Maria Elisabetta Alberti Casellati, la scarica dello stato

28/01/2022 14.03.00

La chiamano “la seconda scarica dello stato”. Nel senso che Elisabetta Casellati, scarica collaboratori e portavoce al ritmo di 2 all’anno. Sei dal 2018. E a palazzo Madama ora non ci vuole andare a lavorare più nessuno - di @SalvatoreMerlo

Senato, Maria Elisabetta Casellati

La chiamano “la seconda scarica dello stato”. Nel senso che Elisabetta Casellati, scarica collaboratori e portavoce al ritmo di 2 all’anno. Sei dal 2018. E a palazzo Madama ora non ci vuole andare a lavorare più nessuno - di SalvatoreMerlo

I sospetti e la competizione nei confronti del presidente Sergio Mattarella, i collaboratori scaricati a ritmo di due all'anno, l'ansia per lo spazio occupato su giornali e tg: al suo staff la presidente del Senato mostra tic da commedia all'italiana. E a palazzo Madama ora non ci vuole andare a lavorare più nessuno 

Maurizio Caprara, degnissimo professionista, non ha fatto nemmeno in tempo a entrare a Palazzo dopo il licenziamento di Francesco Condoluci. Un record assoluto. (recentemente i voli di stato, i finanziamenti pubblici alle attività del figlio direttore d’orchestra e

D’altra parte dicono sia convinta d’essere sottostimata, sotto espressa e persino sott’esposta.. Di conseguenza se la prende con i portavoce. Che si licenziano. Nitto PalmaTanto che a colmare il vuoto non basterebbero nemmeno i migliori navigator di Di Maio. Pure Roberto Rao, ex deputato, già portavoce di Pier Ferdinando Casini ai bei tempi di Montecitorio, oggi capo ufficio stampa della S.S. Lazio, insomma un professionista, annusata l’aria ha cortesemente rifiutato il ruolo di portavoce. Il guaio sembra essere questa specie di sindrome da accerchiamento in cui annaspa la presidente.

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Danilo Gallinari in esclusiva, tra Europei, rapporto col Poz e futuro in NBA ai Boston Celtics

BASKET, EUROPEI 2022 - Danilo Gallinari in esclusiva per Eurosport.it, tra Europei, rapporto col Poz e la scelta di firmare in NBA coi Boston Celtics. 'C'è pressione e vogliamo fare risultato agli Europei. Procida e Spagnolo non si mettano troppa pressione addosso. Vi spiego perché ho scelto i Celtics, oltre al fatto di essere cresciuto col loro mito prima di Michael Jordan e i Chicago Bulls'. Leggi di più >>

SalvatoreMerlo È normale ,i suoi portavoce non sanno mai cosa dire... visto l'elemento...🤔 SalvatoreMerlo Che schifo di informazione.. Che stampa da regimetto che abbiamo in Italia!! SalvatoreMerlo Ma che è 'sta cosa? A che serve questo stupido articolo SalvatoreMerlo Nantra zoccola SalvatoreMerlo Ma che roba è? Ma fate schifo vergognatevi!!

SalvatoreMerlo Comincia la solita “manfrina”. Portare le dichiarazioni firmate dai collaboratori e dopo ne riparliamo. SalvatoreMerlo Vergognatevi. SalvatoreMerlo Non bastava la meb e il suo bambolotto, ora pure la meac e sua nipote Ruby... povera patria casellati vergogna SalvatoreMerlo Ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahaha

SalvatoreMerlo Tg3 la7 Salvini propone la 2a carica dello Stato Casellati come PdR (quella personalità di alto profilo istituzionale che vuole Letta) e cosa dicono le ragazzotte di Sinistra? 'Salvini usa le donne' Ontoantropologia della faziosità 'sui genderis' SalvatoreMerlo Mai la mia presidente.

Juve, Kulusevski offerto al Milan dall'agente: l'incastro è difficileIl club rossonero sta valutando la situazione e la formula: non convincono l'obbligo di riscatto e i 25 milioni chiesti Dai che possono far sempre cassa con DanieleRugani a 50k all’estero se, come dice l’articolo, hanno bisogno di vendere!!! Solo se lo regalano e pagano loro lo stipendio . Quindi ricapitolando… Da una parte c’è chi ha il procuratore che manda un giocatore in una squadra(ke nn paga gli stipendi!!😂)perché “l’Inter è l’Inter!!” E poi c’è chi ha dei giocatori che non vedono l’ora di scappare via e si propongono a dx e sx!! Interessante!!

SalvatoreMerlo Che PORCHERIA si è fatto il una diSCARICA SalvatoreMerlo L'alto profilo che tutti vogliono ... Vergognatevi ! SalvatoreMerlo Soluzione, spostiamo lei al Quirinale SalvatoreMerlo Per curiosità personale: li caccia perché incapaci o perché è capricciosa lei? SalvatoreMerlo Un pò di merda giusto per il voto.

