Una donna al Quirinale: fuori i nomi!

Una donna al Quirinale: fuori i nomi!

Quirinale

23/01/2022 13.52.00

Una donna al Quirinale : fuori i nomi!

Oltre alla Segre, esiste in Italia una personalità femminile che goda di un tale prestigio morale da potere essere chiamata al più alto ruolo ist…

Oltre alla Segre, esiste in Italia una personalità femminile che goda di un tale prestigio morale da potere essere chiamata al più alto ruolo istituzionale?23 Gennaio 2022Fare un po’ di nomi e cognomi è il mio modo di aderire in modo entusiastico all’appello promosso da Dacia Maraini, Melania Mazzucco, Fiorella Mannoia e altre intellettuali italiane per caldeggiare l’elezione di una donna a presidente della

Repubblica. Sì, perché il difetto di quest’appello è che, senza volerlo, sembra replicare l’imbarazzante vaghezza di quei politici che parlano di “una donna al Quirinale” solo per vuota retorica.  Prendiamo invece seriamente questa eventualità, che spezzerebbe una consuetudine maschilista decennale, iniziando col considerare proprio le consuetudini della nostra democrazia.

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La Cartabia.. La cuba di tungsteno 🧊 Lei no. Grazie. La Segre cosa ha fatto per avere il vostro appoggio al Quirinale Prestigio morale per cosa?Mio padre,19 anni,rifiuta di fare l'aviere bombardatore per i Tedeschi,consapevole,e viene condannato a morte.Amnistiato.Galera per mesi poi lager per oltre un Segre,14enne inconsapevole.Per favore!MIO PADRE NON ERA EBREO.

Cicciolina Questa si ricorda chi era ad oltranza. Quando riscuote il suo vitalizio, si ricorda, quando il popolo è sottomesso no. 🤮 Lorella Cuccarini La Segre sarebbe perfetta ha tantissimi meriti che nessuno conosce però è di sinistra ( o meglio la S l'ha adottata facendone una sorta di totem )e poi ha vissuto da bambina la tragedia della deportazione ad Auschwitz quindi tutte le carte in regola solo che è troppo giovane

Purché non sia questa comunista Spoiler.... Basta leggere il titolo di pancia, per abbandonare la lettura... Non serve addentrarsi nell'articolo completo, sarebbe tempo perso.

Quirinale: domani a Roma il vertice del centrodestra, che avrà una posizione 'unitaria e condivisa'In occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica, il centrodestra avrà una posizione condivisa e unitaria, rendono noto i partiti dell'alleanza. i partiti terrosti che guadagnano elezioni grazie alla manipolazione massiva e alla corruzione dovuta all'utilizzo di armi elettromagnetiche (modulazione) nascoste dietro a portanti FM ufficiali di radio di paesetti paradisi fiscali.... Berlusconi non è compatibile fare il Presidente specialmente con il CSM, non si perda tempo mancano 3 giorni occorre un soggetto anche femminile, persona pulita preparata e compatibile.

MALGIOGLIO questa qua ha rotto............ Non si finisce mai di mandarvi affanculo. wow mrs. doubtfire, fico Giorgia Meloni ! Che ne dite voi COMUNISTI di huffpipp ? Magari sta novantenne lasciamola fuori E' semplice, considerando il livello della classe politica italiana, si estragga a sorte una donna di età = a 50 anni. Va bene chiunque, tanto devo solo firmare e fare da carta parati. Tutti sti pipponi con personalità elevate e siamo cmq nella caccotta fino alle orecchie.

Conta il cervello non il sesso delle persone... che tedio. Ma di che? E poi quali garanzie

Quirinale, Silvio Berlusconi come una ballerina del Moulin Rouge'DISPOSTO A TUTTO' La provocazione di TVBoy Se ne è fatto un can can. Gli va a pennello!!

