Economia%2Cesteri%2Casia%2Cgiappone

Economia%2Cesteri%2Casia%2Cgiappone

Un sushi molto caro: in Giappone super tonno pagato un milione e mezzo di euro - La Stampa

Un sushi molto caro: in Giappone super tonno pagato un milione e mezzo di euro

05/01/2020 19.09.00

Un sushi molto caro: in Giappone super tonno pagato un milione e mezzo di euro

Pesa 276 kg. In passato l’imprenditore della ristorazione si aggiudicò un esemplare ancora più grande e costoso

16:01ROMA. Un imprenditore giapponese specializzato nel sushi e soprannominato il "Re del Tonno" ha pagato 1,8 milioni di dollari (1,5 milioni di euro) per un esemplare gigante di 276 kg - pescato nel nord del Paese - alla consueta asta che si tiene al mercato del pesce di Tokyo. Kiyoshi Kimura, proprietario della catena di ristoranti Sushi Zanmai, non ha avuto tentennamenti: «È il migliore. Certo è caro, ma voglio che i nostri clienti mangino molto bene».

Riccardo Puglisi, chi è 'l'ultras liberista' chiamato a Palazzo Chigi 18/24 giugno 2021 • Numero 1414 Limoni

Oriental Japanese Leggi di più: La Stampa »

Funivia Mottarone: incidente ripreso in video da telecamere sicurezza

Leggi su Sky TG24 l'articolo Funivia Mottarone: incidente ripreso in un video dalle telecamere di sicurezza

La scrittura come terapia per affrontare la malattia o un lutto - La StampaSu Rai3 l’esperienza di Matilde D’Errico, sceneggiatrice e autrice tv, che ha coinvolto donne operate di tumore in un laboratorio narrativo

Per i leader politici la difesa del clima è un test di modernità - La StampaCaro Direttore, i partiti ambientalisti, pur non avendo una connotazione ideologica strettamente univoca, si collocano storicamente in un alveo di sinistra. I verdi austriaci sono attualmente sulla cresta dell’onda, stanno mietendo significativi successi. Pur di entrare a far parte dell’esecutivo, hanno preso il posto dell’ultradestra al fianco dei popolari. I verdi d’Austria hanno ottenuto quattro ministeri: Ambiente, Giustizia, Pari opportunità e Affari sociali. Tuttavia, i difensori nostrani degli ecosistemi e degli equilibri ambientali, i padri e i nonni italici di Greta Tumberg, se la passano decisamente peggio. A livello istituzionale, il più ecologista di tutti, in questo governo «giallo-rosa», Lorenzo Fioramonti, s’è appena dimesso da ministro dell’Istruzione. Del partito dei Verdi storici italiani, che hanno guidato il ministero dell’Agricoltura nel governo Amato e quello dell’Ambiente nell’esecutivo Prodi, non c’è più traccia. Il ministro d’allora (l’ex radicale, poi passato ai Verdi) Alfonso Pecoraro Scanio oggi si batte addirittura strenuamente per campagne di portata «mondiale», come il riconoscimento della pizza patrimonio dell’Unesco. Non crede che sia giunta l’ora anche da noi di una vera svolta verde? Marcello Buttazzo - Lequile (Lecce) Caro Buttazzo, il bisogno di una «svolta verde» c’è in Italia come nelle altre democrazie avanzate. Il motivo è che la protezione dai cambiamenti climatici è oramai una priorità per gli abitanti dei nostri Paesi. L’interrogativo che lei pone sul ritardo della politica italiana su tale fronte credo abbia a che vedere con il ritardo dei partiti ad affrontare sfide che obbligano a ripensarci, ridefinire in maniera radicale il ruolo dello Stato. Viviamo una stagione di grandi trasformazioni - dalle tecnologie al clima fino alle diseguaglianze - ma i leader politici, non solo in Italia, restano prigionieri di una dinamica di ideologie e divisioni che li spinge soprattutto a guardarsi indietro. Sotto questo punto di vista,

