Esteri, Stati Uniti, Giustizia

Esteri, Stati Uniti

“Weinstein è colpevole di stupro e violenza”: il produttore arrestato in aula - La Stampa

“Weinstein è colpevole di stupro e violenza”: il produttore arrestato in aula

25/02/2020 09.08.00

“Weinstein è colpevole di stupro e violenza”: il produttore arrestato in aula

L’ex numero 1 della Miramax evita la condanna per le accuse più gravi e scampa l’ergastolo. Il procuratore: d’ora in poi le donne sapranno che avere giustizia è possibile

25 Febbraio 2020DALL’INVIATO A NEW YORK. Da ieri pomeriggio Harvey Weinstein è a Rikers Island, il penitenziario più duro e malfamato di New York. Ce lo hanno portato in manette i poliziotti, dopo la condanna per stupro al processo simbolo del movimento #MeToo. Anche se ha evitato di essere riconosciuto colpevole per i tre capi d’accusa più gravi, che potevano comportare l’ergastolo, il procuratore di Manhattan Cyrus Vance ha commentato che questo giudizio «ha cambiato la storia della lotta contro la violenza sessuale», perché finalmente le donne che hanno testimoniato sono state ascoltate e credute. Da ora in poi, quindi, le vittime sapranno che ottenere giustizia è possibile, perché il mondo forse sta davvero cambiando, e potere e ricchezza bastano più a salvare chi commette abusi. «Lo stupro è stupro, che venga commesso in un vicolo oscuro da un estraneo, o da un uomo di immenso privilegio. Questo è un nuovo giorno».

Vaccini Covid, De Magistris a La7: 'In questo momento siamo tutti cavie, sapremo tra qualche anno cosa ci siamo messi nel braccio' Prato, operai della Texprint picchiati dai vertici dell'azienda: un lavoratore colpito con un mattone. Sindacato: 'Tre finiti in ospedale' - Il Fatto Quotidiano Lega, il capannone di Cormano venduto alla Lombardia film commission per 800mila euro? Fu comprato per mille euro - Il Fatto Quotidiano

Il produttore cinematografico che un tempo dominava Hollywood, mietendo Oscar con film tipo «Shakespeare in Love», era stato accusato di abusi sessuali dai giornali «New Yorker» e «New York Time»s, avviando quello che poi è diventato il movimento #MeToo, denuncia globale della cultura della violenza contro le donne. Il primo tentativo di processarlo, nel 2015, era andato a vuoto, ma poi due donne avevano avuto il coraggio di denunciarlo: l’ex assistente alla produzione Miriam Haley, che accusava Weinstein di averla costretta ad un atto di sesso orale nel suo appartamento di Manhattan nel 2006, e Jessica Mann, ex aspirante attrice, stuprata in una camera dell’hotel DoubleTree il 18 marzo del 2013. Il procedimento era stato avviato e altre quattro vittime, l'attrice dei «Sopranos» Annabella Sciorra, Tarale Wulff, Dawn Dunning e Lauren Young, erano state ammesse a raccontare le violenze subite per confermare il carattere predatorio di Harvey, anche se non potevano aggiungersi alla causa perché i termini erano scaduti.

Il fondatore della Miramax era stato sottoposto a cinque capi d’accusa: predatory sexual assault, contro Haley e Sciorra; criminal sexual act in the first degree, contro Haley; predatory sexual assault, contro Mann e Sciorra; rape in the first degree, contro Mann; e rape in the third degree, contro Mann. Le accuse di aggresisone sessuale predatoria e stupro di primo grado erano le più gravi, e potevano comportare l’ergastolo, mentre atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado prevedono una condanna minima di 5 anni e massima di 25. headtopics.com

Durante il processo Donna Rotunno, l’avvocatessa di Chicago scelta da Weinstein, aveva rinfacciato ai procuratori di aver creato «un mondo fittizio in cui queste donne non hanno alcuna responsabilità delle loro scelte». In altre parole aveva accusato le vittime di essere andate consensualmente col produttore, per fare carriera, e quando avevano visto gli articoli sui giornali si erano ricordate di essere state stuprate, per sfilargli un po’ di soldi. Ciò sarebbe stato confermato dal fatto che alcune di loro avevano mantenuto un rapporto con Harvey dopo la presunta violenza, che peral

tro non avevano denunciato all’epoca dei fatti, andando anche a letto con lui di loro volontà. La procuratrice Joan Illuzzi però ha risposto che tutto ciò è tipico, perché le vittime hanno paura di esporsi, e i predatori come Weinstein usano il proprio potere per continuare a tenerle sotto controllo, minacciando di distruggere le loro vite se li tradiscono. «Il nostro rapporto - ha testimoniato Mann - era complicato. Il fatto che poi abbia fatto sesso con lui non cambia che mi ha stuprata».

