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Lorenzo Lunghi, Lorenzo Guarnieri

Firenze, l’ultimo abbraccio dei due Lorenzo. La stessa morte a 9 anni di distanza

L’ultimo abbraccio dei due Lorenzo: la stessa morte a 9 anni di distanza

11.9.2019

L’ultimo abbraccio dei due Lorenzo: la stessa morte a 9 anni di distanza

Lorenzo Lunghi e Lorenzo Guarnieri , gli amici del cuore uccisi sulla strada. La tragedia del 2010 fece cambiare la legge

«A quel padre non ho detto le solite parole consolatorie, quelle di circostanza che non servono a niente — ricorda Stefano —. Non gli ho detto di essere forte, non ho usato stereotipi, frasi fatte e non gli ho detto neppure che adesso suo figlio è un angelo che ha raggiunto in cielo il suo amico, mio figlio. Sono uscito di casa e insieme a mia moglie ho raggiunto quei genitori amici miei e ho cercato di aiutarli nei fatti concreti, affrontando la disperazione. Come accompagnarli all’obitorio a riconoscere il corpo del figlio. Ho cercato di contenere il mio dolore e ho lasciato che quel padre e quella madre elaborassero il loro. Così devastante, così indescrivibile». Poi, tornato a casa, Stefano ha postato la foto dei due amici e ha scritto che è sempre «difficile, ma alcune volte è molto più difficile, affrontare l’omicidio stradale di un ragazzo giovane nel pieno della vita». E che a volte «la rabbia, il senso di frustrazione, lo sconforto ti assalgono» perché «riaffiorano tanti ricordi belli di un infanzia felice, piena di sorrisi, speranze, gioie, vittorie, sconfitte, palloni da basket, palazzetti, scuole, bambini meravigliosi, maestre e allenatori entusiasti di stare con loro». E allora, ha scritto ancora Stefano Guarnieri, ti domandi di nuovo «perché come comunità, come paese, come mondo non riusciamo a cambiare tutto questo? Venir uccisi mentre si lavora, mentre si torna a casa, mentre si va a giocare, mentre ci si allena, mentre si fanno progetti, mentre si prova amore. C’è un solo luogo in cui questo accade: la strada. E un solo artefice: l’uomo». Infine l’ultimo saluto. «Caro Lorenzo mancherai a tanti amici come è mancato a tanti il nostro Lorenzo tuo compagno di squadra di un tempo felice. Nessuno potrà però cancellare i bei ricordi. Dovevi, anche tu, continuare a vivere».

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Buon viaggio R.i.p. Che Peccato 🌈🌈🌈🌈🌈🌈 Povere Stelle ❤️ Ogni giorno in Italia muoiono 10 persone al giorno in incidenti stradali, cifra per difetto, questa è la vera emergenza nazionale. 😞😞😞😞😞😞😞😞 R.I.P R.I.P.

Brexit, la Regina firma la legge anti-no deal: da ora è in vigore - La StampaLa proposta dell’opposizione mira a imporre al primo ministro Boris Johnson la richiesta di un rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Ue in mancanza di un accordo con Bruxelles

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Diffamò Maroni, la Corte d'Appello conferma la condanna a Belsito - La StampaMILANO. Sei mesi di carcere con pena sospesa e 100 mila euro di provvisionale immediatamente esecutiva. La Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna dell’ex responsabile delle casse del Carroccio Francesco Belsito accusato di aver diffamato l'ex governatore della Lombardia Roberto Maroni. Al centro del processo alcune dichiarazioni dell’ex tesoriere della Lega, pubblicate il 19 aprile 2012 dal settimanale “Panorama”, nelle quali, in sostanza, sosteneva che l’allora ministro dell’Interno era stato «destinatario» di una «tangente da 54 milioni di dollari» per una commessa in Libia. Un’accusa che l’autore del pezzo, Giacomo Amadori, aveva raccolto in una registrazione audio.I difensori di Belsito, Alberto Ramin e Antonio Gallinaro, annunciano già ricorso in Cassazione, ritenendo la decisione «ingiusta in quanto non ci sono i presupposti per la condanna».

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La nuova Commissione Ue mette Google, Facebook & Co tra due fuochi - La StampaROMA. La nuova Commissione europea deve ancora insediarsi, ma il suo futuro organigramma già fa paura alle piattaforme globali online, in particolare a quelle americane. Non che la Commissione uscente sia stata tenera fino ad ora, basti pensare alle multe comminate a Google per i vari abusi connessi con il motore di ricerca, oppure alla mega-sanzione ad Apple per il regime fiscale irlandese (tutti casi in giudizio d’appello, si badi bene). Ma l'assegnazione dei portafogli europei annunciata oggi dal presidente nominato Von der Leyen rivela l'intenzione di supervisionare e intervenire nella concorrenza digitale in modo ancora più efficace rispetto al passato. Si prevede una sorta di manovra a tenaglia: da un lato la danese Margaret Vestager, con i suoi poteri antitrust, dall’altro la francese Sylvie Goulard, che avrà il potere di regolamentazione nel digitale. Margaret Vestager, che negli ultimi 5 anni è assurta a martello europeo degli operatori online dominanti, è stata confermata nell’incarico di commissario alla concorrenza (un ruolo che inizialmente era stato invocato dal premier Conte per l’Italia). Inoltre, le viene conferito anche il ruolo di Vicepresidente per l'intero settore del digitale, in modo da poter supervisionare ed indirizzare gli altri commissari che vi operano. Questo significa che il commissario danese avrà poteri ancora più efficaci rispetto al passato. Non si tratterà però di multe più elevate, quanto della possibilità di introdurre dei provvedimenti di natura generale che imbriglino sul nascere le pratiche anticompetitive degli operatori dominanti, rendendo quindi superfluo il ricorso all’antitrust. Potrebbe trattarsi di obblighi di interoperabilità, di trasparenza, fino anche a regole su conflitti d’interessi e scissioni commerciali. Quest’ultimo aspetto, quello della regolamentazione ex ante, spetterà invece alla francese Sylvie Goulard, cui è stato conferito il portafoglio dell'Agenda Digitale, assieme a quello del Mercato Interno (un supe E vaiiiiiii Le date accanto al nome sono inquietanti: potete immaginare quanti danni riuscirà a fare?

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