Ecco il decreto sui boss: verrà rivalutata ogni scarcerazione (ma intanto la chiedono altri 456)

Ecco il decreto sui boss: verrà rivalutata ogni scarcerazione (ma intanto la chiedono altri 456)

07/05/2020 23.49.00

Ecco il decreto sui boss: verrà rivalutata ogni scarcerazione (ma intanto la chiedono altri 456)

Corsa contro il tempo la preparazione del decreto-legge per riportare in cella i detenuti considerati più pericolosi tra quelli scarcerati per l’emergenza coronavirus

EmailSi sta trasformando in una corsa contro il tempo la preparazione del decreto-legge per riportare in cella i detenuti considerati più pericolosi tra quelli scarcerati per l’emergenza coronavirus. La necessità di concretizzare in fretta l’annuncio fatto dal ministro della Giustizia in Parlamento è doppia. Da un lato si vuole far sì che venga riconsiderata la situazione dei quasi 400 reclusi accusati o condannati per mafia o traffico di droga già mandati agli arresti domiciliari (la lista dei 376 s’è già allungata di almeno una decina di nomi); dall’altro si vuole introdurre un ulteriore filtro agli altrettanti e più che hanno chiesto di avere lo stesso trattamento. Un primo conteggio è arrivato a 456, ma è un’approssimazione per difetto perché mancano le istanze firmate da avvocati o familiari. Per tutti questi aspiranti ai domiciliari detenuti per i reati più gravi, adesso, è già obbligatorio che i giudici acquisiscano il parere delle Procure antimafia per valutarne la pericolosità, come previsto dal decreto approvato il 29 aprile.

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Ma il Guardasigilli Alfonso Bonafede vuole introdurre al più presto una nuova normache valga sia per il passato che per il futuro. Il decreto non sarà, ovviamente, un «ri-ordine di cattura» generalizzato. Niente e nessuno può calpestare o limitare l’autonomia dei magistrati, e saranno sempre loro a decidere sugli arresti o la detenzione domiciliare. Ma dovranno farlo con modalità diverse a seconda che si tratti di detenuti ancora in attesa di giudizio o condannati in via definitiva. Degli ormai famosi 376 tornati a casa (molti con il braccialetto elettronico), 196 non sono arrivati ancora all’ultima sentenza. Più della metà. In gran parte non hanno raggiunto nemmeno il traguardo del primo grado, altri sono in attesa dell’appello, a pochi manca solo il verdetto della Cassazione.

Per tutti loro sono stati i giudicidelle indagini preliminari o dei processi ancora in corso a decidere che, a seguito dell’emergenza coronavirus, la custodia cautelare in carcere ne metteva a rischio la salute, mandandoli nelle rispettive abitazioni. E dovranno essere le Procure o le Procure generali a chiedere, nella fase 2 dell‘emergenza sanitaria, di riconsiderare le posizioni in base ai mutamenti intervenuti. I 180 detenuti definitivi invece sono stati scarcerati dai magistrati di sorveglianza. I quali, in base alla nuova normativa, in virtù dell’evoluzione della pandemia che è stata il presupposto delle loro decisioni, dovranno rivalutare ogni singola situazione per verificare se ancora non ci siano soluzioni per tenere i reclusi all’interno degli istituti o in strutture ospedaliere protette (dove poteva andare il boss camorrista Pasquale Zagaria, se il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria avesse risposto in tempo). headtopics.com

Sarà prevista una revisione periodica,ogni mese o con altre scadenze, che i giudici di sorveglianza dovranno rispettare per confermare o meno la detenzione domiciliare. Sullo schema di decreto-legge il ministro ha raccolto l’assenso delle forze di maggioranza, a partire dal Partito democratico preoccupato, come ha spiegato il sottosegretario Andrea Giorgis, «di preservare l’autonomia della magistratura e i capisaldi della Costituzione sull’esecuzione della pena». Il provvedimento potrebbe essere approvato già oggi dal Consiglio dei ministri ma l’attenzione di Bonafede è rivolta anche al «cambio radicale» avviato al Dap. In attesa dell’arrivo del nuovo capo Dino Petralia (ieri il Csm ha dato il via libera), il neo- vice Roberto Tartaglia ha avuto l’incarico di verificare ciò che non ha funzionato nei meccanismi che hanno portato alle quasi 400 scarcerazioni già avvenute (solo tre dal 41 bis, quindi in isolamento; le altre dal circuito dell’Alta sicurezza, che comprende circa 9.000 reclusi). Dei 456 nuovi aspiranti ai domiciliari, il sistema di monitoraggio in tempo reale introdotto al Dap ha permesso di avviare ancor prima della decisione dei giudici «l’attività di analisi finalizzata alla predisposizione di idonee misure organizzative». Anche per evitare altre scarcerazioni imbarazzanti.

7 maggio 2020 (modifica il 7 maggio 2020 | 21:47) Leggi di più: Corriere della Sera »

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Vergogna! Gli vogliono far pagare la spazza corrotti e la prescrizione Pensa cosa avreste scritto se era stata un’azione del governo Berlusconi. Dalla caduta del governo a capo della mafia Perché beppe_grillo nn parla Dignità sotto i piedi!!!!! Ma questi decreti non sono un ingerenza del governo nell'operato della Magistratura che, come ha detto ieri Bonafede, deve essere indipendente?

Asino Ma io ricordo qualcuno che gridava FAKE NEWS... Ma quindi è vero che li hanno passati dal 41bis ai domiciliari? Ergo gli italiani qualora cominciassero a spaccare teste dei politici saranno lasciati a piede libero Per un periodo imitava Salvini indossando il giubbotto della Polizia Penitenziaria. Che pagliacci.

Troppo tardi... doveva farlo prima. Molto prima! Chissà quanti amici di Capitan Nutella tra quei 456 che hanno chiesto la scarcerazione! Quando la frittata è fatta, in entropia non si torna indietro.. Un vaffa da un Siciliano a Bonafede Ottima notizia. Se il rischio di contagio dal virus, si è abbassato al punto da iniziare la fase, anche per i detenuti si è abbassato questo rischio. I criminali pericolosi, già condannati, devono rientrare in carcere.

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Ma in un altro paese se vengono liberati 370 pericolosi criminali il ministro della giustizia per OPPORTUNITA' Politica si dimette anche se non ha colpe dirette. Incompetente e altro Questo idiota ha fatto un casino e sta ancora lì incollato alla poltrona. Un po’ di decenza sarebbe gradita ogni tanto È incostituzionale asino!

Ma non ci poteva pensare 356 volte prima? Ma fatela finita, secondo gazzettino dei 5Stelle !

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