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I 50 anni di Paolo Sorrentino, il regista della grande bellezza al cinema e in tv

I 50 anni di Paolo #Sorrentino, il regista della grande bellezza al cinema e in tv

31/05/2020 09.54.00

I 50 anni di Paolo Sorrentino , il regista della grande bellezza al cinema e in tv

Il premio Oscar è impegnato nella preparazione del nuovo film Mob Girl con Jennifer Lawrence

26 maggio 2020"La statuetta è sicuramente un punto di arrivo, ma essendo ancora giovane per me è un punto di partenza per nuove avventure. Mi auguro di mantenere lo spirito che si ha quando si fa il primo film, lo stesso entusiasmo. Non voglio adagiarmi sugli allori". Nel 2014 Paolo Sorrentino si raccontava così stringendo in mano la statuetta dell'Oscar vinto con La Grande Bellezza premiato come miglior film straniero.

La moglie di Johnson al G7 con abiti noleggiati G7, Draghi: 'Cina è autocrazia che non aderisce alle regole multilaterali, non condivide la stessa visione del mondo delle democrazie' - Il Fatto Quotidiano Cane con una zampa paralizzata sopravvive a una vita di stenti in mezzo all’indifferenza più totale

Negli ultimi 20 anni ha scritto due libri, diretto otto lungometraggi, trionfato agli Oscar e ai Golden Globe, ha all'attivo 4 premi europei (EFA), 5 David di Donatello, 7 partecipazioni al Festival di Cannes, 8 Nastri d'argento. Nel futuro ci sono il cinema, la scoperta che la serialità gli si addice (il grande successo di The Young Pope e il seguito The New Pope), una prospettiva personale da scrittore cominciata già nel 2010 con"Hanno tutti ragione" finalista al Premio Strega.

La sua ultima avventura al cinema è stata controversa:"Loro", uscito in Italia in due parti nel 2018 e poi rimontato per una versione internazionale coronata dal successo, resta una testimonianza davvero inedita del mito e della caduta di Silvio Berlusconi interpretato dal"suo" attore Toni Servillo. Un sodalizio iniziato nel 2001 con L'uomo in più e poi Titta di Girolamo (Le conseguenze dell'amore) fino a incarnare Jep Gambardella (La Grande Bellezza) e Giulio Andreotti (Il Divo). headtopics.com

I primi passiSorrentino, nato il 31 maggio 1970, ha un passato duro e doloroso: a 16 anni perde i genitori, vittime di una fuga di gas. Al padre lo lega, tra tante altre cose, una passione viscerale per Maradona e la squadra della sua città. Ma, strano a dirsi, sarà lontano da Napoli che troverà la sua anima internazionale, mentre il lungometraggio d'esordio ("L'uomo in più", 2001) è profondamente intriso dello spirito autoctono e il successivo"Le conseguenze dell'amore" accompagna un oscuro travet del crimine di camorra sulla via di un singolare esilio, verso la Svizzera. Negli anni '90 muove i primi passi: a Teatri Uniti con Mario Martone, sul set di"Il verificatore" con Stefano Incerti alla regia (fa l'ispettore di produzione), nel mondo del cortometraggio ("Un paradiso", la sua prima prova), a bottega con Antonio Capuano per cui scrive il copione di"Polvere di Napoli", sui set televisivi de"La squadra". Per una seconda opera corta,"L'amore non ha confini" (1998) trova in Nicola Giuliano il produttore ideale.

Il sodalizio con Toni Servillo e le fantasie fellinianeCon la Indigo (di Giuliano e Francesca Cima) realizzerà tutti i suoi progetti e la sera dell'Oscar dividerà il palcoscenico con gli amici Nicola e Toni (Servillo). Che è poi il suo doppio dall'altra parte della macchina da presa.

I suoi personaggi sono abitati da una doppia personalità che guida le loro azioni. Il tema è esplicito ne"L'uomo in più"(esordio nel 2001) in cui due Pisapia si contrappongono: il calciatore di successo e il cantante melodico al tramonto, le cui vite si incrociano per un solo istante. Servillo (che qui è il cantante) ritorna col doppio volto di un contabile di camorra e un uomo in fuga nel successivo"Le conseguenze dell'amore" (2004), il film che apre al regista le porte del festival di Cannes. All'opera terza abbandonerà i suoi territori tradizionali per una sorta di western nostrano,"L'amico di famiglia" con Fabrizio Bentivoglio, in cui si ritrovano altre due passioni dell'autore: quella per la musica e quella per il noir. Nel 2008 concorre per la Palma d'oro con Il Divo per cui ottiene il Premio della Giuria. Quell'anno il Grand Prix va al romano Matteo Garrone a al suo"Gomorra". In comune hanno Toni Servillo che nella caratterizzazione del Divo, tocca uno dei suoi vertici.

