I moschettieri di Ganna e la regina Paternoster. L’Italia sbanca i Mondiali di ciclismo su pista

I moschettieri di Ganna e la regina Paternoster. L’Italia sbanca i Mondiali di ciclism...

22/10/2021 01.57.00

I moschettieri di Ganna e la regina Paternoster. L’Italia sbanca i Mondiali di ciclism...

Il trionfo del quartetto guidato da Ganna nell’inseguimento e di Letizia Paternoster nella gara dell’eliminazione

Roubaix, il quartetto maschile francese ha lottato spalla a spalla sul filo dei centesimi con l’Italia oro olimpico e primatista del mondo. I nostri sono usciti a razzo dal blocco di partenza(grazie alla spinta mostruosa di Jonathan Milan), i cugini francesi non si sono arresi, ci hanno superato e poi morso le ruote trascinati dal tifo del pubblico di casa. Ma quando Ganna è balzato in testa a dare l’ultima tirata, a 375 metri dal traguardo, la sua sparata ha fatto esplodere

il quartetto francese, che si è sparpagliato sulla pista. Dopo 24 anni di digiuno (ma erano tempi di concorrenza meno qualificata), l’Italia si è presa di nuovo il titolo mondiale. Assieme a Ganna c’erano gli altri tre eroi di Tokyo (Consonni, Milan e Lamon) e Liam Bertazzo — riserva ai Giochi —, a cui Lamon ha ceduto il posto nella finale. Il tempo è un normale (per gli azzurri) 3’47”142 ma su un anello lento e freddo contava solo vincere. «Bellissimo esserci ripresi questa maglia dopo tanti anni — ha spiegato

Ganna, che venerdì con Milan inizierà la corsa verso il quinto titolo individuale — e dopo una sfida combattuta. Sentivamo che il tifo era tutto per i francesi, ma noi abbiamo sempre pensato di potercela fare». Leggi di più: Corriere della Sera »

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