Morata, l'agente dall'Atletico per sbloccare il trasferimento al BarcellonaLo riferisce il quotidiano catalano 'Sport'. I Colchoneros non vogliono rafforzare una diretta concorrente con l'arrivo dell'attaccante Dateci De Jong FCBarcelona

Ufficiale: Gosens è un giocatore dell'Inter, arriva in prestito con obbligo di riscattoL'esterno tedesco ha superato le visite mediche e si è diretto subito alla Pinetina. Poi l'annuncio del club

Schiappacasse, dal Sassuolo all'arresto: fermato per possesso di una pistolaIl giocatore di proprietà degli emiliani, e in prestito al Penarol, era in macchina con altre tre persone freeschiappacasse non ha fatto un cazzo

Atalanta, Percassi saluta Gosens: "Si è meritato l'Inter, ci ha dato tanto"L'amministratore delegato della Dea spiega la cessione del tedesco: 'Aveva l'ambizione di andare in un grande club'. Poi conferma Mi L’Inter? Quindi si è meritato di fare un passo indietro in carriera? Una carriera a marcia indietro. In una squadraccia.

Vlahovic, oggi l'incontro decisivo tra la Juve e gli agenti del giocatoreRisitic e il suo entourage a Torino per definire i dettagli del contratto. Poi le visite mediche, Covid permettendo Non era tutto fatto ? 😂😂😂 Non era tutto fatto?!

La chiamano “la seconda scarica dello stato”.Situazione sostanzialmente in stand-by, le parti si confrontano anche in attesa di possibili nuovi sviluppi nelle ultime ore del calciomercato.non spalanca le porte in uscita ad Alvaro Morata .è un nuovo giocatore dell' Inter.

Nel senso che la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, scarica collaboratori e portavoce al ritmo di due all’anno. Sei dal 2018. Forse un tentativo avallato in qualche maniera dalla Juve per sondare il terreno con i rossoneri e capire gli eventuali margini di trattativa. O li caccia, o più spesso sono loro che scappano via. Ma il Barcellona ha chiamato e continua a farlo: Xavi vuole Morata e non si arrende. Maurizio Caprara , già braccio destro di Giorgio Napolitano, durò un mese. Sia in termini di tempo, sia per quanto riguarda la formula dell'operazione. Tonino Bettanini, che fu collaboratore di Claudio Martelli, poco di più. L'esterno tedesco si trasferisce in nerazzurro in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni.

Anna Laura Bussa, giornalista politica dell’Ansa, circa tre mesi.. Il prenderebbe Morata in prestito per sei mesi, accollandosi quello della Juve pagando al club bianconero la metà dei 10 milioni già versati all'Atletico Madrid, proprietario del cartellino dell'attaccante. L’ultimo, Andrea Zanini , degnissimo professionista, non ha fatto nemmeno in tempo a entrare a Palazzo dopo il licenziamento di Francesco Condoluci. Un record assoluto. La presidente infatti lo ha assunto circa dieci giorni fa, e poi lo ha in pratica quasi subito liquidato dopo averlo incontrato l’altro pomeriggio. Ma ora, come riferisce 'Sport', è proprio lo spagnolo a spingere per lasciare la Juve: da qui la missione dell'agente dall'Atletico per convincerlo a dare il via libera per il suo trasferimento al Camp Nou. Collaboreranno per tutta l’estate. Il tedesco infatti è fermo dal 29 settembre, quando contro lo Young Boys ha riportato una lesione di terzo grado al bicipite femorale della coscia destra.

Non oltre. Contratto a termine. Anzi: terminato. Sintetizza uno dei malcapitati: “Qualsiasi mancanza per lei è uno sgarbo, e le persone le tratta come merdacce”.   E così, a sentire la vasta, sconfinata letteratura sotterranea che riguarda la presidentessa alle prese con il suo staff, sembra di stare immersi nel modulo della commedia all’italiana, in un film comico, sospesi appunto tra Boris e Fantozzi.

Scena numero uno. Studio del presidente del Senato. Piazza Madama. Interno giorno. La presidentessa non gradisce gli articoli usciti sui quotidiani (recentemente i voli di stato, i finanziamenti pubblici alle attività del figlio direttore d’orchestra e gli aumenti di stipendio ai funzionari del Senato ).

Ecco che allora Casellati convoca il portavoce. Urlo, in crescendo. “Ma mi spiegaaate com’è possiiibile che di Mattarella parlino tutti bene, e di me tutti maaaale?”. Segue botta del palmo della mano sulla scrivania. Stando ai resoconti uditivi dei presenti, pare si sia percepito distintamente lo scampanio dei suoi notevoli bracciali che, panciuti, ricordano degli aeroplani da traversata intercontinentale.

D’altra parte dicono sia convinta d’essere sottostimata, sotto espressa e persino sott’esposta. E per questo calcola ansiosamente persino il minutaggio del Tg1, e riceve dalla figlia Ludovica avvertimenti di questo tenore: “Mamma, Fico ha parlato tre secondi più di te”. Crede sul serio che essere trattati bene dai giornali dipenda da oscure manovre da scienza della comunicazione, e non dalla qualità personale . Di conseguenza se la prende con i portavoce. Che si licenziano.

