Woody Allen: “Il cinema sul piccolo schermo? Potrei smettere di girare film”

Woody Allen: “Il cinema sul piccolo schermo? Potrei smettere di girare film”

01/06/2020 23.38.00

Woody Allen: “Il cinema sul piccolo schermo? Potrei smettere di girare film”

Il regista americano, con quasi 50 pellicole nel suo curriculum: «Le persone ormai pensano di guardare storie sul televisore ma io non voglio lavorare così»

22:06«Le persone ormai pensano: “Stare a casa non è poi così male. Ceno e poi mi guardo un film sullo schermo del televisore”. Ma io non voglio fare film per i piccoli schermi, perciò potrei smettere del tutto di girarli». Woody Allen affida il suo annuncio-provocazione al

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Financial Timesin un'intervista rilasciata in occasione dell'uscita in streaming nel Regno Unito il 5 giugno del suo ultimo filmUn giorno di pioggia a New York."Un giorno di pioggia a New York" di Woody AllenIl regista ha detto che potrebbe smettere di fare film parlando della chiusura, causa coronavirus, delle sale cinematografiche di quasi tutto il mondo: «Non so quante potranno riaprire» ha sottolineato. Poi, sul blocco dei set, che potrebbe impedirgli di girare a breve un nuovo film, ha aggiunto: «Ho 84 anni, presto sarò morto. Anche se scrivessi la migliore sceneggiatura del mondo, potrebbe non esserci nessuno a produrla, perciò che incentivo avrei a continuare? Ero solito finire un copione, farlo ricopiare al computer, consegnarlo al mio produttore che avrebbe iniziato a cercare i finanziamenti, formare il cast e quindi girare. L'ho fatto per anni nello stesso modo: un processo molto semplice. Ma in questo momento non funziona più», dice il regista newyorkese, che avrebbe già pronto un nuovo film, il 49° della sua carriera:

Rifkin's Festival, interpretato da Christoph Waltz e Louis Garrel, la cui premiere inizialmente ipotizzata per Cannes slitterà al prossimo autunno al Festival di San Sebastián, dove è ambientato.Allen sul set di "Rifkin's Festival"

Il coronavirus e il lockdown non hanno affatto ispirato la sua creatività: «Non faccio niente per tutto il giorno, aspettando che questo coronavirus passi. Il massimo che posso fare è stare nella mia stanza a studiare un vaccino ma non illudetevi che riesca a trovarlo», ironizza. Il virus gli ha portato via anche un buon amico: Eddie Davis, uno dei componenti della sua jazz band. «Suonavo con Eddie tutti i lunedì sera, e due settimane dopo l'ultima volta lui se n'è andato. Era un uomo meraviglioso, siamo tutti devastati da questa perdita. Chissà se torneremo mai a suonare insieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATAI perché dei nostri lettori“Perché ritengo il giornale valido con articoli interessanti, redatti da validi giornalisti ed opinionisti. Non ultimo, nonostante sia lontano, sono rimasto attaccato alla mia città, Torino. La possibilità di leggere il giornale online, puntualmente, è per me un vantaggio.

RobertoI perché dei nostri lettori“La Stampa è autorevole, lineare, ed essenziale. Senza fronzoli. E’ locale e globale. Copre spesso temi e aree geografiche lontane dalle luci della ribalta.Matteo, MantovaI perché dei nostri lettori“Sento il bisogno di avere

notizie affidabilie controllate sia a livello nazionale che locali. I commenti degli editorialisti sonopreziosi, aiutano a leggere tra le righe i fatti.Angelo, (TO)I perché dei nostri lettori“Nel 1956 avevo 5 anni e guardavo le foto (le figure) della Stampa che mio padre acquistava ogni giorno. Ho mantenuto l’abitudine paterna, ed in questo periodo, mi è arrivato, da mia figlia,

Calenda: «Ho superato Renzi? Era bravo, ma da un anno non ci parliamo più. Quella volta da Putin...» Juventus-Atalanta 2-2: due rigori di Ronaldo salvano i bianconeri Un positivo al Parma: non è un giocatore. La squadra giocherà ma resta in isolamento

un abbonamento digitale: la ringraziai dicendole che quel cibo per la mia mente, valeva molto di più di una torta di compleanno.Ezio, Pocapaglia (CN)I perché dei nostri lettori“Perchè è comodissimo: a disposizione ovunque si sia, disponibile già di notte e a minor costo; ora anche email d'aggiornamento lungo la giornata: cosa si può chiedere di più?

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Meno male ,si è deciso .

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