L'acquisto, i prestiti e l'addio: il matrimonio mai sbocciato tra Orsolini e la Juve

24/01/2022 10:05:00

📖 STORY 📖 Il matrimonio mai celebrato tra Orsolini e la Juventus ❌⚪⚫ [✍ @DiChiaroM]

Storie, Serie A

📖 STORY 📖 Il matrimonio mai celebrato tra Orsolini e la Juventus ❌⚪⚫ [✍ DiChiaroM]

Ingaggiato nel 2017 dall'Ascoli, viene girato prima all'Atalanta e successivamente al Bologna: non vestirà mai la maglia bianconera.

Riccardo OrsoliniIl comunicato ufficiale della società piemontese."E' lì che ho capito di Strada lunga e tutta in salita, dunque. E di questo se ne accorge subito anche la Juventus, alle prese con il processo di maturazione di un giocatore considerato, evidentemente, non ancora pronto per ritagliarsi spazio all'interno di una rosa che soltanto pochi mesi prima, a Cardiff, disputava la seconda finale di Champions League nel giro di tre anni.

con la formula del prestito biennale., sempre sotto la sapiente regia della Juventus, che lo cede ai felsinei a titolo temporaneo per 18 mesi.I primi spiragli in casacca felsinea maturano nella seconda parte dell'annata 17-18 sotto la gestione di Roberto Donadoni che in estate però lascia, dopo tre salvezze raggiunte in altrettante stagioni, passando il testimone a Filippo Inzaghi. Con l'allenatore piacentino la scintilla non scocca e nel 3-5-2 inzaghiano, Orsolini è il proverbiale pesce fuor d'acqua, inquadrato nell'insolito ruolo di mezzala.

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p.A. Comprensibilmente ad altre cifre, però, visto un contratto con la Fiorentina che andrà in scadenza nel 2023. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Ascoli per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Riccardo Orsolini a fronte di un corrispettivo di 6 milioni di euro pagabili in due esercizi. Appena arrivato, però,  Fabio Capello  ha notato un particolare che non lo ha lasciato tanto tranquillo. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di 4 milioni di euro al maturare di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Non più soldi cui unire una contropartita tecnica, nello specifico 35 milioni e un ipotizzato Dejan Kulusevski . Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale fino al 30 giugno 2021. Domani sera Allegri non potrà ancora contare su Leonardo Bonucci (rientra dopo la sosta), ma almeno può affidarsi a un combattente come Giorgio Chiellini , spremuto per 120 minuti in Supercoppa , ma tenuto in panchina con l’Udinese e in campo appena mezz’ora in Coppa Italia.

Contestualmente, Juventus ha sottoscritto con l’Ascoli un accordo per la cessione a titolo gratuito e temporaneo fino al 30 giugno 2017 del diritto alle prestazioni sportive dello stesso calciatore". Soldi che la Juventus sarebbe disposta a mettere adesso sul tavolo invece che attendere il mercato estivo. Nell'intervallo rimasi a guardare la sua tecnica nel riscaldamento, faceva già i numeri dei ragazzini di oggi. Il comunicato ufficiale della società piemontese. Un affare complessivo da 10 milioni di euro da versare nelle casse ascolane per mettere le mani su quella che, all'epoca dei fatti, era a tutti gli effetti la nuova intrigante proposta proveniente dal torneo cadetto. Vlahovic, formule creative Sessanta milioni (più bonus) sono comunque una cifra di tutto rispetto, impensabile da tirare fuori soltanto pochi giorni fa. L'impatto con il mondo Juve, però, presenta subito il conto e si palesa con tutte le difficoltà e gli ostacoli del caso, come raccontato dallo stesso Orsolini durante una diretta Instagram risalente al 2020: " In allenamento non la vedevo mai, andavano al doppio. La cosa bella fu la determinazione che mise per migliorare e calciare. Io venivo dalla Serie B e l'intensità era diversa, mi sono trovato a disagio e non ne beccavo mezza . Di difficile riproposizione appare quella adottata per il centrocampista, arrivato in prestito biennale gratuito e per il quale scatterà l’acquisto al termine della stagione 2022/23: 25 milioni pagabili in tre esercizi, più premi cumulabili per 12 milioni e mezzo . Mai avuto paura di affrontarlo, mai fatto un passo indietro di fronte a lui.

E' lì che ho capito di  non esser pronto per quel tipo di palcoscenico , almeno in quel momento. Ho capito che dovevo mettermi sotto per provare a colmare quel gap". La Juventus può spingere sull’acceleratore forte della volontà di Vlahovic , che ha manifestato fin da subito il suo desiderio di trasferirsi in bianconero. Da indiscusso leader tecnico e dello spogliatoio ben presto Ibra è stto costretto a fare i conti con un ambiente completamente diverso rispetto a quello del club di Amsterdam e soprattutto con la personalità e le doti di calciatori di livello mondiale. Strada lunga e tutta in salita, dunque. E di questo se ne accorge subito anche la Juventus, alle prese con il processo di maturazione di un giocatore considerato, evidentemente, non ancora pronto per ritagliarsi spazio all'interno di una rosa che soltanto pochi mesi prima, a Cardiff, disputava la seconda finale di Champions League nel giro di tre anni. E l’altro aspetto che può giocare a favore è, come detto, la situazione contrattuale dell’attaccante, che si ritroverebbe in scadenza di contratto a fine stagione, ponendo la Fiorentina in una situazione di debolezza. La logica soluzione va ricercata alla voce 'esperienza' e così la presa di contatto di Orsolini con la massima serie deve passare da una tappa intermedia, ossia Bergamo. Ti rispettavano, però eri uno dei tanti, non eri ‘wow, ci pensi te'.