    Ora non è ben chiaro se sia vero che anche il capo di gabinetto della presidente Casellati, Nitto Palma , un ex ministro della Giustizia niente meno, abbia presentato (e poi ritirato) le dimissioni già un paio di volte. Con monotona pendolarità. La leggenda racconta questo: lei grida, lui si offende, si dimette, poi lei si pente, bussa alla sua stanza e tira fuori doti inaspettate di simpatia (imità Totò). E fanno pace. Chissà.

Tuttavia un fatto resta certo, e cioè che lì al Senato non ci vuole andare a lavorare più nessuno. Tanto che a colmare il vuoto non basterebbero nemmeno i migliori navigator di Di Maio. Pure Roberto Rao, ex deputato, già portavoce di Pier Ferdinando Casini ai bei tempi di Montecitorio, oggi capo ufficio stampa della S.S. Lazio, insomma un professionista, annusata l’aria ha cortesemente rifiutato il ruolo di portavoce.

Il guaio sembra essere questa specie di sindrome da accerchiamento in cui annaspa la presidente. A sentire infatti i racconti di segreteria, tutte le iniziative della Casellati – secondo lei stessa – sarebbero sistematicamente punite da specialisti della vessazione giornalistica, televisiva, settimanale e quotidiana. Tutte manovre che i suoi portavoce e collaboratori non saprebbero frenare. Mediocri o complici. Persino quando viaggia all’estero Casellati si sente trattata come un pacco sgradito.

  Anni fa, a Mosca, per dire, sgridò il suo portavoce di allora, Caprara, che è un giornalista mite ed elegante, un inviato del Corriere della Sera: la notizia non era stata ripresa dai giornali come lei riteneva si dovesse. Quindi se la presidente fa un comunicato stampa, e l’Ansa non lo riprende subito, ecco che per tutto il piano nobile del Senato si avverte come un crescendo di tensione. Tutti contano i secondi. Interminabili. Tic toc.

Tic toc. L’Ansa non esce e l’ansia cresce... A quel punto si scatenano sommesse, ma affannose, telefonate ai cronisti di agenzia per scongiurare gli strilli: potreste pubblicarla, ti prego? Definizione geniale di un suo collaboratore al Senato: “La presidente tende a vaffanculizzare le sue insicurezze”.

Ecco, rende l’idea. E infatti quando deve dare un’intervista Casellati ci mette una settimana. Mai interviste dal vivo. Solo scritte. Si fa mandare le domande, poi nel corso di una riunione le consegna ai suoi collaboratori-brutalizzati affinché rispondano.

A quel punto convoca una seconda riunione e sceglie da ciascuno dei collaboratori quelle che lei ritiene siano le risposte migliori. In pratica mette all’asta le risposte. Risultato: un patchwork di stile, linguaggio e inclinazioni da ricovero per schizofrenia. Infine cerca pure di dettare il titolo al quotidiano. Se non ci riesce, il portavoce rischia grosso.

  “ Perché con Mattarella sono tutti attenti, e con me no? Com’è possibile? Sono la seconda carica dello stato!”. Ecco questo è un altro capitolo della casellateide, a metà, si diceva, tra commedia e serie televisiva. Boris e Fantozzi, appunto. Sembra che la presidente sia infatti particolarmente fissata con il Quirinale. Con Sergio Mattarella in special modo.

Al punto da aver confessato a un amico, a cena, non troppo tempo fa, che il presidente della Repubblica le farebbe dei “dispetti”. Addirittura l’ultimo sarebbe stato questo: lei doveva andare in vacanza in Sardegna e aveva prenotato la foresteria dell’Aeronautica militare ad Alghero, e Mattarella, invidioso, avrebbe prenotato quel posto dopo di lei impedendole le ferie. Surreale. Ma lei ci crede davvero . Dev’essere per questo che all’interno di questa strana competizione unilaterale (nel senso che non risulta che Mattarella se ne sia accorto), la presidente del Senato pretende dallo staff una specie di contabilità degli anniversari e delle ricorrenze che di solito vengono celebrate dal presidente della Repubblica.

Lei pretende il raddoppio, sistematico. Mattarella saluta la comunità ebraica nel giorno della Shoah? Lei pure, meglio se un minuto prima. Quello parla di Afghanistan? Lei offre il Senato ai rifugiati...

E così via. A settembre, a Padova, arrivò a speronare l’auto del presidente della Repubblica . Sul serio. Lei doveva assolutamente arrivare prima di lui sul palco. Così, in un sorpasso azzardatissimo, l’auto della Casellati finì con lo strisciare per tutta la lunghezza dell’Audi di Mattarella.

Cosa avesse detto Casellati al suo autista lo sa Dio (e il portavoce che se n’è andato). .