La birra batte il caffé e diventa la bevanda socializzante nel post-Covid

La birra batte il caffé e diventa la bevanda socializzante nel post-Covid

06/10/2020 14.05.00

La birra batte il caffé e diventa la bevanda socializzante nel post-Covid

E’ quanto emerge da uno studio dell’Istituto Piepoli. Secondo gli esperti, ha avuto la meglio anche su vino e spumante

Pubblicato il06 Ottobre 2020ROMA. È stata una fedele compagna nei lunghi mesi del lockdown ed è riuscita a creare socialità anche quando la socialità sembrava sospesa. La birra vince la Palma d'oro di bevanda socializzante per eccellenza per il 48% degli italiani, battendo un'istituzione come il caffè (14%), ma anche il vino rosso (10%), lo spumante (8%) e il vino bianco (5%). Lo afferma lo studio effettuato su un campione di 1.000 italiani realizzato dall'Istituto Piepoli, «La birra specchio della socialità dal pre al post Covid-19». E sull'importanza del valore socializzante della birra si pronuncia anche l'antropologo Marino Niola: «La birra è stata “la” bevanda sociale. Da sempre. Da che mondo è mondo, dove c'è birra c'è fermento e dove c'è fermento c'è convivialità, la base stessa della civiltà. Se in antichità il consumo di questa bevanda era legata a momenti di esaltazione rituale, nei secoli il suo vissuto si è evoluto come fattore di benessere quotidiano, di amicizia, di apertura all'altro. È per questo in fondo che viene considerata sacra. Perché bevendola insieme si celebra il legame sociale. Ecco perché, con la modernità, diventa la bevanda democratica, quella dei lavoratori, degli amici, dei compagni che condividono la fatica ma anche il riposo, lo svago, la festa».

Anche il ministro Speranza si è vaccinato: «Una grande gioia» Milan, arriva il lieto fine: riscattato Tomori per 28 milioni! Gli auguri dal carcere di Zaki per la partita Italia - Svizzera

Una inedita sfaccettatura del «new normal» degli italiani questa, che viene rivelata anche dalla settima ricerca dell'Osservatorio Birra, che ha intercettato nuove rotte, abitudini ed esigenze con cui i nostri connazionali stanno ritrovando la socialità dopo l'isolamento. Lo studio evidenzia una costante: cambiano stili di vita e modi di socializzare, magari in una dimensione più intima e domestica e con più attenzione nelle uscite fuori casa, ma sempre intorno ad una birra. Secondo l'indagine condotta dall'osservatorio, «La socialità resta importante per 8 italiani su 10, ma 7 su 10 sanno che niente sarà più come prima e che lo stare con gli altri andrà riconquistato in sicurezza». E i nostri connazionali hanno già recepito le indicazioni delle Istituzioni per una «nuova normalità» nello stare con gli altri: mai senza mascherina (65%), per rispettare noi e gli altri, alla giusta distanza (52%) e se possibile all'aperto (19%). Prevedono un forte impatto di regole ferree soprattutto nei locali al chiuso (39%) e pensano di risolvere il problema selezionando gli amici e restringendo la cerchia di quelli da frequentare con maggiore frequenza (30%). Ma per quante incognite ci siano ancora oggi, per tutti o quasi (93%), anche in futuro, ci sarà sempre spazio per godersi, in sicurezza, una birra in compagnia.

