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Anche se il caldo è opprimente in molti luoghi pubblici si esagera con l’aria condizionata - La Stampa

'Gentile signor Giovannini'... Le vostre lettere a La Stampa ✉️ #lastampasecondome

05/07/2019 08.47.00
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Gentile signor Giovannini,fa molto caldo, ma spesso per andare al supermercato o nei locali pubblici bisogna mettersi una felpa per proteggersi dall'aria condizionata sparata al massimo. Ci sarà pure una via di mezzo tra il morire di caldo o di freddo. Oltre ai disagi fisici, l’aria condizionata a palla consuma anche energia e produce emissioni inquinanti. E poi, per quale motivo certi punti vendita con l’aria condizionata a tutto motore, tengono le porte aperte?Michele Massa Gentile Giovannini,finalmente si chiede ai lettori di ragionare intorno al problema dei problemi: i cambiamenti climatici. Ecco la mia domanda: perché sui media si parla così poco di quanto dicono gli scienziati, con dati oggettivi, sulla situazione attuale e su quella futura? Greta ha ragione: tutti i giorni i media dovrebbero trattare il tema del cambiamento climatico. In modo martellante, per produrre quella sensibilizzazione dell’opinione pubblica che possa indurre i politici, purtroppo sensibili solo ai sondaggi, a trovare soluzioni coraggiose. Sto aspettando che molti giornalisti inizino a chiedere per esempio ai governanti: «Lei e il suo partito, quali azioni avete in mente per contenere il cambiamento climatico? Che state facendo per contenere il danno? Quali leggi? Quali incentivi?». Chiedeteglielo tutti i giorni, obbligateli a studiare, ad ascoltare gli scienziati, a dare risposte sensate. Non ci importa nulla delle loro liti, cene e dei loro amori. Non ce li raccontate, per favore. I politici hanno un compito: attuare soluzioni. Non devono inventarle: devono ascoltare chi sa.Roberta Isastia Gentile Michele, gentile Roberta,vorrei innanzitutto ringraziare tutti i lettori che ci hanno scritto, e scusarmi con chi non è stato pubblicato. Signor Massa, sono molto d’accordo con lei: il caldo può essere opprimente, ma in molti luoghi pubblici si esagera con l’aria condizionata. E’ una cosa sciocca e controproducente da tutti i punti di vista. Alla domanda della signora Isastia rispondo che

Roberto Giovannini05 Luglio 2019Gentile signor Giovannini,fa molto caldo, ma spesso per andare al supermercato o nei locali pubblici bisogna mettersi una felpa per proteggersi dall'aria condizionata sparata al massimo. Ci sarà pure una via di mezzo tra il morire di caldo o di freddo. Oltre ai disagi fisici, l’aria condizionata a palla consuma anche energia e produce emissioni inquinanti. E poi, per quale motivo certi punti vendita con l’aria condizionata a tutto motore, tengono le porte aperte?

Covid, stop obbligo mascherine all'aperto in zona bianca dal 28 giugno Il Vaticano si scaglia contro il ddl Zan: «Fermate la legge, viola il Concordato» Cts: stop obbligo mascherine all'aperto in zona bianca dal 28 giugno

Michele Massa Gentile Giovannini,finalmente si chiede ai lettori di ragionare intorno al problema dei problemi: i cambiamenti climatici. Ecco la mia domanda: perché sui media si parla così poco di quanto dicono gli scienziati, con dati oggettivi, sulla situazione attuale e su quella futura? Greta ha ragione: tutti i giorni i media dovrebbero trattare il tema del cambiamento climatico. In modo martellante, per produrre quella sensibilizzazione dell’opinione pubblica che possa indurre i politici, purtroppo sensibili solo ai sondaggi, a trovare soluzioni coraggiose. Sto aspettando che molti giornalisti inizino a chiedere per esempio ai governanti: «Lei e il suo partito, quali azioni avete in mente per contenere il cambiamento climatico? Che state facendo per contenere il danno? Quali leggi? Quali incentivi?». Chiedeteglielo tutti i giorni, obbligateli a studiare, ad ascoltare gli scienziati, a dare risposte sensate. Non ci importa nulla delle loro liti, cene e dei loro amori. Non ce li raccontate, per favore. I politici hanno un compito: attuare soluzioni. Non devono inventarle: devono ascoltare chi sa.

Roberta Isastia  Gentile Michele, gentile Roberta,vorrei innanzitutto ringraziare tutti i lettori che ci hanno scritto, e scusarmi con chi non è stato pubblicato. Signor Massa, sono molto d’accordo con lei: il caldo può essere opprimente, ma in molti luoghi pubblici si esagera con l’aria condizionata. E’ una cosa sciocca e controproducente da tutti i punti di vista. Alla domanda della signora Isastia rispondo che è vero, di clima e ambiente sui media si parla in linea generale troppo poco. Anche noi giornalisti dobbiamo cambiare il nostro modo di ragionare e di raccontare il mondo. Clima e ambiente interessano ai lettori, e a La Stampa lo sappiamo bene. Continueremo a parlarne, sul giornale e su Tuttogreen, i l nostro inserto e canale digitale sulla sostenibilità. headtopics.com

 Roberto Giovannini, romano, 57 anni, è a «La Stampa» dal 2000. Scrive di economia, ma soprattutto di sostenibilità, difesa dell’ambiente, emergenza climatica. Cura l’inserto e il sito «Tuttogreen». Leggi di più: La Stampa »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

Leggi su Sky TG24 l'articolo G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri: la metà dagli Usa

Archie, se anche il battesimo è una (piccola) rivoluzione - VanityFair.itUna nota ufficiale conferma la data della cerimonia (il 6 luglio), ma Meghan e Harry fanno un nuovo strappo al protocollo: «I nomi dei padrini resteranno privati»

È scomparso Paperone, inizia il grande crossover disneyano dell’estate - La Stampa - News dall'Italia e dal PiemonteSul numero di Topolino dal 3 luglio in edicola parte una saga con protagonisti Paperi e Topi alla ricerca del fantastiliardario. E anche i lettori saranno coinvolti.

