'We own this city', poliziotti corrotti e violenza sulle strade di Baltimora

28/06/2022 22:36:00

We own this city è una miniserie che racconta uno degli scandali di corruzione più importanti degli Stati Uniti, rappresentando il seguito ideale della serie The wire

We own this city è una miniserie che racconta uno degli scandali di corruzione più importanti degli Stati Uniti, rappresentando il seguito ideale della serie The wire

We own this city è una miniserie che racconta uno degli scandali di corruzione più importanti degli Stati Uniti, rappresentando il seguito ideale della serie The wire

We own this cityche si è fatto conoscere al grande pubblico grazie al personaggio di Shane inWayne Jenkins,We own this citypotrebbero dare la sensazione di voler divorare lo show creato da David Simon,

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Il divieto di aborto negli Stati Uniti ha anche un impatto geopoliticoIl divieto di aborto negli Stati Uniti mette in difficoltà la Casa Bianca, impegnata a sostenere l’Ucraina e a far ripartire il negoziato sul nucleare iraniano. E ipoteca il risultato delle elezioni di metà mandato. L'articolo di Pierre Haski. Adesso è un divieto? Ma vogliamo dire le cose come stanno? Ma quale divieto... Se Biden ne esce male, è perché hanno capito tutti che è rimbambito. pessimo modo di presentare una notizia

Stati Uniti, un tribunale della Louisiana ferma il divieto di abortoGli interventi possono riprendere subito, nuova udienza l'8 luglio. Intanto fa discutere una nuova sentenza della Corte Suprema, sulla preghiera al termine… Stati Disuniti d'America. Votate coglioni. E avrete questo. Parliamo del vero sessismo.UkraineLetMenOut

Stati Uniti, un tribunale blocca il divieto di aborto in LouisianaLeggi su Sky TG24 l'articolo Stati Uniti, un tribunale blocca il divieto di aborto in Louisiana Ogni tanto una buona notizia Arriviamo prima di tutti nel mondo dei sogni

Stati Uniti, giudice in Louisiana ferma il divieto di aborto - Il Fatto QuotidianoUn tribunale della Louisiana ha sospeso provvisoriamente il divieto di aborto entrato in vigore nello Stato dopo la sentenza della Corte Suprema di venerdì. La decisione è giunta in seguito alla denuncia presentata dal Center for Reproductive Rigths, l’associazione che ha difeso l’unica clinica abortista in Mississippi, la Hope Medical Group for Women, nel caso … Siete contenti, tanto per sapere? .. Jesus is the answer..

A Milano l’8 e il 9 luglio arrivato gli Stati Generali della cannabisL’iniziativa è stata promossa dal consigliere del Pd Daniele Nahum Non la legalizzeranno, servono detenuti alle carceri, ai tribunali utenze e tutto il comparto Chissà Letizia come sarà contenta!

è una serie che non lesina sulla violenza.26 Giugno 2022 alle 23:08 2 minuti di lettura NEW YORK - Seduta sul pavimento di un lurido bagno pubblico di New York, pregando dio che il test fosse negativo, e ringraziando dio perché nell'ipotesi peggiore avrebbe avuto una possibilità.decisione della corte suprema degli Stati Uniti ha avuto un impatto planetario, non solo perché si parla di un tema universale come il diritto all’aborto ma anche per le sue conseguenze geopolitiche.Corte Suprema abolendo di fatto l'aborto.

"We own this city": chi vigila sui vigilanti? Il grande punto di forza di We own this city è da ricercare sicuramente in uno dei suoi attori protagonisti. Jon Bernthal, che si è fatto conoscere al grande pubblico grazie al personaggio di Shane in The walking dead, sta dimostrando di avere un fiuto incredibile per le sceneggiature, costellando la sua carriera di interpretazioni memorabili. Perché era stata stuprata. Il"suo" sergente Wayne Jenkins non fa eccezione. Uno scenario simile creerebbe un ostacolo enorme per la politica estera di Washington. Pur basandosi su un personaggio reale, Jon Bernthal porta sul piccolo schermo un personaggio grigio, che riesce a restituire quel fascino che il male sa sempre esercitare: una sorta di violento gentiluomo che fa vacillare l'asse morale degli spettatori, che si pone davanti alla macchina da presa con tutta la sua fisicità, lasciando che il corpo diventi un'arma ancora più potente e pericolosa di quelle che il suo personaggio stringe tra le mani. Grazie alla regia di , We own this city riesce ad essere tanto una serie basata sulla sceneggiatura e, dunque, sui dialoghi, sia sulle scene d'azione, quelle violente in cui le parole non servono a molto e il tempo è scandito dal rumore dei pugni perpetrati da chi si è tuffato in un abuso di potere da manuale. di Massimo Basile 25 Giugno 2022 "Gli aborti possono essere effettuati nello Stato, una udienza è stata fissata per l'otto luglio", si legge in una mail diffusa dal Center for Reproductive Rights, dopo la decisione del giudice.

We own this city è inoltre una serie che non può essere guardata con disattenzione. Elezioni determinanti La crisi aperta il 24 giugno dalla maggioranza ultraconservatrice della corte suprema esaspera il clima di divisione all’interno degli Stati Uniti. Sebbene i tempi serrati dell'intrattenimento moderno e del binge watching potrebbero dare la sensazione di voler divorare lo show creato da David Simon, We own this city è una serie che va fruita con calma, dalla quale a volte bisogna prendere le distanze perché digerire tutto quello che si vede sullo schermo potrebbe richiedere più di qualche minuto. Lo show in arrivo su Sky è un puzzle complesso, un dedalo di punti di vista e accuse, dove menzogne e sopravvivenza viaggiano su binari paralleli. Il titolo stesso sembra suggerire proprio la serietà della riflessione che la serie porta con sé: We own this city , possediamo la città. Ma non è detto che le cose vadano in questo modo, soprattutto in un clima di stallo economico e inflazione galoppante. Ma il quesito che David Simon solleva è: chi è davvero che possiede la città? La polizia o i criminali? E questo confine esiste davvero o è solo un costrutto della società, incapace di accettare che anche chi indossa un distintivo può essere un malvivente? We own this city racconta una storia terribile, una storia attuale, e lo fa con una scrittura cristallina che, a dispetto di qualche termine troppo tecnico, non potrà fare a meno di sedurre il pubblico in modo quasi subdolo. Una nuova sentenza, sulla preghiera Mentre il dibattito politico infuria, la Corte Suprema infligge intanto una nuova spallata alla società americana erodendo ulteriormente la separazione fra Stato e Chiesa.

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