I giurati, sette uomini e cinque donne, le hanno creduto. Venerdì hanno detto al giudice Burke che avevano raggiunto il verdetto su due capi d’accusa, ma erano bloccati sugli altri tre. Lui ha chiesto di riflettere, e ieri è arrivato il responso: colpevole sui due capi meno gravi, innocente sugli altri tre. Comunque la prigione per Harvey, in attesa della sentenza dell’11 marzo e il suo appello. E forse davvero un nuovo giorno per le vittime

.©RIPRODUZIONE RISERVATAQui andrà inserito il messaggio del Direttore, esempio:"Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze...." headtopics.com

Scarpinato: 'Il depistaggio su via D'Amelio è ancora in corso' Mascherine, c'è l'ipotesi di toglierle all'aperto dal 15 luglio Salvini da Draghi per parlare di stato di emergenza e mascherine Leggi di più: La Stampa »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

Dal 3 marzo La Stampa cambia: il primo giornale italiano a ciclo continuo - La StampaIl 3 marzo La Stampa diventerà il primo giornale italiano «Digital First». A trasformarsi è il processo industriale di produzione dei contenuti al fine di consentire alla redazione giornalistica di lavorare, in parallelo, alla realizzazione di prodotti digitali e cartacei. Il sito Internet lastampa.it offrirà notizie, approfondimenti, video, audio e altri contenuti senza interruzione al fine di andare incontro a un pubblico che chiede informazione di qualità su ogni piattaforma per conoscere cosa avviene a Torino, nel Nord-Ovest, in Italia, in Europa e nel mondo intero. Al tempo stesso la redazione realizzerà un giornale di carta di 32 pagine offrendo notizie esclusive, analisi, reportage, interviste e commenti capaci di offrire chiavi di lettura di qualità per andare oltre l’attualità. Nel rispetto delle notizie e dei lettori. Alcuni dei nostri inserti più importanti – da TuttoScienze e TuttoSoldi fino a TuttiGusti – diventano canali verticali sul web per accompagnare la transizione tesa a raggiungere nuovi lettori, ovunque si trovino. Fra le novità c’è la presenza di nuove professionalità in redazione: analisti dei dati, videomaker, specialisti di social network e podcast. Per sfruttare la rivoluzione digitale al fine di potenziare la capacità di informare. Perché innovare è nel dna del nostro giornale e di ogni suo redattore, da oltre 153 anni.

La Cna di Torino: “Chiarire la posizione di bar, ristoranti e parrucchieri” - La Stampail segretario della Confederazione Artigianato: “Una proroga della durata dell'ordinanza oltre il 29 febbraio genererebbe una situazione di blocco dell'economia dagli effetti non controllabili”.

Racket degli ultrà contro la Juve, la Cassazione: “Società pesantemente condizionata” - La StampaGli “ermellini” hanno accolto il ricorso del pm contro la liberazione di Giuseppe Franzo, Umberto Toia rimane in carcere. Andrebbero uccisi, non rimessi fuori...

