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Venezia, la marea sale: tolte le passerelle piazza San Marco torna “piscina” - La Stampa

Venezia, la marea sale: tolte le passerelle piazza San Marco torna “piscina”

17/11/2019 13.36.00

Venezia, la marea sale: tolte le passerelle piazza San Marco torna “piscina”

VENEZIA. Lentamente ma inesorabilmente la marea continua a salire a Venezia, così gli operai addetti hanno provveduto a rimuovere per motivi di sicurezza le passerelle sopraelevate che da qualche ora costituivano l'unico accesso dei turisti a piazza San Marco, ora completamente trasformatasi in una sorta di enorme «piscina». Leggi anche: ...

11:11VENEZIA. Lentamente ma inesorabilmente la marea continua a salire a Venezia, così gli operai addetti hanno provveduto a rimuovere per motivi di sicurezza le passerelle sopraelevate che da qualche ora costituivano l'unico accesso dei turisti a piazza San Marco, ora completamente trasformatasi in una sorta di enorme «piscina».

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Il Papa inaugura il dormitorio per senzatetto a San Pietro - La StampaCITTÀ DEL VATICANO. Nel pomeriggio di oggi Papa Francesco ha visitato e inaugurato un nuovo Centro di accoglienza notturna e diurna in Palazzo Migliori, a pochi metri dal Colonnato di San Pietro. Il nuovo centro è affidato all'Elemosineria di Sua Santità ed è dato in gestione alla Comunità di Sant'Egidio. ... Solo questo devi fare, a spese tue.

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A San Salvario con un chilo di droga nello zainetto, arrestato - La StampaTORINO Se ne andava in giro per San Salvario con uno zaino pieno di droga, con oltre un chilo di merce. Settecento dosi tra marijuana e hashish. Lo hanno arrestato ieri, 15 novembre, i carabinieri della compagnia San Carlo e della stazione San Salvario, in corso Dante, nei pressi dei giardini Firpo. Stava consegnando il carico a una rete di spacciatori, come una sorta di corriere di quartiere: i militari impegnati nel progetto Dinamo, servizio creato da circa un anno dall’Arma appositamente per contrastare fenomeni di spaccio e microcriminalità nelle zone della movida, lo hanno individuato mentre stava iniziando il suo giro di consegna. In tasca aveva anche mille euro in banconote da 20 euro. Le dosi che aveva con sé erano suddivise in «palline» da 1 grammo, valore 10 euro, e 5 grammi, da 50 euro. Il corriere, 32 anni, di origini marocchine, in attesa si regolarizzazione per il soggiorno in Italia, è stato arrestato con l’accusa di spaccio. Nell’ambito dello stesso servizio i carabinieri hanno arrestato un altro pusher, di origini egiziane, in via Berthollet. Identificato anche un cliente, di 17 anni, denunciato per ricettazione: in tasca aveva un cellulare rubato, con cui avrebbe pagato l’acquisto delle dosi. «È il baratto della droga, una sorta di microeconomia dello spaccio che alimenta il fenomeno dei reati predatori: chi non ha i soldi per pagare lo stupefacente spesso commette piccoli furti e rapine. Sovente nei nostri controlli troviamo i pusher in possesso di telefonini rubati o confezioni di profumi razziati nei supermercati» spiega il tenente Nicolò Lusito, comandante del nucleo operativo della compagnia San Carlo. Questa è una quotidiana notizia, ormai centenaria. Il proibizionismo è una bruta bestia. Affida produzione, traffico e consumo delle droghe al crimine organizzato, invece che allo Stato. Compro tutto..