La Juve, infatti, lo cede all' Atalanta con la formula del prestito biennale. L'apprendistato nella Città dei Mille? Decisamente avaro di soddisfazioni. Agli ordini di Gian Piero Gasperini trova pochissimo spazio. Ho pensato: se tocca così Del Piero,  a me m’ammazza. Gioca la miseria 9 partite - di cui solo una da titolare contro il Sassuolo in Coppa Italia - tra le quali figura anche il debutto ufficiale nelle coppe europee, in Europa League, sul campo dei ciprioti dell'Apollon Limassol. Morale della favola, i titoli di coda scorrono dopo appena sei mesi e il 31 gennaio 2018 si concretizza il passaggio al Bologna , sempre sotto la sapiente regia della Juventus, che lo cede ai felsinei a titolo temporaneo per 18 mesi.

"Non voglio chiamare questa avventura un riscatto, ma un nuovo punto di partenza. Il passaggio da stella assoluta a una delle tante ha sorpreso Ibrahimovic, abituato ad essere sempre il punto di riferimento. Ad inizio mercato ho saputo dell'interessamento del Bologna ed ho subito gradito la destinazione. Da allora ho cominciato a seguire le partite ed ho visto una bella squadra e sono contento di essere arrivato qui. Il campo sarà il mio giudice”. Al primo giorno di allenamento, entro negli spogliatoi e dico ‘buongiorno mister'. Le prime parole da rossoblù riportate da 'Il Resto del Carlino'.

I primi spiragli in casacca felsinea maturano nella seconda parte dell'annata 17-18 sotto la gestione di Roberto Donadoni che in estate però lascia, dopo tre salvezze raggiunte in altrettante stagioni, passando il testimone a Filippo Inzaghi. Con l'allenatore piacentino la scintilla non scocca e nel 3-5-2 inzaghiano, Orsolini è il proverbiale pesce fuor d'acqua, inquadrato nell'insolito ruolo di mezzala. Passano 15-20 minuti non sento niente. "Con il mister avevo un buon rapporto anche a livello personale. Poi il fattore tecnico è un altro discorso. - La spiegazione al 'Corriere dello Sport' - Ero stato messo in un ruolo non consono alle mie caratteristiche, facevo la mezzala, e giuro che ci ho provato con umiltà, con la buona volontà. Ecco, lui mi ha fatto sentire che non ero nessuno.

 Ognuno ha una propria idea di gioco. Lui aveva idee che non si sposavano con le mie caratteristiche in quel momento". Per la svolta con la 'S' maiuscola, bisogna attendere il 28 gennaio 2019 quando dopo il crollo in casa del Frosinone, lo stato maggiore bolognese esonera Inzaghi e affida la panchina a Sinisa Mihajlovic. A rincarare la dose e infondere subito la mentalità Juventus in Ibrahimovic ci ha pensato proprio colui che lo strappò all'Ajax, Luciano Moggi. E' la sliding door che cambia la percezione dell'Orsolini calciatore, fino a quel momento più rincalzo che protagonista su quel palcoscenico che il destino sembrava impedirgli di fare suo. Quello impartito dal serbo è un cambio radicale sia in termini di approccio tattico che di mentalità: con Mihajlovic si passa ad un 4-2-3-1 dalle spiccate sfumature offensive e il talento di Ascoli Piceno va a nozze ritrovando la sua naturale collocazione.

Bingo. Quando entri in casa Juve è tutto super, lì invece facciamo la doccia io, Trezeguet e altri due e si allaga tutto. L'articolo prosegue qui sotto Il Bologna si tira fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione trascinato da un Orsolini che cambia letteralmente passo nella parte finale di stagione: segna 6 goal nelle ultime 11 giornate spingendo il Bologna verso la permanenza in A e chiude la stagione in doppia cifra con 10 centri realizzati in 37 presenze complessive, Coppa Italia compresa. Questa volta il palcoscenico è tutto suo e vi sale con i gradi dell'attore protagonista. Ad anni 22, il grande salto sembra ormai la più naturale delle conseguenze.  Questo l’ho portato con me: tutto è vincere". Ed invece non sarà così.

La miglior stagione della sua giovane carriera coincide con la definitiva uscita dall'orbita Juve. I bianconeri, infatti, lo sacrificano sull'altare del bilancio intascandosi i 15 milioni di euro pattuiti per il riscatto del giocatore. L'ex Malmoe e Ajax ci ha messo appena 24 minuti a sbloccarsi: al 69' è arrivato, infatti, il primo goal con la 'Vecchia Signora'. Orsolini diventa così a tutti gli effetti un calciatore rossoblù chiudendo a tripla mandata un capitolo apertosi in quell'ormai sbiadito 30 gennaio 2017, con buona pace della tanto famigerata opzione per il controriscatto che Madama non eserciterà mai. Una pagina rimasta immacolata senza una storia con cui riempirla. Di quel giorno ormai lontano rimangono soltanto pochi frame: la firma, l'annuncio e la casacca zebrata tra le mani, per la prima volta. Nella sua prima stagione in Italia, lo svedese è stato subito decisivo nella conquista dello scudetto, il primo in carriera nel Belpaese, con 16 reti e 7 assist in Serie A in 35 presenze.

Destinata, in realtà, ad essere anche l'ultima. .