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Viviamo una nuova corsa spaziale . Ma la sfida oggi è soprattutto tecnologica, non più geostrategica - La Stampa

'Caro Beccaria'... Le vostre lettere a La Stampa ✉️ #lastampasecondome

17/07/2019 08.50.00

'Caro Beccaria'... Le vostre lettere a La Stampa ✉️ lastampasecondome

Caro Beccaria, a lei abbiamo dedicato poesie, canzoni, film, le abbiamo innalzato preghiere e affidato sogni. Poi ci siamo andati. È il nostro satellite: sono trascorsi 50 anni ma il fascino di quell’impresa è intatto. Un viaggio di oltre 300 mila chilometri: io, allora diciannovenne, la mia famiglia e altri 200 milioni di persone eravamo attaccati alla tv; in Italia, ipnotizzati dalla voce di Tito Stagno, abbiamo seguito la più grande maratona di tutti i tempi. La testimonianza di un’impresa che ha fissato uno spartiacque nella civiltà umana: Neil Amstrong e il suo primo passo incerto sul suolo lunare, le prime parole e il riflesso della sua sagoma sul casco di Buzz Aldrin, momenti rimasti nella storia, in cui l’uomo ha spinto un po’ più in là i propri limiti e li ha superati: forse l’eredità più importante di quel viaggio. E vorrei ricordare la figura di Rocco Petrone, l’italo-americano che fu il direttore del lancio dell’Apollo 11: un pizzico d’Italia nello storico evento. Metterei sullo sfondo la sfida Usa-Urss, anche se immagino abbia dato una forte spinta alla realizzazione dell’impresa. Siamo stati sedotti da questa avventura, il cui impulso alle innovazioni tecnologiche ancora permane: le pentole antiaderenti, i tessuti tecnologici, l’innovazione del campo dei computer e delle telecomunicazioni li dobbiamo a quel periodo. Dicono che il nostro satellite abbia perso un po’ del suo fascino, eppure continuiamo ad ammirare quel disco d’argento che da millenni ci ruota intorno benevolo e, mentre pensiamo «lì noi ci siamo stati», siamo ancora «stregati dalla Luna». Concetta La Naia - Mestre (Ve)Gentile Concetta, la sua sintesi è perfetta: molti pensavano che l’approssimarsi dell’anniversario dell’allunaggio avrebbe ingenerato noia e fastidio e, invece, il Big Data che ci sta inondando di articoli e documentari, ricordi e testimonianze evoca anche lo spirito di quel periodo: entusiasmo e visione, uniti alla volontà ferrea di raggiungere un obiettivo considerato al l

17 Luglio 2019Caro Beccaria,a lei abbiamo dedicato poesie, canzoni, film, le abbiamo innalzato preghiere e affidato sogni. Poi ci siamo andati. È il nostro satellite: sono trascorsi 50 anni ma il fascino di quell’impresa è intatto. Un viaggio di oltre 300 mila chilometri: io, allora diciannovenne, la mia famiglia e altri 200 milioni di persone eravamo attaccati alla tv; in Italia, ipnotizzati dalla voce di Tito Stagno, abbiamo seguito la più grande maratona di tutti i tempi. La testimonianza di un’impresa che ha fissato uno spartiacque nella civiltà umana: Neil Amstrong e il suo primo passo incerto sul suolo lunare, le prime parole e il riflesso della sua sagoma sul casco di Buzz Aldrin, momenti rimasti nella storia, in cui l’uomo ha spinto un po’ più in là i propri limiti e li ha superati: forse l’eredità più importante di quel viaggio. E vorrei ricordare la figura di Rocco Petrone, l’italo-americano che fu il direttore del lancio dell’Apollo 11: un pizzico d’Italia nello storico evento. Metterei sullo sfondo la sfida Usa-Urss, anche se immagino abbia dato una forte spinta alla realizzazione dell’impresa. Siamo stati sedotti da questa avventura,

Pd, Letta: ' Mai più al governo con Salvini e la Lega' Migrante di 27 anni muore nel Brindisino: tornava da una giornata di lavoro nei campi Coronavirus, Israele verso il ritorno all’obbligo di mascherine al chiuso dopo l’aumento dei contagi

il cui impulso alle innovazioni tecnologiche ancora permane: le pentole antiaderenti, i tessuti tecnologici, l’innovazione del campo dei computer e delle telecomunicazioni li dobbiamo a quel periodo. Dicono che il nostro satellite abbia perso un po’ del suo fascino, eppure continuiamo ad ammirare quel disco d’argento che da millenni ci ruota intorno benevolo e, mentre pensiamo «lì noi ci siamo stati», siamo ancora «stregati dalla Luna».

