V beauty: i numeri dell'igiene intima

Se nell'88% di italiane che non usa prodotti specifici per l'igiene intima ci siete anche voi, dovreste cambiare abitudini 👇

04/07/2019 18.06.00

Se nell'88% di italiane che non usa prodotti specifici per l'igiene intima ci siete anche voi, dovreste cambiare abitudini 👇

Il 57% la considera un tabù, il 70% la fa per il partner e l'88% non usa prodotti specifici: un sondaggio sulle abitudini intime delle italiane ne rivela falsi miti e pratiche sbagliate. Ancora molto diffuse

Mylanattraverso unsondaggiorealizzato a febbraio 2019 su 1.002 donne tra i 18 e i 60 anni. Presentati dalla professoressa Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, eccoche cosa ci insegnano i numeri dell'igiene intima

Cinque azzurri (e tutto il Galles) si inginocchiano prima del fischio di inizio: non era mai successo Primarie a Roma e Bologna, Letta e il Pd: «Grande affluenza, una festa della democrazia» Ponte Genova: intitolata a vittime passerella sul Polcevera - Liguria

.94%è la percentuale di donne italiane che considera l'igiene intima l'abitudine più importante, al pari di fare la doccia e lavarsi i denti. Più che una semplice detersione, l'igiene intima è legata alla sfera wellness: il 97% la fa per se stessa, il 95% per alleviare disagi e il 70% per il partner. Inoltre, per il 67% delle donne contribuisce al benessere generale e per il 52% aiuta a sentirsi più sicure. Numeri che riflettono la presa di coscienza sull'importanza di questo gesto di self-care: una scarsa igiene intima infatti significa anche una maggiore vulnerabilità alle malattie ginecologiche.

4.5/5è il ph ottimale della vulva, che aumenta man mano si va in profondità nella vagina. Ognuna però ha il suo ph e salvaguardarlo è uno degli obiettivi di un buon sapone intimo: i detergenti con profumi e tensioattivi schiumogeni aggressivi insieme ai lubrificanti andrebbero evitati proprio perché rischiano di alterarlo. A influire sul ph comunque sono anche altri fattori, come umidità, secrezioni, rapporti sessuali, ma anche fasi ormonali: se il ph ottimale in età fertile è 4.5%, in gravidanza scende a 3.5 e in menopausa sale a 5.5. Per questo conforta sapere che il 70% delle donne beauty routine intima quando ha una vita sessuale attiva, il 66% quando ha il ciclo e il 57% durante la maternità. headtopics.com

44%è la percentuale di donne che a 6 mesi dal parto ha ancora dolori durante i rapporti sessuali: in questo caso un'igiene intima specifica e su misura non risolve problemi strutturali come le cicatrici ma, in modo simile a come fa un integratore nella dieta, può aiutare l'ambiente vulvare e la mucosa a rafforzarsi e guarire più velocemente.

88%è il numero più preoccupante del sondaggio Mylan, perché si riferisce alle donne che usano per la zona intima prodotti generici come bagnoschiuma (54%), acqua (53%) e saponetta (40%). Solo il 68% delle donne intervistate usa prodotti specifici e questo è uno dei problemi più grandi: come ha spiegato la dottoressa Graziottin, l'uso adeguato di prodotti specifici è più importante della frequenza dei lavaggi, che se è troppo elevata può essere anche dannosa perché, danneggiando il film idrolipidico protettivo della vulva, aumenta la probabilità di entrata dei germi favorendo la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili.

93%è la percentuale di ginecologi che, secondo una ricerca condotta da IQVIA, si sente particolarmente coinvolto nel fare informazione e sensibilizzare sull'igiene intima. Il 100% dei ginecologici intervistati infatti negli ultimi 6 mesi ha consigliato un prodotto specifico per l'igiene intima - nell'89% dei casi acquistabile in farmacia - e 9 ginecologi su 10 sostengono che il loro ruolo e i loro consigli sulle abitudini intime siano fondamentali.

Di seguito, alcune delle ultime novità tra i prodotti specifici per l'igiene intima.Acti 3 di Saugella (€ 10,50): offre una triplice protezione antibatterica (grazie al mix di timo e zinco), antimicotica e protettiva della struttura della mucosa e del suo ph headtopics.com

Compie un anno Richard, il bimbo più prematuro di sempre: «Gli davano zero possibilità» In Edicola sul Fatto Quotidiano del 21 Giugno: Fico: “Ora il salario minimo e nuovo alt ai licenziamenti” - Il Fatto Quotidiano Giustizia, l'attacco di Marta Cartabia: “Crisi di credibilità e fiducia, ci vorrebbero tanti Livatino”

Detergente Intimo con Complesso Micellare Purezza Micellare di NeutroMed (€ 1,99): particolarmente indicato per donne in età fertile e per le pelli secche e sensibili, purifica delicatamente la pelle delle parti intime rimuovendo le impurità e regalando una sensazione di freschezza.