Enrico Letta, 'leggo stupito di una proposta alla Lega': Quirinale, la strana smentita del segretario PdSmentite le indiscrezioni sui nomi fatti a MatteoSalvini: 'Leggo stupito queste indiscrezioni', spiega EnricoLetta. Parlare con l'avversario è forse un'onta? Quirinale Posso fare presidente chi vogliono , basta che poi mi paghi lui la bolletta del gas. Tanto sappiamo come va a finire, a dx siamo così coglioni che andrà al colle di nuovo un sinistroide allineato. Si. Con voi come avversari si. Feccia italiana. Al popolo serio e lavoratore italiano NON RESTA CHE SPERARE che esca un personaggio che davvero vuole bene al suo paese. Diversamente non gli resta che pensare ancora, alle gesta del Robertspierre francese.

Giorgia Meloni, 'sta per esplodere una bomba': il dramma oscurato dal Quirinale, 'colpa di una maggioranza sgangherata'È una Giorgia Meloni particolarmente battagliera, quella che si approccia alle ore precedenti dell’elezione del prossimo presidente del... Ma vaa, chi vi crede Sarebbe ora Lascerei lega è Berlu che non rappresenta più niente.

Quirinale, Bruno Vespa e la soffiata: 'Sul tavolo sono rimasti solo tre nomi'. Una grossa sorpresaA pochi giorni dalla votazione per il Quirinale , Bruno Vespa fa i nomi. A suo dire sono tre i candidati che si sfidano per la nomina a presidente de... Il putrido di vespa incanta solo i fascisti come lui Ma finitela con sta farsa di merda, il nome lo sanno già tutti, e il draghistan nascerà realmente, quando la crucca cotonata lo ufficializzerà da bruxelles La casellati sarebbe la migliore in assolutamente… L’unico di cui mi fidi… Draghi deve finire in galera

Il Recovery è l'occasione da non perdere per una Pubblica amministrazione finalmente smartIl report di Bankitalia individua luci ed ombre di una digitalizzazione che deve ancora accelerare. Il nodo delle risorse e del personale poco tecnologico Bisognerebbe eliminare anche i dinosauri, altrimenti non si risolve nulla

