Viktor Orbán, ascesa e svolta autoritaria del tribuno che l’Europa ha blandito

Viktor Orbán, ascesa e svolta autoritaria del tribuno che l’Europa ha blandito

25/06/2021 01.06.00

Viktor Orbán, ascesa e svolta autoritaria del tribuno che l’Europa ha blandito

Nato nemico dei tiranni, finanziato da George Soros (che poi ha rinnegato) il premier ungherese ha creato la «democrazia illiberale». Quando disse: alle urne non perderò più

. La polizza d’assicurazione di Orbán è stata fino a pochi mesi fal’appartenenza al Ppe, da cui alla fine è uscito per evitare l’espulsione e al quale portava voti e peso nell’Europarlamento, nonostante la palese incompatibilità sua e del suo partito Fidesz con i cristiano-democratici e i loro valori. Solo da dicembre 2020, aggirando il veto di Orbán, l’Ue ha adottato la condizionalità che lega al rispetto dello Stato di diritto l’erogazione dei fondi europei, che in Ungheria sono quasi l’8% della spesa pubblica.

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Eppure, Viktor Orbán non è nato tiranno. Anzi, i tiranni comunisti li ha combattuti nella rivoluzione del 1989, quando diventò figura salvifica del movimento democratico. Così carismatico e brillante che quando il filantropo ebreo-americano di origine ungherese George Soros lo conobbe, decise di finanziare il suo partitino, Fidesz appunto, e di pagargli una borsa di studio a Oxford per fare ricerca sulle società civili. Se ne sarebbe pentito amaramente.

Prove di autoritarismoNel 1998 Orbán viene eletto premier alla guida di una coalizione liberal-democratica. Ma la sconfitta del 2002 lo coglie di sorpresa. Da quel momento giura che non sarà mai più battuto alle urne: «Dobbiamo vincere una volta, poi faremo la cosa giusta», dice in un discorso a porte chiuse che i media ungheresi, allora senza censure, rivelano. Deve aspettare il 2010, quando i suoi avversari socialisti sono travolti dagli scandali e dalla recessione. headtopics.com

Orbán torna al potere con una maggioranza di due terzi, in grado di cambiare la Costituzione. E subito si reinventa campione di una battaglia di civiltà, in difesa della famiglia, della cristianità e della nazione contro «la santa alleanza dei burocrati di Bruxelles, dei media progressisti e del capitale internazionale». In pochi anni, Orbán ridisegna i collegi elettorali per favorire Fidesz,

aumenta il numero dei giudici costituzionali e impone loro il ritiro a 62 anni per poter riempire la Corte Suprema di fedelissimi,crea un organismo centrale per i media controllato dal governo, toglie l’insegnamento universitario a centinaia di professori liberali, cambia i direttori dei teatri mettendovi uomini di sua fiducia.

Il «complotto» di SorosIl suo momento di gloria arriva nel 2015, con l’apertura della rotta balcanica e l’arrivo di migliaia di rifugiati siriani, che dalla Grecia cercano di arrivare in Germania passando da Macedonia, Serbia, Ungheria e Austria. Orbán prima li blocca, poi li fa partire quando la cancelliera Merkel annuncia che terrà aperte le frontiere tedesche. Quindi sigilla i confini col filo spinato. Ma soprattutto aizza l’isteria popolare, descrivendo l’ondata migratoria come una cabala odiosa, orchestrata da «un nemico diverso da noi, non aperto ma nascosto, non diretto ma obliquo, non onesto ma spregevole, non nazionale ma internazionale, che non crede al lavoro, ma specula col denaro».

Tutti gli stereotipi del più schifoso antisemitismo sono ben evidenti.Non contento, Orbán sceglie anche un capro espiatorio, additando come capo della congiura sistemica contro l’Ungheria proprio il suo antico mentore, George Soros. La campagna contro Soros ha un obiettivo pratico, la Central European University, l’ateneo che il filantropo ha fondato a Budapest dopo la fine della Guerra fredda e diventata uno dei migliori centri di studio del Centro Europa. Orbán, che la considera un covo sovversivo, la costringe a sloggiare, strangolandola a poco a poco attraverso una successione di modifiche di legge e atti amministrativi. headtopics.com

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Specificate :L'Europa governata da partiti DI SINISTRA. Un grande il tiranno è Orban liberamente eletto? mentre noi abbiamo un governo con una maggioranza del 90%,che potrebbe trasformare l'Italia in qualsiasi forma di regime,con presidenti del consiglio mai eletti,con un'opposizione pressoché invisibile del 6%

Di svolta autoritaria pensate a quella che c'è un Italia da un anno e mezzo. Limitazione delle libertà, stato di emergenza, propaganda a senso unico sui mezzi di informazione, invece di rompere le palle a Orban che è stato eletto democraticamente. IoStoConlUngheria e dove sarebbe la svolta autoritaria, nell'essersi rifiutato di imporre agli ungheresi la dittatura lgbt+?

Vince ogni elezione a mani basse ma ok Onore e Gloria a te Orban!

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