Cuneo, dai racconti degli anziani si ritrova la galleria della miniera di lignite - La StampaNUCETTO (CUNEO). Le mappe la indicano presente dall'inizio del Novecento. Nella pancia della montagna che, all'imbocco della Valle Tanaro, ospitava la storica miniera di lignite di Nucetto, 400 abitanti, lungo la strada che da Ceva sale al colle di Nava e scende al mare di Imperia. Nessuno sa, in paese, perché quel tunnel sia chiamato galleria del Melo. Ma gli anziani ricordano bene di quando ci andavano a giocare dentro. Così il sindaco Enzo Dho e l'appassionato di storia locale Filippo Nicolino hanno coinvolto alcuni speleologi del Savonese, per una missione che pareva difficile, se non impossibile: ritrovare il vecchio tunnel e, se possibile, restituirlo agli abitanti e ai visitatori. Detto fatto. Alcuni giorni fa c'è stata l'esplorazione. Che ha portato all'interno della galleria del Melo per quasi cento metri. «A parte tre punti in cui abbiamo trovato terra, quindi frane e piccoli allagamenti - racconta il primo cittadino -, il resto dello scavo sembra abbastanza stabile e sicuro. Infatti ci sono pietre e mattoni di consolidamento. La tradizione parla di una galleria per aerare la vicina miniera. In realtà crediamo, con l'ingegnere speleo, che ci siano pozzetti di aerazione, visto il tiraggio, ma anche tracce delle traversine per il trasporto del carbone. Dunque, forse, aveva un ruolo più importante». Della miniera di carbone in frazione Livrato esistono testimonianze fin dal 1792, ma l'avvio ufficiale risale al 1838. Impiegava fino a 300 operai (quasi tutta la comunità), che in tre turni quotidiani da otto ore ciascuno salivano e scendevano, «inghiottiti» dal buio dei cunicoli. E quando riconquistavano la luce, era nero persino il loro fiato. Il carbone, caricato sulla teleferica, veniva portato alla Stazione di Bagnasco e nella vicina vetreria. L'avvento del petrolio, tuttavia, segnò la fine dell'attività, che aveva fra i proprietari anche la società di Alfred Nobel e la Fiat. Tutto dimenticato, tranne che dagli anziani, fino all'agosto 2013, quando si concre

Prezzi alla stelle di amuchina, mascherine e gel disinfettanti: interviene la procura di Milano - La StampaMILANO. Alla fine è intervenuta la procura. Perché i prezzi di vendita di vari prodotti come amuchina, mascherine e gel disinfettati al tempo dell’emergenza da Coronavirus su alcuni siti di distribuzione online sono cresciuti a dismisura. Quando le scorte nelle farmacie e nei supermercati hanno iniziato a scarseggiare non è ... Fuori i nomi! sciacalli !!! basta lavarsi le mani con un buon sapone. non spendete soldi.

La sconfinata avventura - La StampaL’uomo è un essere adorabile convinto che, se tira una riga, da qui a lì non si passa. Nemmeno i virus. Intervengono i prefetti a disarmare la mattane di Ischia o della Basilicata, che volevano chiudere le porte a chi arriva da Lombardia e Veneto. L’Austria si è ricreduta e riapre le frontiere. Bisognerebbe domandarsi come sia arrivato a Vo’ Euganeo un virus partito dalla Cina, attraversando i continenti e le metropoli, fino allo sprofondo della provincia. Immagino non ce l’abbia lanciato un drone, ci dice la virologa Ilaria Capua dalla Florida. Probabilmente, spiega, di focolai ce ne sono molti di più, in Italia e fuori, soltanto non li abbiamo ancora scoperti. Non ce ne siamo proprio accorti. Paradossalmente, conclude, potrebbe essere una buona notizia: la nostra vita è sconvolta dal nemico invisibile solamente se qualcuno ci dice che c’è. E allora la tentazione è tirare le righe, confidare nei confini, scordare le grandi pestilenze sempre indifferenti alle convenzioni geografiche. La globalizzazione, dicono, mostra un altro dei suoi volti cattivi, ma la globalizzazione ha accompagnato l’uomo nei millenni: ieri lenta, oggi veloce, ma comunque inesorabile. La peste nera raccontata da Boccaccio originò, anche allora, dalla Cina. Sulle carovane dei mercanti, dal Mar Caspio arrivò fino in Siria, poi in Turchia, in Grecia e in Nord Africa, in Italia, da lì in Francia, Spagna e Germania, e su in Gran Bretagna. Sterminò un terzo della popolazione europea, con globale noncuranza. Ci sottoporremo docili a ogni profilassi, fiduciosi nella scienza, per fortuna globalizzata e interconnessa. Mattia scusi da uno a dieci quanto si vergogna di suo padre?