Concetta La Naia - Mestre (Ve)Gentile Concetta, la sua sintesi è perfetta: molti pensavano che l’approssimarsi dell’anniversario dell’allunaggio avrebbe ingenerato noia e fastidio e, invece, il Big Data che ci sta inondando di articoli e documentari, ricordi e testimonianze evoca anche lo spirito di quel periodo: entusiasmo e visione, uniti alla volontà ferrea di raggiungere un obiettivo considerato al limite delle nostre possibilità. Ora l’attivismo delle agenzie governative e delle aziende private ci sta riportando a una nuova corsa spaziale. La differenza è che non si tratta più di una gara geostrategica, ma di una sfida. Tecnologica e anche per business che stiamo appena inventando. headtopics.com

Gabriele Beccaria è responsabile degli inserti settimanali «Tuttoscienze» e «Tuttosalute»: ha studiato giornalismo alla Boston University e ha appena pubblicato con Antonio Lo Campo il saggio «Luna La Prima Colonia» per le Edizioni del Capricorno, dedicato al passato e al futuro delle esplorazioni spaziali.

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La prova: Bose Frames, gli occhiali intelligenti per la musica e l’audio - La StampaUna montatura, lenti scure come dei normali occhiali da sole, ma dentro nascondono altoparlanti e sensori che aprono le porte alla realtà aumentata con i suoni. E l’effetto è sorprendente .

La discarica di Cerro importa la spazzatura - La StampaCon l’ampliamento riceve carichi anche dal resto del Piemonte. Prosegue il piano di investimenti di Gaia

Nuovo caso per la Lega, oggi la sentenza per il viceministro all'economia Garavaglia - La StampaL’esponente del Carroccio è accusato di turbativa d’asta su una gara d’appalto da undici milioni di euro

Arriva la nuova “Torino Airport App” - La StampaAl via da oggi, lunedì 15 luglio, la nuova Torino Airport App, l’applicazione scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store che punta a migliorare e personalizzare l’esperienza dei passeggeri all’aeroporto di Caselle. Per lo stesso scopo, anche il portale e-commerce di Torino Airport è stato rinnovato. Molte le funzionalità di questa App, disponibile sia in italiano che in inglese. Innanzitutto la comodità di un viaggio totalmente paperless, perché la nuova applicazione permette di acquistare e conservare direttamente sul cellulare i ticket per servizi quali parcheggi, Fast Track e Piemonte Lounge, con sconti che possono variare tra il 10% e il 50%. Con la funzione “Order&Pick up” si potrà ordinare la propria spesa e ritirarla in appositi locker in Area riconsegna bagagli quando si atterra all’Aeroporto. “Da casa al gate” permette invece di stimare con precisione i tempi necessari per arrivare dalla porta di casa fino alla porta d’imbarco, tenendo anche conto dei tempi di attesa ai controlli grazie a un sistema intelligente di monitoraggio e gestione delle code. Infine il servizio di “tracking real time”, per rimanere costantemente aggiornati sullo stato del proprio volo fino al momento dell’imbarco. Lo sviluppo dell’applicazione è stato possibile grazie al lavoro congiunto in sessioni di co-design, ma soprattutto grazie all’ascolto di numerose interviste ai passeggeri sulle loro esigenze. Molti i partner che hanno aderito al progetto: Barbonese, Camicissima, K-Way, Max Mara, Weekend, Robe di Kappa, Superga, +39, Baladin, Crai Supermercati, l’Amme e Rossorubino.

Da “Memorabile” a “Supereroi”: la stampa onora la finale di WimbledonDa Marca a L’Équipe fino al New York Times, giornali e siti di tutto il mondo celebrano Djokovic e Federer. Ma in Gran Bretagna e in Serbia lo sport va in prima pagina per altri motivi... Grande campione una finale storica Grazie di❤❤ Grande Finale, se ne volete ascoltare delle opinioni guardate qui:

Tigri e leoni nati deformi negli allevamenti industriali creati per la “medicina” cinese tradizionale - La StampaNascono deformi. Malformazioni che li condannano a una vita dolorosa. Sino a quando la stessa mano che ha causato quei problemi toglie loro la vita. E’ il triste destino a cui vanno incontro leoni e tigri a causa della consanguineità che si verifica negli allevamenti “industriali” per soddisfare la sempre ... lazampa fulviocerutti La medicina tradizionale cinese è una me...da. Poco più che superstizione. Anche le loro pratiche religiose sono superstizione, per lo più volte ad ottenere salute e denaro. E' un popolo privo di etica e per questo pericoloso per l'intero pianeta. lazampa fulviocerutti Che triste ☹️ lazampa fulviocerutti Che orrore!