Corte dei Conti: il 2020 sarò un anno impegnativo, le finanze dell’Italia sono fragili - La StampaIl 2020, come gli anni precedenti, «si preannuncia impegnativo per il governo dei conti pubblici. La situazione economica è caratterizzata dalle crescenti incertezze che pesano sul quadro macroeconomico internazionale» e le prospettive dell'economia italiana, «già largamente al di sotto della media europea, ne risentono ulteriormente». Lo afferma la Corte dei Conti nel rapporto di Programmazione dei controlli e delle analisi per l'anno 2020. In un quadro di crescita incerta, «la condizione dei conti del nostro Paese appare fragile ed esposta a rischi nel breve e nel medio termine». Guardando alla situazione economica attuale, la Corte evidenzia che «le difficoltà interessano ampi comparti della domanda, in particolare le componenti interne». A rallentare sono cioè i consumi delle famiglie, nonostante l'andamento ancora positivo del mercato del lavoro e il benefico effetto che la bassa inflazione esercita sul reddito disponibile. Inoltre gli investimenti, «pur mostrando una maggiore vivacità, non sembrano nel complesso in condizione di dare un impulso adeguato all'esigenza sempre più vitale di aumentare lo stock di capitale della nostra economia». Il tutto si riflette «in misura rilevante», secondo i magistrati contabili, anche sugli equilibri della finanza pubblica. «La condizione dei conti del nostro Paese, infatti, pur in un contesto di tassi di interesse assai più favorevole di quello prefigurato nel Def dello scorso aprile, appare fragile ed esposta a rischi, nel breve come nel medio termine», viene sottolineato nel rapporto. Molto affidamento per la correzione dei conti viene ancora riposto nelle clausole di salvaguardia, ancora attive per oltre 20 miliardi nel 2021 e senza le quali il deficit si avvicinerà pericolosamente alla soglia del 3%. Ma attenzione va posta anche al debito. Il governo ne prospetta una progressiva riduzione nel triennio 2020-22. Tuttavia, le traiettorie del rapporto debito/Pil non rispettano la regola del debito prevista dalle norme euro

Picchiarono e accoltellarono un 14enne nel Napoletano, fermati tre ragazzini - La StampaL’aggressione è avvenuta in un centro commerciale l’8 dicembre. Coinvolti due 15enni ed un 16enne, per loro l’accusa è di tentato omicidio

Governo, nel 2019 il premier Conte ha dichiarato oltre un milione di euro - La StampaOltre un milione di euro. E' quanto ha guadagnato il premier Giuseppe Conte nel 2018. Secondo l'ultima dichiarazione dei redditi depositata in Parlamento nel 2019 e pubblicata on line, il presidente del Consiglio ha denunciato al fisco un imponibile di 1.155.229 euro rispetto ai 370.314 euro percepiti l'anno precedente. A palazzo Chigi dal 2018, Conte ora guida un nuovo governo a maggioranza giallorossa, M5S-Pd, e in un anno si ritrova nel portafoglio 700mila euro in più. Nella sua “dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale”, firmata il 29 novembre scorso, Conte attesta che non sono intervenute 'variazioni' in 'rapporto all'ultima dichiarazione presentata': questo significa che resta proprietario di un fabbricato a Roma, probabilmente la sua abitazione privata, e di una Jaguar d'epoca, modello XJ6, immatricolata nel '96. L'incremento dell'imponibile, spiegano fonti di Palazzo Chigi all'Adnkronos, è dovuto al fatto che quando Conte ha assunto l'incarico di presidente del Consiglio ha dovuto chiudere tutti gli incarichi pendenti emettendo le relative fatture, e, quindi, ha fatturato in un solo anno importi che altrimenti sarebbero stati diluiti nel corso del tempo. Quanto ci è costata pro quota la sua difesa? Naturalmente nell'interesse del Popolo Italiano! Quasi come Salvini.Solo che Salvini i 49milioni li ha rubati e i suoi compari Lega (Centemero) sono accusati di riciclaggio no. per me il dovuto fino al 31/12/2019 é di 310800 euro per gli altri 700000 lo psiconano deve scegliere A liberare le detenute di colugno monsese B restituire agli immigrati tutte le pensioni che gli ha rubato C continuare a pagare 100 milioni al giorno 3 opzioni sono generoso

Amazon ha brevettato un sistema per identificare i clienti dalle mani - La StampaLa nuova tecnologia biometrica di riconoscimento del palmo della mano potrebbe essere utilizzata nei supermercati hi tech Amazon Go per identificare gli utenti e abilitare i pagamenti. Qualche problema di privacy ?