La Pm venuta da Est sfida la corruzione e le maxi-frodi Ue

La Pm venuta da Est sfida la corruzione e le maxi-frodi Ue

08/03/2021 12.47.00

La Pm venuta da Est sfida la corruzione e le maxi-frodi Ue

Laura Codruța Kövesi, rumena, magistrato a 22 anni, guida e deve far decollare la nuova Procura europea

E poi è diventata la prima donna procuratrice generale...Anche i miei amici erano preoccupati: temevano che non riuscissi a concludere il mandato. Perché ero troppo giovane e perché ero una donna. Ma ero determinata a dimostrare che avevano torto. E ho concluso non solo uno, ma due mandati.

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Non le sono mancate minacce, ha dovuto vivere sotto scorta. Nel 2018 l’incarico di capo della Direzione anticorruzione le fu revocato su richiesta del ministro della Giustizia e il suo Paese, la Romania, ha osteggiato la nomina a capo della Procura europea. Che cosa l’ha aiutata ad andare avanti?

Da adolescente, giocavo a basket in una piccola città della Romania. Ho amato lo sport, la competizione, il fair play, il lavoro di squadra. Gli ultimi anni sono stati i più difficili della mia vita personale e professionale. Ma non sono abituata a scoraggiarmi o ad arrendermi. Lo sport mi ha insegnato che il lavoro, il coraggio, la tenacia possono far superare ogni pregiudizio. È stata una lunga strada, con molti ostacoli, ma ho sempre cercato di fare un buon lavoro: questo mi ha dato la forza di non mollare. headtopics.com

Cosa vuol dire essere una leader donna?Non so se esista un modo femminile di sopportare il peso della leadership. Per me essere una donna che opera nel campo della giustizia significa conquistare la fiducia degli altri e soprattutto mantenerla. Ma ciò che più conta è non essere soli. Sono sempre stata sostenuta da migliaia di persone, che hanno creduto nella lotta alla corruzione, nello Stato di diritto e nei valori europei. Non sarei arrivata dove sono, senza il loro aiuto.

Ora deve far partire la Procura europea. Avrebbe dovuto essere operativa a fine 2020, ma i tempi sono slittati. Quando partirà?Se dipendesse da noi, inizieremmo domani. A livello centrale siamo pronti: i procuratori europei sono stati nominati a luglio 2020. Manca però un elemento chiave: i procuratori europei delegati che devono condurre le indagini all’interno degli Stati. Siamo particolarmente preoccupati dall’Italia perché è in forte ritardo. Conto sul nuovo ministro della Giustizia per accelerare le procedure.

In Italia le indagini per frode ai danni del bilancio europeo potrebbero oscillare fra 500 e mille ogni anno (fra le più alte in Europa). Quanti procuratori delegati servirebbero?Il numero di casi potenziali è frutto di una stima. Comunque l’Italia avrà uno dei più alti numeri di procuratori europei delegati, ma è troppo presto per dire quanti.

In quali altri Paesi mancano i procuratori europei delegati?Finora abbiamo nominato 32 procuratori delegati di 7 Paesi: Slovacchia, Germania, Estonia, Lituania, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Romania. Stiamo valutando i candidati della Bulgaria. Nella maggior parte degli altri Paesi il processo è in corso, mentre in Italia non è ancora iniziato. headtopics.com

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La cooperazione giudiziaria non sarà semplice. Come lavorerete?La procura europea è un vero punto di svolta. La struttura e i poteri sono senza precedenti, concepiti per avere un impatto importante sulle indagini transfrontaliere. Sarà facile? No, 22 Stati significa 22 legislazioni, 22 procedure, 22 strutture, 22 culture... Però sono convinta che siamo pronti. Abbiamo la giusta concentrazione, il giusto spirito, la giusta determinazione per avere successo. Non conosco una sfida più entusiasmante.

Nella relazione al Parlamento non ha nascosto i problemi legati alle risorse economiche e al personale chiedendo, senza peli sulla lingua, se l’obiettivo era avere una Procura efficace o semplicemente far vedere che esiste. Questi nodi sono stati risolti?

Devo confessare che ottenere un budget sufficiente per il 2021 è stata una sfida molto più grande di quanto mi aspettassi. Per me era chiaro che il carico di lavoro sarebbe stato molto maggiore del previsto, dato il significativo aumento degli interessi finanziari europei da tutelare. Chiedevamo 55,5 milioni contro i 37,7 proposti dalla Commissione. Ne abbiamo ricevuti quasi 45, un buon compromesso. Vorremmo utilizzare questo denaro per aumentare il personale e stiamo negoziando con la Commissione.

I reati di competenza dell’Eppo sono reati importanti che coinvolgono quindi soggetti potenti.Certo, investigheremo persone potenti e ricche. Non ho paura. Se sei coraggioso e rispetti sempre la legge, i buoni risultati sono assicurati.LA PROCURATRICE UE headtopics.com

L’inizio e la formazioneLaura Codruța Kövesi, attuale capo della Procura europea, è nata il 15 maggio 1973 a Sfântu Gheorghe in Romania. Appassionata di basket, ha partecipato alla nazionale giovanile. Laureata in legge all’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca, si è specializzata in diritto giudiziario nell’Università di Sibiu

La carrieraNel 1999 diventa procuratrice nel tribunale di Sibiu, dove dal 2002 guida l’ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Nel 2006, a 33 anni, è il magistrato più giovane ma soprattutto la prima donna ad essere nominata procuratrice generale della Romania. Nel 2013 diventa capo della Direzione nazionale anticorruzione e sotto la sua guida vengono condotte migliaia di inchieste che toccano sindaci ministri ed ex primi ministri. Nel 2019 viene nominata capo della procura generale europea

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