Torino

Volpiano, l’azienda di trasporti era sconosciuta al fisco - La Stampa

Un’evasione da un milione e mezzo di euro oltre a somme percepite per circa 4 milioni di euro.

26/02/2020 12.36.00
Torino

Un’evasione da un milione e mezzo di euro oltre a somme percepite per circa 4 milioni di euro.

VOLPIANO (TORINO). Un’evasione da un milione e mezzo di euro oltre a somme percepite per circa 4 milioni di euro. È quanto ha accertato la Guardia di Finanza della Compagnia di Chivasso. Sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri, coordinati dalla Procura di Ivrea, è finita un’azienda di trasporti con sede a Volpiano. L’imprenditore, un trentenne italiano, sconosciuto al fisco per oltre due anni, è stato denunciato e dovrà rispondere di dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture inesistenti, omessa dichiarazione e autoriciclaggio. Il sistema utilizzato era oramai ben consolidato: l’imprenditore emetteva sistematicamente false fatture, per delle operazioni in realtà mai avvenute, e le esibiva alle banche così da accedere a finanziamenti altrimenti non ottenibili. I militari che hanno condotto le indagini si sono trovati di fronte ad una società ben inserita nel contesto economico locale e non solo, con numeroso personale alle dipendenze e notevoli mezzi strumentali. I finanzieri hanno ricostruito completamente il volume d’affari della società, in quanto tutto l’apparato contabile societario è risultato incompleto e solo parzialmente attendibile. Gli inquirenti hanno appurato che sono stati occultati al fisco oltre 17 milioni di ricavi. L'imprenditore utilizzava anche fatture false emesse dalla società del fratello, in modo da abbattere i ricavi e conseguentemente le tasse da versare all’erario. (A. Buc.)

10:02VOLPIANO (TORINO). Un’evasione da un milione e mezzo di euro oltre a somme percepite per circa 4 milioni di euro. È quanto ha accertato la Guardia di Finanza della Compagnia di Chivasso. Sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri, coordinati dalla Procura di Ivrea, è finita un’azienda di trasporti con sede a Volpiano.

'Io e tanti altri espatriati non torneremo se l'Italia non ci tutela' Vaticano contro la legge Zan: «Viola il Concordato». La Santa Sede scrive una nota ufficiale al Governo Sostegni bis, Confesercenti: 'Fare chiarezza sul perché gli aiuti non arrivano e risolvere il blocco. Per ripartire serve liquidità' - Il Fatto Quotidiano

L’imprenditore, un trentenne italiano, sconosciuto al fisco per oltre due anni, è stato denunciato e dovrà rispondere di dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture inesistenti, omessa dichiarazione e autoriciclaggio. 

Il sistema utilizzato era oramai ben consolidato: l’imprenditore emetteva sistematicamente false fatture, per delle operazioni in realtà mai avvenute, e le esibiva alle banche così da accedere a finanziamenti altrimenti non ottenibili. I militari che hanno condotto le indagini si sono trovati di fronte ad una società ben inserita nel contesto economico locale e non solo, con numeroso personale alle dipendenze e notevoli mezzi strumentali. headtopics.com

I finanzieri hanno ricostruito completamente il volume d’affari della società, in quanto tutto l’apparato contabile societario è risultato incompleto e solo parzialmente attendibile. Gli inquirenti hanno appurato che sono stati occultati al fisco oltre 17 milioni di ricavi.

L'imprenditore utilizzava anche fatture false emesse dalla società del fratello, in modo da abbattere i ricavi e conseguentemente le tasse da versare all’erario. Leggi di più: La Stampa »

Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona. VIDEO - Sky TG24

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Dal 3 marzo La Stampa cambia: il primo giornale italiano a ciclo continuo - La StampaIl 3 marzo La Stampa diventerà il primo giornale italiano «Digital First». A trasformarsi è il processo industriale di produzione dei contenuti al fine di consentire alla redazione giornalistica di lavorare, in parallelo, alla realizzazione di prodotti digitali e cartacei. Il sito Internet lastampa.it offrirà notizie, approfondimenti, video, audio e altri contenuti senza interruzione al fine di andare incontro a un pubblico che chiede informazione di qualità su ogni piattaforma per conoscere cosa avviene a Torino , nel Nord-Ovest, in Italia, in Europa e nel mondo intero. Al tempo stesso la redazione realizzerà un giornale di carta di 32 pagine offrendo notizie esclusive, analisi, reportage, interviste e commenti capaci di offrire chiavi di lettura di qualità per andare oltre l’attualità. Nel rispetto delle notizie e dei lettori. Alcuni dei nostri inserti più importanti – da TuttoScienze e TuttoSoldi fino a TuttiGusti – diventano canali verticali sul web per accompagnare la transizione tesa a raggiungere nuovi lettori, ovunque si trovino. Fra le novità c’è la presenza di nuove professionalità in redazione: analisti dei dati, videomaker, specialisti di social network e podcast. Per sfruttare la rivoluzione digitale al fine di potenziare la capacità di informare. Perché innovare è nel dna del nostro giornale e di ogni suo redattore, da oltre 153 anni.

