Jamie Foxx e Mike Tyson: un incontro da cinema - VanityFair.it

Due giganti incrociano i loro destini. Il premio Oscar interpreterà il pugile più controverso della storia della boxe in «Finding Mike»

24/06/2020 20.00.00

Due giganti incrociano i loro destini. Il premio Oscar interpreterà il pugile più controverso della storia della boxe in «Finding Mike»

Due giganti incrociano i loro destini. Il premio Oscar interpreterà il pugile più controverso della storia della boxe in «Finding Mike»

Furio ZaraDue giganti, un ring, un incrocio di destini, un incontro epocale. Mike Tyson e Jamie Foxx. Sport e cinema in un gioco di ruoli che promette fuochi d’artificio, col secondo che interpreta un campione di cui dice di essere ossessionato da tempo e il primo che per tutta la vita non ha fatto che interpretare il ruolo che gli è stato assegnato, fin dal pugno zero, l’origine di tutto. Tyson cioè la Bestia, l’Orco Cattivo, il Mostro che sfonda di botte gli avversari con una forza devastante e primitiva, Iron Mike che riempie la sua vita di eccessi, violenza, droghe.

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Una vita da film. Che sarà sulle salecol titolo di «Finding Mike». E tocca a J.Foxx – l’attore premio Oscar nel 2005 per «Ray», il biopic su Ray Charles – calarsi nei panni del più controverso pugile della storia della boxe.

Ci sono storie che aspettano solo di trovare l’attore giusto per diventare film. Quella di Jamie Foxx per Tyson è un’ossessione. L’attore ha più volte dichiarato in passato di essere stato rapito dalla parabola di Mike, dal suo rapido declinare dal niente (l’infanzia povera, i furti, la galera) a tutto, e poi dalla gloria alla polvere. Già sei anni fa sembrava che il progetto fosse pronto, poi tutto saltò all’ultimo minuto e headtopics.com

Foxx – che era già apparso in “Ali” del 2001nel ruolo di Drew “Bundini” Brown, preparatore atletico di Cassius Clay – Muhammad Ali – ci rimase di sasso. L’attesa però è stata ripagata.I due sono più o meno coetanei – Foxx dicembre 1967, Tyson giugno 1966 – l’attore (che in realtà si chiama Eric Marlon Bishop) proveniente dal Texas, il pugile da Brooklyn. Cresciuti in famiglie zoppe (Foxx dai nonni, Tyson praticamente da solo, con la madre morta di alcolismo), hanno trovato l’uno nel set e l’altro sul ring la loro identità. Le loro traiettorie hanno viaggiato a velocità diverse. Nel 1986, quando il ventenne Tyson conquista la corona WBC e sale sul tetto del mondo; Foxx è un ragazzo di provincia che insegue il suo sogno, ma si barcamena facendo decine lavori.

Quando nel 1999 Foxx ottiene da Oliver Stone la parte che gli darà la fama in «Ogni maledetta domenica»; Tyson è già morto e risorto un paio di volte passando per svariate redenzioni, ha bruciato tutti i risparmi, è finito in carcere e dopo la sospensione sta cercando di risalire sul ring. A quel tempo Foxx accarezza la fama, Tyson l’ha già perduta nelle pieghe di un’esistenza storta.

Poi il vento fa il suo giro, le cose cambiano, e quando Foxx interpreta «Alì», Tyson – che di Alì è sempre stato un estimatore «Mi avrebbe messo al tappeto», ha detto – stava cercando di rimettere in piedi il suo ultimo scorcio di carriera. Foxx negli anni è diventato uno degli attori più apprezzati e pagati di Hollywood con un patrimonio di oltre 100 milioni di dollari, è apprezzato oggi anche come produttore e cantante;

mentre Tyson si prenderà una lunga pausa prima di «ripulirsi»e cambiare vita (oggi è un imprenditore che coltiva e vende cannabis). Il cinema li riunirà, seppure virtualmente, in «Finding Mike». Su Instagram Foxx ha già postato una foto che certifica la sua trasformazione muscolare, primo passo per calarsi nel personaggio. «È da tempo che volevo fare un film biografia sulla vita di Mike Tyson e finalmente sta accadendo. Ovviamente la prima cosa che ho dovuto fare è stata trasformare il mio corpo, ormai sono quasi pronto». Del resto già in «Django Unchained» di Quentin Tarantino Jamie Foxx esibiva un fisico scolpito da mesi e mesi di palestra. headtopics.com

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