Chilly Pharma Anti Fastidi (450 ml € 7,99): con complesso prebiotico, nutre e rinforza le difese intime naturali creando una barriera contro eventuali fastidi. A pH 7.5 extra delicato sulla zona intima, riduce dell’87% i fastidi intimi dopo una settimana di utilizzo.

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G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

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La bandiera schiavista sulle scarpe, Nike deve ritirare il modello pensato per il 4 LuglioIl vessillo fu usato fu usata negli Usa tra il 1777 il 1795. Tante le proteste, tra gli accusatori anche Kaepernick

La Stampa cambia: ecco la casa trasparente dell’informazione digitale - La Stampa - News dall'Italia e dal mondoUn giornale digitale tutto nuovo. La Stampa cambia aspetto e sostanza: un progetto cominciato un anno fa con il restyling del giornale cartaceo e il lancio delle Top News che oggi approda anche sulla nostra home page. Abbiamo lavorato su un design il più possibile chiaro ed essenziale, che porti in primo piano i singoli contenuti e riorganizzato le pagine. La parte più impegnativa, però, non si conclude con il nuovo design: al contrario, la home page nuova è il punto di partenza di un cantiere che procederà nei prossimi mesi.Il cardine di questa seconda trasformazione è la trasparenza. La principale caratteristica dei giornali digitali è l’immediatezza del contatto con il pubblico: per un giornalista, una risorsa inestimabile. Moltiplicheremo i canali – e i momenti – di scambio diretto, valorizzeremo i commenti del lettori sotto i nostri articoli perché crediamo che questo sia uno dei punti che qualificano il giornale digitale. Chi legge può interagire all’istante, chi scrive può (e deve) tenere conto dell’interazione in tempo reale. Correggere il tiro, controllare, aggiungere elementi che sono sfuggiti al primo sguardo, integrare le nostre opinioni con quelle di chi ci legge. E anche raccontare ai nostri lettori come funziona il nostro lavoro: nell’era dell’informazione (quasi) istantanea e del social network condividere i metodi che seguiamo per fare il nostro lavoro e i trucchi del mestiere è diventato importante. Cercheremo di somigliare il più possibile a un ristorante con la cucina in vista.Il secondo punto fondamentale sono i nuovi mezzi. Negli ultimi anni, con la parte digitale, La Stampa ha imparato a raccontare il mondo ai suoi lettori attraverso i video. Quindici anni fa una produzione video dentro la redazione di un quotidiano sembrava fantascienza, oggi è lavoro di tutti i giorni. Ora ci avviamo verso la stagione dei podcast, i giornali (digitali) che parlano: i nostri lettori conoscono bene il servizio PodLast, uno strumento che negli ultimi due anni è Si ma cambia anche cominciando a scrivere una riga su Bibbiano o la censura continua?

Cuneo, nei disegni di Leonardo i paesaggi della bargiolina - La Stampa - News dall'Italia e dal mondoCUNEO. Andare a caccia dei «punti di ripresa» scelti da Leonardo Da Vinci in alcuni disegni, per scoprire se il Genio sia mai stato con la sanguigna in mano sul Monte Bracco, cima delle Alpi Cozie di 1306 metri che sovrasta sei Comuni, Barge, Paesana, Sanfront, Rifreddo, Revello ed Envie. È la sfida di Maurizio Gomez, 59 anni, docente di Storia dei Materiali al Politecnico di Torino. Ad appoggiarlo, il direttore del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio Giulio Mondini e due collaboratori, Luca Finco e Paola Allemani. Lo studio è stato annunciato in uno dei convegni organizzati dai sei Comuni del Mombracco, guidati da Barge, per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo. «Dobbiamo rintracciare, in un territorio che va dal Monviso alla pianura, il punto esatto in cui il Genio avrebbe realizzato i disegni – spiega Gomez -. Leonardo fu il primo paesaggista rinascimentale a scegliere la ripresa dal vero come se si trattasse di una macchina fotografica». La ricerca è partita lo scorso autunno e potrebbe durare anni. Non mancano, però, alcuni indizi incoraggianti. «In “8p”, conosciuto come il disegno della Valle dell’Arno, pensiamo siano rappresentate le risaie che sorsero nella metà del ‘400 in zona – spiega il ricercatore -. Sovrapponiamo, con programmi specifici come Autocad, il disegno originale alle fotografie del luogo». A breve un drone di Gomez sorvolerà la zona del Monviso: il monte a sinistra e quello a destra di Temporale su una vallata alpina potrebbero raffigurare il Re di Pietra da diverse prospettive. «Finora sono pochi i disegni di Leonardo che hanno un riscontro nella realtà – spiega Gomez -: sono stati riconosciuti paesaggi a Nord di Milano, i monti Grigna e Grignetta, la Valle dell’Adda». Ma il patrimonio lasciato dal Genio è vastissimo: 10 mila pagine di scritti mai analizzati interamente. C’è poi un altro motivo per cui l’inventore non avrebbe solo lodato il monte cuneese sulla carta come nel «Manoscritto G» del 15

