Veneto, è finita l'era delle conferenze stampa quotidiane a reti unificate di Luca Zaia: un fenomeno da informazione di guerra - Il Fatto Quotidiano

STOP ALLE CONFERENZE DI ZAIA È finita l'era dei bollettini quotidiani sul Covid

24/06/2021 20.35.00

Veneto, è finita l’era delle conferenze stampa quotidiane a reti unificate di Luca Zaia: un fenomeno da informazione di guerra

STOP ALLE CONFERENZE DI ZAIA È finita l'era dei bollettini quotidiani sul Covid

Luca Zaiasuperstar ha deciso di interrompere le trasmissioni. Forse il Covid non è stato debellato per sempre, ma laconferenza stampa quotidianadalla sede della Protezione Civile a Mestre adessonon è più nei palinsesti delle reti unificate venete e dei collegamenti diretti al suo sito Facebook

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comparsi a lungo anche nell’homepage di molte testate. Bastava un click per entrare nel mondo tragico e grottesco, serio e semiserio, informativo e propagandistico, istituzionale e ribellistico, del governatore leghista. L’ultima apparizione è durata una cinquantina di minuti, molto meno di altre puntate-fiume, nei giorni più drammatici della pandemia. Non ha rinunciato a esibire le uova dei bambini, da cui aveva fatto nascere i pulcini.

Non ha dimenticato di citare e ringraziare nessuno, in particolare i giornalisti che gli hanno fatto da corona, invitando qualcuno “del loro mondo” a studiare l’informazione fornita durante questo anno e mezzo. In realtà, l’unica cosa che meriterebbe di essere studiata è questa headtopics.com

eterna performance comunicativa del presidente della Regione Veneto, iniziata nel febbraio 2020 e conclusa il 23 maggio 2021. Perché costituisce un unicum di cui è difficile trovare qualche altro esempio, se si escludono le esilaranti trasposizioni di

Maurizio Crozza(ringraziato anch’egli dal governatore: se non altro gli ha dato una platea nazionale). E’ una pagina tutta da scrivere che coinvolge politica, cronaca e utilizzo dei mass-media.Vedi AncheCovid, Zaia annuncia lo stop alle conferenze stampa: “Non è un addio ma un arrivederci, intanto tocchiamo ferro”

Informazione di guerra.Zaia si è messo l’elmetto in testa e ha combattuto in prima linea la sua battaglia. Lo ha detto nel congedo, ricordando che nessuno all’inizio sapeva come sarebbe andata a finire e chi sarebbe sopravvissuto. Di sicuroha fatto propri tutti i capisaldi dell’informazione bellica.

Innanzitutto, mandare un messaggio al giorno, così da far arrivare all’opinione pubblica un’idea chiara, da fissare e metabolizzare. Poi, la messa al bando del disfattismo, il quale è – per definizione – un atteggiamento di accentuato scetticismo o di critica distruttiva nei confronti di strutture o direttive. Ben accette le richieste di chiarimento, ma senza mettere in discussioni la bontà delle scelte, altrimenti si è additati come coloro che vogliono headtopics.com

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remare contro, per ideologia o partito preso.Uno, tanti nemici.il nemico era uno solo, il Covid-19,ma lungo la strada Zaia ne ha additatimolti altri.Non c’è di meglio che indicare qualcuno che si oppone (ingiustificatamente) alla causa per rinsaldare gli animi e attribuire a

capri espiatorieventuali errori o fallimenti. Qualche esempio? Il Comitato Tecnico-scientifico, che a marzo 2020 aveva deciso lazona rossaper le province di Padova, Treviso e Venezia. Ilgovernoin generale, quando prendeva decisioni su aperture-chiusure non in linea con le aspettative del Veneto. Le autorità centrali che lesinavano i vaccini. Il professor

Andrea Crisanti, vera contrapposizione al magicodream teamsanitario della Regione Veneto, con le sue critiche all’attendibilità dei tamponi rapidi. E anche l’Istituto Superiore di Sanitàincapace di capire come il Veneto avesse più positivi delle altre Regioni italiane solo perché faceva “molti più tamponi”.

Siamo i più bravi.I bollettini che inneggiano aisuccessisul campo hanno indubbiamente il ruolo di tenere alto il morale delle truppe, ma non sempre rispecchiano la realtà. Un esempio? Zaia era uscito con le ossa meno rotte di altri governatori dalla prima ondata, ma in autunno-inverno ha dovuto fare i conti con headtopics.com

cifre di decessi record.Eppure ha continuato, fino allo scorso gennaio, a sostenere in conferenza stampa che i dati eranofalsati, proprio per l’efficienza veneta che aveva lanciato una campagna in grande stile con i tamponi rapidi. In realtà il 22 gennaio si era registrato il sorpasso – in valore assoluto, non percentuale – con la tartassatissima

Lombardia: da inizio dicembre i decessi in Veneto erano stati 4.653, contro i 4.605 della Lombardia, che però ha una popolazione doppia. La sindrome dei veneti “primi della classe” ha marcato tutto questo periodo, abbracciando altri settori della lotta alla pandemia:

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Zaia conferenzestampa sono stati appuntamenti di informazione quotidiana e non 'di guerra' che non si limitavano al semplice bollettino ma avevano anche ospiti di riguardo,ad esempio Palu,al servizio dei cittadini che VOLEVANO essere informati.Grazie Presidente Era ora chissà che mister betoniera trovi il tempo di andare ai consigli regionali per discutere un po’ sul “devasto “ fatto con la pedemontana

Meglio quelle del Conte Casalino? Le dirette di Conte mai puntuali invece? Ma non era stato ribadito in tutte le salse e da tutti i professoroni che eravamo in guerra? Avete proprio voglia di farvi prendere in giro con le vostre battute da asilo. E meno male che è finita anche l'era delle dirette facebook di Conte.

Prossima sceneggiata...delta bis colpisce ancora. Nooooo camiaaaa! Che abbiamo fatto di male in Veneto Bravo basta almeno lui Mi ricorda qualcuno che inizia per C e finisce per …onte! 🤡🤡🤡

Le forzature dello «sceriffo» De Luca: mascherine fino a luglio, isole covid free, il vaccino SputnikIl presidente della Campania si muove in autonomia, disattendendo le disposizioni governative Lo criticano in molti ,ma resta in sella.....chissà come mai..... con il caldo il delirio è dietro l'angolo, rinchiudere unica soluzione. Fascista

Il covid e stata una guerra e non è ancora finita Grande Zaia il migliore presidente di regione italiano.🎯🎯🎯 zaia Un 🤡 che nel suo circo fa meno ridere di altri… Per nn piangere! Non perdono occasione per rendersi ridicoli quelli che lavorano al Fake Quotidiano sempre pronti a deridere chi appartiene al centrodestra,si vede che non si lavano le orecchie la mattina perché tutti i giorni a Sky alle 18 c’è un bollettino sul Con sin dall’inizio della pandemia

Crozza è finito ........... Vi mancano quelle di Conte? Direi che ha rotto i coglioni di più Conte a reti nazionali unificate , dimenticato? Mai come i vostri CC che andavano in coppia come i Carabinieri ma non lo erano. Chi erano? E comunque fioi mi mancherà Mirko di radio + Si sentirà messo all'ombra da quel fenomeno del generalissimo🤣🤣🤣🤣

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