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Massimo Giannini, Covid

La testimonianza di Massimo Giannini, il direttore de «La Stampa» in terapia intensiva

La testimonianza di Giannini ricoverato in terapia intensiva: «Il virus è infido»

18/10/2020 18.54.00

La testimonianza di Giannini ricoverato in terapia intensiva : «Il virus è infido»

Il giornalista, 58 anni, torna a parlare di sé nell’editoriale di oggi, domenica 18 ottobre. «Ho contagiato anche mia madre, novantenne malata oncologica. Non c’è servizio domiciliare che possa supportarla»

Email«Scusate se riparlo di me. Oggi “festeggio” quattordici giorni consecutivi a letto, insieme all’ospite ingrato che mi abita dentro». Comincia così l’editoriale del direttore Massimo Giannini sullaStampadi oggi. Una partenza in punta di piedi, per parlare del virus non da commentatore, non da esperto, ma da malato. Un paziente di 58 anni che ha contagiato anche sua madre, novantenne, malata oncologica, per la quale non c’è servizio domiciliare che possa supportarla. Giannini da cinque giorni è anche in terapia intensiva: quando è entrato in questo reparto erano in sedici, perlopiù ultrasessantenni; ora sono in 54, in prevalenza 50/55enni.

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Leggi ancheClementi: «Sottovalutata la ripesa globale. Ma già da luglio casi gravi dall’Est»Il racconto in terapia intensivaIl suo racconto è pulito, come un cronista sa fare. Scrive che è «collegato ai tubicini dell’ossigeno, ai sensori dei parametri vitali, al saturimetro, con un accesso arterioso al braccio sinistro e un accesso venoso a quello destro». La descrizione gli serve a dire un’altra cosa: «Il Covid è infido, è silente, ma fa il suo lavoro: non si ferma mai e ha un solo scopo: riprodursi, riprodursi, riprodursi. Meglio se in organismi giovani, freschi, dinamici».

«Ci siamo dimenticati tutto»Giannini arriva presto al punto. «Ci siamo dimenticati tutto. Le bare di Bergamo, i vecchi morenti e soli nelle Rsa, le foto simbolo di quei guerrieri in corsia stravolti dal sacrificio, i murales con la dottoressa che tiene in braccio l’Italia ammalata, l’inno dai balconi. Possibile? Possibile». E al gioco dello scarica barile replica: «Non recrimino, non piango. Vorrei solo un po’ di serietà». La serietà che chiedono tutti gli italiani. Perché trentaseimila morti (36.474 a ieri) non siano stati vani. headtopics.com

18 ottobre 2020 (modifica il 18 ottobre 2020 | 17:32) Leggi di più: Corriere della Sera »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

Il nemico non si vede ma è sempre pronto a colpire. Importante spiegar, da parte di chi ha vissuto questa tremenda esperienza. a quelli increduli quanta sofferenza vivono quelle persone che che hanno o vivono la terapia intensiva causa covid19 Un saluto a Giannini Invece i batteri sono affidabili. Purtroppo bisogna ammalarsi per capire ...

Non è più il tempo di temporeggiare o di mezze misure. 500 morti nell’ultima settimana, terapie intensive che si riempiono. Chiudere tutto prima che accada l’irreparabile 3..2...1... Ora si scateneranno I dementi negazionisti.... Gli auguro pronta guarigione

Ciclismo: la maglia rosa Almeida ci prova anche in volata, ma Ulissi gli rovina la festaBis del corridore toscano in questo Giro, battuto per pochi centimetri il leader della classifica. Sempre fra i primi Nibali. Domani crono del Prosecco con Ganna

Ecco la seconda ondata, la terribile settimana che cambia l’autunnoUna settimana che ha cambiato la situazione della Granda, «centrata in pieno» dalla seconda ondata del Covid . Perché i numeri degli ultimi tre giorni sui contagi sono i peggiori. Persino di quel terribile inizio di aprile. Da domenica a ieri le positività, secondo i bollettini ufficiali, sono salite di 698 unità: l’11 ottobre erano 3990, ieri 4688. E il +171 rispetto a venerdì (che aveva già registrato +165) rappresenta il dato assoluto più negativo. Vero è che, in confronto alla primavera, è aumentato il numero di tamponi e test sierologici, ma le statistiche sono eloquenti. «I dati parlano da soli - risponde Domenico Montù, responsabile del Servizio Igiene e Salute pubblica dell’Asl Cn1 e coordinatore Sisp nell’Unità di crisi regionale (riattivata 24 ore su 24)-. Ipotizzavamo una possibile ripresa, ma non erano fattibili previsioni. Il governo ha attuato misure abbastanza forti, vedremo». Una questione tamponi, fra Asl, ospedali, «drive-in» e hot-spot (a Mondovì, Savigliano e Cuneo per studenti e insegnanti)? Il governatore Cirio ha chiesto alla Sanità cuneese, risultata «fanalino di coda per i test anti Covid », di eseguirne di più. «Ramanzina» che l’Asl Cn1 e Cn2 e il Santa Croce hanno rimandato al mittente. Migliaia al giorno, hanno detto, gli esami fatti e processati al laboratorio del S. Croce (fino a 1200) o nelle strutture di riferimento fuori provincia: Istituto zooprofilattico e Centro antidoping di Torino (200). Con una media giornaliera di 1100 tamponi. Carenza di test e reagenti? L’ospedale di Cuneo ha «scorte per due mesi». Screening intensificati in case di riposo (nuovi contagi, ma anche chiusure precauzionali ai visitatori, come a Farigliano), sanitari Asl, pazienti ospedalieri e istituti scolastici. Ecco, le scuole. Una delle criticità della settimana, con decine di classi in isolamento: da Mondovì a Verzuolo, da Bra ad Alba (due situazioni numericamente rilevanti, che hanno comportato la chiusura di interi istituti). Le famiglie dovranno continuar Ma quale ondata? Un maremoto di cazzate, diffuse dai criminali di cui siete i portavoce, casomai.

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'Stanno puntando i fucili', a Roma la polizia provinciale spara ai cuccioli di cinghiale - la Repubblica“Stanno puntando i fucili”, “Non sparate, è una mamma”. Sono solo alcune delle frasi di protesta e preghiera urlate dalla fol Tra tutti gli animali quello che dovrebbe estinguersi è l’uomo. ma perché paghiamo questa gente dimmerda? a loro per sparare a delle povere creature e a voi per raccontarlo in questo modo? meritate di rimanere senza soldi e senza cibo davanti allo spartiacque della vita che vi affoga, incapaci teste di fango Repubblica titolo e tweet vergognosi. Ci godete a pubblicare queste cose. Auguro a chi ha dato l’ordine e a chi ha eseguito il gesto di spararselo loro un colpo a bruciapelo. Esseri immondi.

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