Quei quaranta miliardi che ancora ci separano da Bruxelles - La Stampa - News dall'Italia e dal mondoPer il 2020 il governo ha preso con l’Europa un impegno – di tenere i conti in ordine – che contrasta del tutto con le parole di Matteo Salvini, di Luigi Di Maio e dei rispettivi seguaci. Il ministro Giovanni Tria, sorretto dalle reazioni dei mercati ieri, sostiene che all’Italia farà bene mantenerlo. Vedremo a settembre come la questione si evolverà. Per il momento, ovvero per quanto riguarda il 2019, abbiamo ciò che la Commissione europea chiama «fiscal correction», ossia correzione di bilancio, mentre il nostro governo nega che di «manovra correttiva» si tratti. Definizioni a parte, sarà qualcosa di cui i cittadini avvertiranno poco l’effetto. Ma proprio per questo è interessante riflettere su che cosa contenga davvero. Le due misure-bandiera della coalizione, reddito di cittadinanza e pensionamento anticipato con «quota 100» si sono rivelate assai meno costose di quanto calcolato. In entrambi i casi, i richiedenti sono stati meno numerosi del previsto. Si potrebbe dire che il «popolo» non si è entusiasmato troppo del dono ricevuto dai populisti. Tra i sessantenni che si pensava avrebbero chiesto la pensione anticipata il 30% ha preferito rimanere al lavoro. Fino a un quarto dei potenziali beneficiari del sussidio che, nelle intenzioni, doveva «abolire la povertà» almeno per ora sembra non ritenersi abbastanza bisognoso da richiederlo. I calcoli del Tesoro erano giustamente prudenti, ma nessuno li aveva contestati. I critici dei due provvedimenti temevano che entrambi potessero favorire il lavoro nero. Benché sia presto per trarre conclusioni, si può ipotizzare che gli impiegati nel sommerso abbiano preferito non chiedere il reddito di cittadinanza, e i pensionabili abbiano preferito tenersi l’impiego legale piuttosto che cercarne un altro in nero da pensionati. Comunque sia, il Paese reale non corrisponde all’immagine che ne veniva tracciata. Il malcontento contro la legge Fornero esisteva, ma era stato sopravvalutato. La povertà c’è, e servivano strumenti di as CONTRASTA, MA BASTA CHE SE MAGNA, COME SI DICE.

Nella commissione di Von Der Leyen il nodo da sciogliere sarà il ruolo dell’Italia - La Stampa - News dall'Italia e dal mondoA calcio Germania-Italia è una classica. La Germania è sempre favorita. L’Italia spesso sorprende. I giochi di Bruxelles e Francoforte sono molto più complessi – non fosse altro perché le squadre in campo non sono due – ma i pronostici sono molto simili: i tedeschi svettano, gli italiani fanno melina difensiva. Berlino si è già aggiudicata la Presidenza della Commissione. Roma, pur segnando il gol della bandiera con l’elezione di David Sassoli alla Presidenza del Parlamento, è indebolita. L’uno e l’altro risultato rispecchiano sia i rispettivi rapporti di forza sia circostanze contingenti. La Germania è indiscusso Paese leader dell’Ue orfana del Regno Unito, l’Italia è terzo con qualche affanno. Da decenni non c’era un Presidente della Commissione tedesco. Ci guadagna la trasparenza: meno bisogno che Berlino pesi su Bruxelles dietro le quinte. Noi avevamo tre italiani in posizioni apicali: Mario Draghi alla Banca Centrale Europea, Federica Mogherini Alto Rappresentante Ue, Antonio Tajani Presidente del Parlamento europeo; non potevano durare. Col tortuoso negoziato si è concluso il primo tempo. Comincia il secondo: quello per il controllo della macchina, in particolare della Commissione. I tedeschi partono in forte vantaggio. All’arrivo a Bruxelles Ursula von der Leyen trova una Bruxelles germanizzata, con tre connazionali nei tre posti chiave di Segretario Generale: Martin Selmayr, della Commissione; Helga Schmid, del Servizio Europeo di Azione Esterna; Klaus Welle, del Parlamento. Tedesco anche il Presidente della Banca Europea Investimenti, Werner Hoyer. La partenza del potentissimo Selmayr, vero regista della Commissione Juncker, è data per scontata. Non ci può essere un Segretario Generale della stessa nazionalità del Presidente. Tornare al ruolo di Capo di Gabinetto? Improbabile; e ci si può domandare se lo voglia, o ancor più se Von der Leyen voglia un servo padrone. Helga Schmid terminerà il mandato nel 2020. Nel giro di un anno, l’impronta tedesca a Bruxell

Il governo “subisce” Sassoli, vittoria del Pd post Renzi - Il Sole 24 OREUn italiano, il democratico David Sassoli, dopo un altro italiano, il forzista Antonio Tajani, potrà dettare i tempi e i contenuti dell’Europarlamento,... Mica ha votato il sud Italia che ama chi gli piscia in testa Ti pareva Soprattutto non rispetto volontà maggioranza dei cittadini europei