La famiglia, i millennial, l’amore nella rivoluzione digitale della Stampa - La StampaIl 3 marzo La Stampa diventerà il primo giornale italiano «digital first». Una trasformazione radicale del processo di produzione delle notizie, con i canali cartaceo e web che marceranno in parallelo per dare al lettore sempre di più. Inchieste, notizie in esclusiva, analisi, reportage, interviste, commenti. Oltre ai fatti si indagheranno i fenomeni emergenti, le istanze generazionali, i grandi temi che si impongono con il cambiamento del mondo. I millennial, i loro sogni, le difficoltà, i talenti. Una conversazione sull’oggi e sul domani per tirare un filo che unisca le generazioni e che serva per tradurre linguaggi spesso troppo differenti. Ma anche la famiglia, indagata nel suo evolversi, l’amore e i suoi nuovi lidi e approdi. Il fluire dei generi tra difficoltà, resistenze ma anche opportunità e soprattutto diritti. Tutto questo sfogliando il giornale di carta e anche le pagine web, due piattaforme che sulla Stampa si integrano e completano. Ad avere un rapporto sempre piu stretto con i nostri lettori ci saranno, assieme ai giornalisti, analisti dei dati, videomaker, specialisti di social network e podcast. Una rivoluzione digitale che porta con sé la tradizione della Stampa, un giornale da oltre 150 anni all’avanguardia nell’innovazione. —

Racket degli ultrà contro la Juve, la Cassazione: “Società pesantemente condizionata” - La StampaGli “ermellini” hanno accolto il ricorso del pm contro la liberazione di Giuseppe Franzo, Umberto Toia rimane in carcere. Andrebbero uccisi, non rimessi fuori...

La Cna di Torino: “Chiarire la posizione di bar, ristoranti e parrucchieri” - La Stampail segretario della Confederazione Artigianato: “Una proroga della durata dell'ordinanza oltre il 29 febbraio genererebbe una situazione di blocco dell'economia dagli effetti non controllabili”.

Prezzi alla stelle di amuchina, mascherine e gel disinfettanti: interviene la procura di Milano - La StampaMILANO. Alla fine è intervenuta la procura. Perché i prezzi di vendita di vari prodotti come amuchina, mascherine e gel disinfettati al tempo dell’emergenza da Coronavirus su alcuni siti di distribuzione online sono cresciuti a dismisura. Quando le scorte nelle farmacie e nei supermercati hanno iniziato a scarseggiare non è ... Fuori i nomi! sciacalli !!! basta lavarsi le mani con un buon sapone. non spendete soldi.

Addio a Katherine Johnson, la matematica che portò gli Usa sulla Luna - La StampaCon i suoi calcoli scritti con il gesso su una gigantesca lavagna del Centro “Langley” della NASA permise all'America di spiccare il balzo nello spazio. Katherine Johnson, una matematica afro-americana, tornata celebre nel 2017 grazie al film “Il diritto di contare”, è deceduta oggi a Newport, in Virginia, lo stesso stato in cui era nata il 26 agosto 1918. Aveva quindi 101 anni, e nel 2016 aveva ricevuto dall'allora presidente Obama una serie di prestigiosi riconoscimenti, compresa la medaglia Presidenziale della Libertà. Katherine, il cui cognome era Coleman, acquisì il cognome Johnson dopo avere sposato un uomo di colore conosciuto proprio nel periodo, complicato, in cui iniziò a lavorare con poche altre colleghe afroamericane, presso il prestigioso centro NASA. Un centro spaziale che aveva il compito di calcolare la traiettorie (corrette) per far sì che un veicolo spaziale potesse raggiungere lo spazio con uomini a bordo, rientrare a terra con sicurezza attraversando l'atmosfera terrestre e poi, in seguito, dirigersi verso la Luna. Il film “Il diritto di contare”, uscito sul grande schermo nel 2016 (e in Italia a febbraio 2017) mise in risalto tutta una serie di problematiche discriminatorie nei confronti della Johnson e delle sue colleghe di colore. Ma il loro lavoro, prezioso e fondamentale, verrà poi riconosciuto in modo tale che presto andranno ae occupare le posizioni principali tra coloro che dovevano organizzare le missioni spaziali. Grazie alla Fox, che portò anche in Italia il film “Il diritto di contare”, riuscimmo a contattare la grande matematica afroamericana: “All'inizio il mio compito era soprattutto di studiare le traiettorie di rientro sulla Terra” - ci ricordò Katherine - “con le capsule del programma Mercury. Mi occupai dei primi voli suborbitali, di Shepard e Grissom, e poi dei voli orbitali, il cui primo volo fu quello di John Glenn, con il quale nacque subito una forte collaborazione e una bella amicizia. Era affascinato dal nostro lavoro, v Davvero? I gomblottisti dicono che sulla luna non ci son mai stati