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Burger King: nel menù solo cibi senza conservanti, coloranti e aromi artificiali. Quanto è lunga la strada per la sostenibilità?

Un passo in più verso la sostenibilità

27/10/2021 18.51.00

Un passo in più verso la sostenibilità

È la prima tra le grandi catene «fast food» in Italia a fare questa scelta che vale per l'interno menù. Quali sono i prossimi passi per offrire una qualità sempre migliore (per noi e il mondo)?

nel suo intero menu non saranno più presenti cibi contenenti conservanti, coloranti e aromidi origine artificiale, incluso i dessert. La notizia è importante, perché registra e conferma che il trend della sostenibilità nella ristorazione è forte e procede. È una strada lunga, perché la strada della sostenibilità che si fa di tante scelte, dall'attenzione al prodotto al benessere animale alla impronta ecologica della propria azienda sul pianeta, ma ogni inizio - o passo oltre - è un buon annuncio. Ci ne parla di questo risultato

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Alessandro Lazzaroni, General Manager di Burger King Restaurants Italia.Qual è il senso di questa scelta?«Quella di fornire un cibo genuino, sicuro di alta qualità e gustoso. È un processo che portiamo avanti da tempo, rendendo sempre più rigorosi gli standard dei nostri fornitori, e il traguardo per noi è molto importante: oggi possiamo annunciare che abbiamo il 100 % del nostro menù pulito».

Perché fare questa scelta solo adesso? Conservanti e aromi artificiali facevano male anche prima«È un percorso che dura da tempo, sono anni che procediamo a questa pulizia del menù ed è un percorso che non è stato semplicissimo. Oggi però siamo la prima catena fast food a poterlo annunciare». headtopics.com

Quali altri passi state facendo riguardo alla scelta del prodotto e alla sostenibilità?«Scegliamo ingredienti di qualità, come le verdure fresche che laviamo, tagliamo e prepariamo nei nostri ristoranti, poi in genere c'è un lavoro che stiamo facendo insieme ai nostri fornitori per garantire un approvvigionamento responsabile. I

prodotti plant based, come per esempio la carne vegetale, permettono di ridurre del 90 per cento la produzione di Co2. Abbiamo anche lanciato pochi giorni fa alcuni prodotti che vengono preparati con il pollo grigliato di Fileni che è un produttore che punta sulla sostenibilità, ed è un'azienda carbon neutral. Sono aspetti che valutiamo quando scegliamo i nostri fornitori perché vogliamo che spartiscano i nostri stessi obiettivi».

Un aspetto molto importante è il benessere animale. Di norma gli allevamenti italiani seguono la normativa che, però, non garantisce una vera qualità di vita degli animali. Voi cosa state pensando di fare a riguardo?«Abbiamo una policy molto rigida su questi aspetti che sono importanti per noi. Sempre a proposito del pollo, per esempio, quello di Fileni è allevato a terra».

Allevare il pollo a terra è un primo passo, ma ancora piccolo. Perché non scegliere anche allevamenti biologici, dove non si usano antibiotici, il cibo è controllato, i polli vivono più a lungo e hanno spazio all'aperto?«È una strada sulla quale stiamo ragionando per il futuro». headtopics.com

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Per quello che riguarda il manzo?«Parliamo di un prodotto italiano che scegliamo valutando con attenzione i fornitori: nel nostro caso è Inarca che fa parte del gruppo Cremonini».Pensate di scegliere anche prodotti e verdure biologiche?

«Ci stiamo pensando e stiamo lavorando a riguardo».Tra i vostri prodotti di qualità avete selezionato anche Dop e Igp italiane«Sì, parliamo per esempio del Parmigiano Reggiano o dell 'Nduja di Spilinga che raccontano di come vogliamo lavorare sempre di più con prodotti di qualità, ma anche gustosi e saporiti. Lavoreremo ancora in questa direzione per altri panini che parleranno sempre di più della bellezza della nostra nazione».

Scegliere prodotti di qualità dovrebbe portare a un aumento dei prezzi. È così?«Il nostro intento è quello di mantenere lo stesso prezzo al pubblico. Offrire un prodotto sempre più buono e un servizio migliore aiuta ad avere più clienti e più fedeli: magari guadagneremo meno sul singolo panino ma avremo un numero maggiore di clienti e sempre più soddisfatti».

Non sarebbe ora di riconoscere e far capire che per avere un buon prodotto lo si deve pagare?«Pensiamo di essere capaci di lavorare bene con prodotti di qualità e riuscire nello stesso tempo a offrirlo a un prezzo accessibile».Quindi ci guadagnate di meno voi? headtopics.com

«In molti casi sì, ma come dicevamo prima magari guadagneremo clienti in più grazie alle nostre scelte».Come state lavorando globalmente sulla sostenibilità?«Dal 2019 abbiamo iniziato a lavorare eliminando la plastica dalle cannucce ai tappi dei bicchieri. Lavoreremo di più con packaging di carta riciclata, e lavoreremo per far sì che i nostri ristoranti siano più sostenibili - per esempio grazie all'uso dei pannelli solari e all'acquisto di energia pulita, o nella scelta di detersivi più rispettosi dell'ambiente».

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