Nei mesi scorsi campagne di comunicazione come #socialiseresponsibly di Heineken hanno evidenziato come è cambiata la socialità nell'era Covid. Da questo spunto Osservatorio Birra ha preso ispirazione per capire in che modo gli italiani hanno espresso la loro socialità in questi mesi e che ruolo ha avuto la birra. Scoprendo così che pur di non perdere del tutto la compagnia e il tempo con amici e affetti, gli italiani hanno già fatto qualche rinuncia e sono disposti a continuare a farlo, nel segno di una responsabilità e consapevolezza che lascia ben sperare anche per una ripresa del fuori casa. Un'altra evoluzione indotta dall'emergenza Covid-19 è stata lo spostamento della socialità tra le mura domestiche e attorno a un boccale di birra: lo studio dell'Osservatorio Birra mostra infatti come il 65% degli italiani ha spostato i consumi prevalentemente in casa, mentre il 35% (solo tra i 24-30 si arriva al 51%) continua a preferire il fuori casa per sorseggiare una birra. Nonostante i limiti che hanno reso difficile approvvigionarsi di birra come di altri beni, il lockdown ha fatto prima flettere (per il 12% degli italiani) il consumo di birra, ma già da giugno a oggi per l'11% degli italiani i consumi sono stati in crescita, compensando quanto perso nei mesi prima. Il Coronavirus non ha però cambiato l'approccio consapevole e responsabile degli italiani verso la birra: la cena (74%) e il dopocena (19%) si confermano le occasioni di consumo preferite negli ultimi mesi, ma risultano in crescita rispetto al passato anche pranzo (10%) e aperitivo (14%). Il consumo nei pasti guida anche la ripresa della birra nel fuori casa, dove pizzerie (46%) e ristoranti (30%) precedono pub (29%), bar (27%) e altre tipologie di locali (10%). Un altro dato simbolico evidenziato dallo studio è come la birra sia stata - per il 71% degli italiani - la bevanda più consumata nelle lunghe settimane di segregazione in casa e in questi primi mesi di libertà (quasi) riconquistata, assieme all'acqua (71%) e davanti a caffè (69%), tè (41%), vino rosso (39%) e bibite gassate (34%). headtopics.com

Leggi di più: La Stampa »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

Leggi su Sky TG24 l'articolo G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri: la metà dagli Usa

Juventus-Napoli e Covid 19, cosa dice la legge: “La scelta dei bianconeri è corretta”Tedeschini, professore di Diritto pubblico alla Sapienza di Roma dopo la partita fantasma e il possibile 3-0 a tavolino: «I partenopei avrebbero dovuto impugnare le determinazioni delle Asl» In un paese normale la Figc farebbe abbattere la scritta 38 dallo stadio con i carri armati Avrei preferito un po' di orgoglio napoletano, accettare la sconfitta a tavolino e rifarsi in campo quando sarà possibile Ruba, ruba, ruba .. rubentus

Asma: nonostante il Covid-19, la prevenzione e la cura dell’asma non si fermano - VanityFair.itDal 12 al 16 ottobre si aprono le porte di oltre 40 Centri specializzati in tutta Italia per offrire ai 3 milioni di pazienti una valutazione dello stato della malattia farmacie e stampa REGALANO virus e malattie e cifre esagerate di falsi contagi per poi venderci mascherine e vaccini, COSÌ PURE IO VOGLIO FARE L’IMPRENDITORE 🥴5ottobre PCAs Maraventano LazioInter MUNTOT DPCM cosìPerché Immuni AskTomAndLiam Sinnercovidi19

Trump lascia l’ospedale e rilancia la corsa: “Ho battuto il Covid, l’America mi segua”Il presidente torna alla Casa Bianca: sto meglio di 20 anni fa. Il figlio Eric: mobilitiamoci tutti. Domani il duello fra i vice Credo che il Trumpino abbia preso per il 🍑 il mondo intero! Avendo visto che sta perdendo terreno ha organizzato questa messa in scena! Se non è così in egual modo il mio augurio è ... possa tornare nella sua fattoria ed esca per sempre dalla Casa Bianca! Non avevo dubbi !! Ha fatto vedere agli Americani che di Covid si Guarisce e lo seguiranno ancora di più 👍Alla faccia di quelli come voi che lo volevano Moribondo ...e vincerà alla grande 👍🇮🇹🇺🇸🇬🇧

Covid, cos’è e cosa significa l’indice RtLeggi su Sky TG24 l'articolo Covid, cos’è e cosa significa l’indice Rt

Morto per Covid il vescovo di Caserta: era ricoverato da 4 giorniEra stato ricoverato il 30 settembre nell’ospedale della città campana. Si tratta del primo alto prelato ucciso dal coronavirus in Italia '72 anni, cardiopatico, iperteso e diabetico'. r.i.p. 🙏🙏🙏 Ha preso la malattia in forma grave

Turismo: Confcommercio, passato shock Covid resta recessioneLeggi su Sky TG24 l'articolo Turismo: Confcommercio, passato shock Covid resta recessione