MILAN, ITALY - DECEMBER 10: Demonstration Hate has no future - The march for Liliana Segre, which brought together thousands of people and over 600 mayors of as many cities in Milan. Milan (Italy), 10 December 2019 (Photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images)  Oltre alla Segre, esiste in Italia una personalità femminile che goda di un tale prestigio morale da potere essere chiamata al più alto ruolo istituzionale? 23 Gennaio 2022 Fare un po’ di nomi e cognomi è il mio modo di aderire in modo entusiastico all’appello promosso da Dacia Maraini, Melania Mazzucco, Fiorella Mannoia e altre intellettuali italiane per caldeggiare l’elezione di una donna a presidente della Repubblica . Sì, perché il difetto di quest’appello è che, senza volerlo, sembra replicare l’imbarazzante vaghezza di quei politici che parlano di “una donna al Quirinale” solo per vuota retorica.  Prendiamo invece seriamente questa eventualità, che spezzerebbe una consuetudine maschilista decennale, iniziando col considerare proprio le consuetudini della nostra democrazia. Ebbene, tutti, proprio tutti i dodici presidenti della Repubblica italiana, prima di diventare tali, avevano ricoperto almeno uno tra i seguenti tre ruoli istituzionali: presidente di un organo legislativo (Camera dei Deputati del Regno d’Italia; Assemblea Costituente; Camera dei Deputati o Senato della Repubblica), presidente del Consiglio dei Ministri e vice-presidente del Consiglio dei Ministri. Questo non significa certo che anche il prossimo - o la prossima - presidente debba necessariamente disporre di un curriculum simile. Tuttavia, se le prassi istituzionali hanno un loro valore, può essere utile tenere a mente chi, fra i nomi circolati come possibili candidati in lizza per la prossima elezione, corrisponda o meno al tradizionale identikit dei passati inquilini del Quirinale.  Per esempio: Draghi sì, Berlusconi sì, Cartabia no, Casellati sì, Moratti no, Gentiloni sì, Pinotti no, Casini sì. Nell’assenza di donne ex presidenti o ex vice presidenti del Consiglio, ci sarebbero altre due donne, oltre Casellati, ad aver presieduto un ramo del Parlamento: Irene Pivetti e Laura Boldrini. Ma se la prima si è da anni praticamente ritirata dall’attività politica senza peraltro poter lontanamente aspirare a entrare nel Pantheon repubblicano, la seconda non verrebbe mai votata dal centro-destra, né forse dai Cinque Stelle, perché a essi politicamente, e purtroppo anche umanamente (vedi i quotidiani attacchi maschilisti da lei subiti quando era presidente), sgradita.  Forse, l’impatto simbolico che l’elezione di un Capo dello Stato donna avrebbe inevitabilmente nel Paese potrebbe però spezzare anche questa seconda, meno evidente, consuetudine e consentire a una donna con un cursus honorum diverso, anche se non necessariamente meno prestigioso, di accedere alla massima carica dello Stato. È il caso di Marta Cartabia, che ha dalla sua di aver ricoperto - prima donna della storia italiana - il ruolo di presidente della Corte Costituzionale. Cartabia corrisponde alla figura super partes invocata da Enrico Letta e ha anche un’esperienza politica importante, anche se recente, alla guida di un dicastero chiave come quello della Giustizia. Certo, non si può dire che Cartabia sia una personalità carismatica. Tuttavia, Sergio Mattarella è stato un ottimo presidente senza mai passare mai per un trascinatore di folle.  Neanche Casellati o Moratti (che dalla sua non ha neanche l’aver guidato un ministero chiave) hanno carisma, al contrario di Emma Bonino, che tuttavia si è autoesclusa. Sia Casellati che Moratti, inoltre, da berlusconiane sfegatate non incarnano la figura di terzietà auspicata da Letta. D’altra parte, la condizione posta da Letta dovrebbe automaticamente escludere politiche di sinistra come Rosy Bindi (che non avrebbe d’altronde alcuna speranza di essere gradita al centro destra, per lo stesso motivo di Boldrini), Roberta Pinotti, Anna Finocchiaro o, per fare un nome meno scontato, Giovanna Melandri.  C’è però un’altra variabile che potrebbe inaspettatamente diventare dirompente nell’individuazione della prossima/del prossimo presidente della Repubblica: il prestigio morale, merce abbastanza rara di questi tempi. In Germania, alcuni anni fa, venne scelto come Bundespräsident un vero outsider: Joachim Gauck, pastore protestante diventato deputato alle prime elezioni libere della Repubblica democratica tedesca, al quale all’epoca era stato affidato il compito di gestire lo scioglimento della famigerata polizia politica Stasi. Esiste in Italia una personalità femminile che goda di un tale prestigio morale da potere essere chiamata al più alto ruolo istituzionale? Ci sarebbe la senatrice a vita Liliana Segre che, per motivi di età, ha chiuso la porta a ogni ipotesi di scalata presidenziale. Giorni fa, Serena Dandini li ha fatti un bel po’ di nomi di donne che ritiene abbiano il curriculum adatto per salire al Colle . Nella sua lista c’erano soprattutto scienziate. La personalità che mi ha convinto di più è Elena Cattaneo, perché oltre ad essere una prestigiosa scienziata ha preso molto sul serio il suo incarico di senatrice a vita, intervenendo spesso su temi di forte attualità con proposte concrete, anche di carattere legislativo. Secondo me potrebbe essere un’ottima presidente super partes.  Se poi vogliamo parlare di vere e proprie outsider, io più che di scienziate proporrei nomi di autorevoli studiose della politica, della società e della storia italiana. Persone, cioè, che conoscono bene, anche se da osservatrici esterne, i complicati aspetti della vita istituzionale del nostro Paese. La mia può benissimo esser presa come una boutade autoreferenziale da storico, ma secondo me alcune outsider super partes che avrebbero le carte assolutamente in regola sono Simona Colarizi - una delle principali studiose del fascismo e dell’Italia repubblicana -, Chiara Saraceno – sociologa di prestigio esperta di diseguaglianze, di famiglia e di minoranze sociali – e Anna Foa - storica dell’età moderna di fama internazionale e acuta osservatrice dell’età contemporanea.