Per Sorrentino, il film è anche il suo punto di vista del disfacimento contemporaneo, quello stesso che proporrà, con espliciti rimandi alla"Dolce Vita" di Fellini, nel film della celebrazione,"La grande bellezza" (2013). In mezzo ha dato spazio alla sua anima internazionale, convincendo Sean Penn ad assumere, come Servillo, una maschera grottesca per il primo film in inglese,"This Must Be the Place" (2011). headtopics.com

Speranza: “No AstraZeneca sotto i 60 anni. Sì al mix di vaccini. Seguiamo le nuove indicazioni degli scienziati” Il sondaggio di Pagnoncelli | Meloni sorpassa la Lega di Salvini. Pd primo partito (ma il centrodestra resta avanti) Calhanoglu, c'è l'offerta dell'Atletico Madrid

Il successo planetario de"La grande bellezza" lo convince a continuare un personale sentiero felliniano con"Youth". Un anno dopo, nel 2016, si lancerà nell'avventura televisiva con"The Young Pope"(presentato alla Mostra di Venezia e venduto in oltre 80 paesi). Lavoratore instancabile, mette in cantiere sia una seconda serie sempre di ambientazione vaticana ("The New Pope") che il grande affresco berlusconiano"Loro".

Nuovi progettiSchivo, poco social, capace di impegnarsi per le cause in cui crede, ama profondamente i suoi interpreti:"I grandi attori sono come i buoni registi: straordinari osservatori della realtà". A 50 anni non si ferma e, come aveva promesso sul palco degli Oscar, continua a sperimentare nuove avventure.

In questi giorni è stato testimone della Roma deserta della pandemia con le sue foto da reporter, nella inedita veste di direttore artistico per un numero tematico di Vanity Fair. "Avevo una necessità, quasi una curiosità morbosa di fare foto in una Roma così incredibilmente vuota. Anche quando ho girato La Grande Bellezza la città era deserta ma era d'estate e il set era sempre di notte, tra le 3 e le 5 del mattino, invece era di giorno che volevo vederla, un'occasione unica poterla fotografare così vuota sempre", ha detto il regista impegnato nella preparazione del nuovo film Mob Girl con Jennifer Lawrence.

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G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

Leggi su Sky TG24 l'articolo G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri: la metà dagli Usa

Il film “La grande bellezza” mi ha riappacificato con Roma. L’ho rivista come è :bellissima e disperata. Grazie Sorrentino .

Vite, l'intervista a Paolo Sorrentino su Sky TG24In occasione del 50esimo compleanno di Paolo Sorrentino , rendiamo omaggio al regista Premio Oscar con una lunga intervista a “Vite – L’arte del possibile” con giudebellis questa sera alle 20.25. ➡️Un'anticipazione su quale sarà il suo prossimo obiettivo giudebellis Regista napoletano snobbato dal circoletto mediatico italiano finché nn l’hanno scoperto gli americani 😂😂🤮

Il lockdown svuota le soffitte, i cimeli degli Anni ‘50 finiscono al museo Fanchini di OleggioTrovare il tempo per rovistare nelle cantine e nei sottotetti non è stato di certo un problema. Complice il lockdown, molte persone hanno scoperto di conservare a casa ricordi in armadi e scatoloni che non immaginavano di possedere. Oppure lo sapevano, ma non avevano mai avuto il tempo - questo sì - di disfarsene o riconsiderarli. Nelle scorse settimane di isolamento forzato però molti si sono dati da fare. E al museo civico Fanchini di Oleggio sono arrivati un centinaio di oggetti nel giro di una settimana dalla riapertura. Donazioni extra di residenti in paese e nella provincia. «Ci hanno contattato anche dalla Lombardia - spiega Jacopo Colombo, responsabile amministrativo delle sale di vicolo Chiesa -. Per ora gli spostamenti tra regioni sono vietati, dunque abbiamo risposto di pazientare. Di sicuro è la prima volta che riceviamo così tanti articoli in pochi giorni». La lista è lunga. Tra gli arrivi più curiosi c’è una copia del libro «Le spetacle de la nature» (1768) con un’apertura che simula finte pagine dove conservare preziosi. Altri volumi sono una versione del romanzo storico «Quentin Durward» di Walter Scott (1890), un manuale per viaggiatori in Svizzera (1826) e una raccolta di poesie scritte tra il 1899 e il 1905. E ancora, un quadro votivo della Sacra famiglia composto da ritagli in lino, cotone e passamanerie dell’Ottocento. Sempre di quel secolo, un giogo per buoi con inciso il fiore della vita o stella delle Alpi. Più recenti, racchette da volano per bambini in legno e un giradischi portatile «Lesa» degli Anni’50. «A inizio emergenza avevamo lanciato un invito a verificare ciò che le persone avevano a casa - ricorda Colombo -. Tante hanno risposto. L’obiettivo non è raccogliere tutto ciò che altrimenti finirebbe in discarica. Bisogna compiere una selezione, capire ciò che merita di essere valorizzato perché attinente al nostro progetto di tutela e memoria. Siamo un museo etnografico, che quindi custodisce usi e tradizioni del territorio». Le visite

Che choc compiere 50 anni e ricevere cartoline da un amico scomparso tanto tempo faVite letterarie / Hans Tuzzi. Tommaso fa il musicista e ama le donne, Massimo era un letterato omosessuale di successo. Il resoconto di due esistenze fra musica arte e letture in un costante itinerare nei luoghi della cultura

Inter, Mauro Icardi venduto al Psg: è fatta per 50 milioni più 8 di bonusLa trattativa è ormai chiusa e nelle prossime ore è attesa l’ufficializzazione del passaggio dell’argentino a Parigi. Avrà un ingaggio di 10 milioni mi viene da vomitare...io sto a fa la fame e qui si parla di milioni ....bastaaaaaaaaa Bene l’anno prossimo lo prenderà la Juventus Colpa del governo

Sky TG24 @SkyTG24A “Vite – L’arte del possibile” il direttore giudebellis intervista il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino

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