difendere Da cosa dal popolo Già il fatto che debba difendere queste follie la dice lunga sulla validità delle stesse. Si dimetta. Incapace