Conti pubblici, niente procedura di infrazione all’Italia dall’Europa - La Stampa - News dall'Italia e dal PiemonteIl collegio dei commissari europei ha deciso di non raccomandare la procedura al Consiglio Ue Finalmente la verità cje tutti distpcono Al Prof. Conte!!! le braghe calate di conte hanno avuto l'effetto voluto

Asfaltature e strade chiuse, il Biellese si prepara all’arrivo del Giro Rosa Iccra - La StampaUn manipolo di temerarie ragazze in biciletta riesce a mobilitare un intero territorio. Il Giro Rosa Iccrea con le sue 24 squadre iscritte è pronto domenica ad approdare nel Biellese e per una grande corsa ci vuole una grande organizzazione. Che si mobilita perché il biglietto da visita che ne scaturirà deve essere il più bello possibile, per ricordare a tutti che il ciclismo a Biella e dintorni non è solo la decina di chilometri che portano a Oropa. Per questo è stata ottenuta una finestra nel palinsesto Rai che interromperà il collegamento con il Tour de France per trasmettere in diretta l’ultimo quarto d’ora della tappa. L’Unione montana La Bürsch, grazie a Gabriele Martinazzo è capofila del team, ma i comuni che hanno contribuito in modo concreto e sostanziale sono Andorno, Biella, Campiglia, Piatto, Pralungo, Ronco, Rosazza, Tavigliano, Ternengo, Tollegno, Valdengo, più Sagliano e Piedicavallo. Domani l’ultima verifica in prefettura su riparazioni dell’ultim’ora delle strade, a Dorzano completa asfaltatura di un tratto della corsa più la sistemazione dell’ultimo chilometro dal Pinchiolo al traguardo. «La sicurezza - dice Filippo Borrione dell’Ucab che per la «4 Erre» di Giuseppe Rivolta è il braccio armato della corsa in zona - delle atlete prima di tutto. Per questo ci saranno volontari della Protezione Civile, solo Biella ha predisposto 55 persone, 39 volontari del comando, 8 uomini del Comune di Torino e 8 in arrivo da Borgomanero, degli Alpini e dei singoli gruppi comunali a bloccare parzialmente il traffico. Abbiamo l’ausilio di 24 motociclisti della polizia Stradale più le 13 moto staffette che seguono le corse». Una «4 Erre» che come ha spiegato Gabriele Martinazzo, «consentirà anche ai nostri sponsor fino ai 200 metri dal traguardo di esporre il proprio marchio. Un riconoscimento dovuto a chi ci ha aiutato: da soli non ce l’avrebbe fatta nessuno». Per alleggerire il traffico in Valle, probabile chiusura della strada dalla Balma fino al traguardo dalle 9

Icardi è il tormentone dell'estate: ora spunta anche il Napoli...De Laurentiis dice che non gli interessa, ma segue le vicende dell’Inter per capire se potrà portare un’offerta concreta Bene bene.... fate fare cassa all’Inter.... e per quanto bravo ma no fenomenale mi auguro che vada fuori dalle palle con quella specie di procuratrice....credetemi ne guadagnerà lo spogliatoio!!! Povero Mauro Pagare ! Cacciatelo il bidone!!

La Stampa cambia: ecco la casa trasparente dell’informazione digitale - La Stampa - News dall'Italia e dal mondoUn giornale digitale tutto nuovo. La Stampa cambia aspetto e sostanza: un progetto cominciato un anno fa con il restyling del giornale cartaceo e il lancio delle Top News che oggi approda anche sulla nostra home page. Abbiamo lavorato su un design il più possibile chiaro ed essenziale, che porti in primo piano i singoli contenuti e riorganizzato le pagine. La parte più impegnativa, però, non si conclude con il nuovo design: al contrario, la home page nuova è il punto di partenza di un cantiere che procederà nei prossimi mesi.Il cardine di questa seconda trasformazione è la trasparenza. La principale caratteristica dei giornali digitali è l’immediatezza del contatto con il pubblico: per un giornalista, una risorsa inestimabile. Moltiplicheremo i canali – e i momenti – di scambio diretto, valorizzeremo i commenti del lettori sotto i nostri articoli perché crediamo che questo sia uno dei punti che qualificano il giornale digitale. Chi legge può interagire all’istante, chi scrive può (e deve) tenere conto dell’interazione in tempo reale. Correggere il tiro, controllare, aggiungere elementi che sono sfuggiti al primo sguardo, integrare le nostre opinioni con quelle di chi ci legge. E anche raccontare ai nostri lettori come funziona il nostro lavoro: nell’era dell’informazione (quasi) istantanea e del social network condividere i metodi che seguiamo per fare il nostro lavoro e i trucchi del mestiere è diventato importante. Cercheremo di somigliare il più possibile a un ristorante con la cucina in vista.Il secondo punto fondamentale sono i nuovi mezzi. Negli ultimi anni, con la parte digitale, La Stampa ha imparato a raccontare il mondo ai suoi lettori attraverso i video. Quindici anni fa una produzione video dentro la redazione di un quotidiano sembrava fantascienza, oggi è lavoro di tutti i giorni. Ora ci avviamo verso la stagione dei podcast, i giornali (digitali) che parlano: i nostri lettori conoscono bene il servizio PodLast, uno strumento che negli ultimi due anni è Si ma cambia anche cominciando a scrivere una riga su Bibbiano o la censura continua?