Umberta Telfener: «Vi spiego chi è e come ama una ragazza di 25 anni» - iO Donna

Umberta Telfener: «Vi spiego chi è e come ama una ragazza di 25 anni»

16/05/2021 21.36.00

Umberta Telfener: «Vi spiego chi è e come ama una ragazza di 25 anni»

Libera, creativa, piena di energie, con qualche esperienza alle spalle, pronta ad amare ma non a farsi limitare. Con Umberta Telfener, grande esperta di sentimenti, creiamo l'identikit amoroso di una 25enne di oggi

Cristina LacavaÈbella, piena di passione, irriverente, energica, libera, curiosa. Ha un ampio orizzonte davanti a sé, e tanta voglia di esplorare. Quanto ci piace, la nostra e vostraiO Donna, questa ragazza che continua a mettersi alla prova, che non molla, non si piega e non subisce condizionamenti.

Gli azzurri hanno deciso: mai più divisi, tutti inginocchiati o tutti in piedi. Giovedì la scelta Gabriele Paolini in carcere: la condanna definitiva a 8 anni da scontare nella casa circondariale di Rieti Ddl Zan, Draghi : 'Il nostro è uno Stato laico, il parlamento è libero'

Non è più una teenager, ha fatto le sue esperienze e le sue scoperte, ma non subisce ancora il peso delle responsabilità. Quanto è ricca la vita a quest’età, quante possibilità si offrono e si possono cogliere, nel settimanale che leggete ogni sabato. E nella vita vera.

Getty ImagesProprio nella vita vera, chi è questa 25enne che tanto somiglia aiO Donna,che cosa sogna, chi ama e da chi vuole essere amata, che idea ha della coppia e della famiglia? Ne abbiamo parlato con Umberta Telfener, psicologa e psicoterapeuta, amica del nostro giornale, da sempre attenta osservatrice delle relazioni sentimentali. headtopics.com

Leggi ancheUmberta Telfener: L’amore (e il sesso) si imparaTra i tanti racconti inviati dalle nostre lettrici , colpiscono quelli delle cinquantenni. Ricordano i loro 25 anni come l’epoca delle grandi scelte, a volte giuste, altre sbagliate: l’uomo della vita, il lavoro, la casa. Oggi è ancora così? No.

Ormai bisogna arrivare verso i 30 per programmare come sarà il futuro, se e quando avere un figlio, costruire una famiglia. I 25 di oggi non sono ancora i 30 ma neanche più i 20, vicini all’adolescenza. Rappresentano una via di mezzo, un periodo generativo, di grande avidità verso la vita, in cui si sono già avute abbastanza storie d’amore, ci si sente indipendenti e consapevoli.

Sembrerebbe una gran bella fase.È così, è un momento di grandissima intensità e di scoperte. Ogni volta che sperimentiamo dei copioni nuovi, andiamo oltre quelli che conosciamo già. Possiamo essere diverse da come siamo state finora, sognare e segnare il nostro destino. Tutto è possibile davanti a noi. Possiamo aggiungere particolari al nostro quadro, pensieri che portano a nuove scelte.

Lei ha appena pubblicato il libro Primi amori ( il Mulino). Che cosa c’è in più, nell’età di cui parliamo, rispetto all’adolescenza?C’è più sicurezza di sé, perché si è già sperimentato, ci si è messi alla prova negli studi, ci sono desideri più concreti di prima. Ed è anche una fase irripetibile, breve, forse l’unica nella quale siamo noi, con i nostri desideri, a essere davvero protagonisti della quotidianità. Quando siamo piccoli, o adolescenti, è l’ambiente che comanda, attraverso la famiglia. Lo stesso più tardi, verso i quarant’anni, quando ci sono i figli, il lavoro, i doveri. Da piccoli e da grandi è il mondo esterno che ci condiziona. Solo intorno ai 25 anni siamo davvero noi a riflettere e a scegliere. headtopics.com

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Da adolescenti, il primo amore condiziona parecchio, non crede?Il punto è che non esiste più “il” primo amore, come quando ero ragazza. Ho raccolto circa sessanta testimonianze, prima di scrivere. C’è chi mi ha detto: sì, il primo amore è uno solo e fa sognare. Chi invece, sia tra le femmine, sia tra i maschi, ha ribattuto: mi sento troppo giovane per un investimento emotivo così importante, non lo cerco. Chi poi mi ha parlato di tanti amori, perché ogni volta è una prima volta. Altri sostengono che ce ne sono due: quello che fa battere il cuore, quando ci si trova in una posizione di debolezza rispetto allo sguardo dell’altro, e ci si chiede, in modo un po’ infantile: “Gli piacerò? Mi vorrà?”. Il secondo è quello sessualizzato, che diventa lacrime e sangue, apre alla vulnerabilità, con gli ormoni che si scatenano. Ci sono adolescenti che entrano in una specie di matrimonio; di solito sono ragazzini un po’ spaventati, che hanno paura di mostrare le loro debolezze. Insomma, non è un caso se il mio libro si intitola:

Primi amori. Uno, nessuno, centomila. In generale, le prime esperienze non sono predittive di quelle che arriveranno. Possono fare da apripista, lasciare un imprinting, ma non è detto.” di Umberta Telfener (Il Mulino). Una girandola complicata.

L’amore cambia a velocità pazzesche. Oggi c’è quello da Covid: ragazzi che vanno a letto e dormono insieme al primo incontro, perché c’è il coprifuoco e non possono rientrare. Al contrario, ci sono quelli più inibiti che si chiudono nel loro bozzolo. Sono situazioni estremizzate.

Leggi ancheSesso e adolescenti: la prima volta tra dubbi, curiosità e consapevolezzaMa per la nostra 25enne creativa e piena di sogni, la coppia non rappresenta una limitazione?Sono molti di più, di entrambi i sessi, quelli che a 25 anni scelgono di continuare a esplorare rispetto a chi si fidanza. Molti preferiscono stare soli, ed è una novità. L’altra novità è che ci sono coppie che scambiano pochissimo: sono come due rette parallele, ognuno va per la sua strada. Tra gli universitari, è diffusa l’abitudine – mutuata dall’America – dell’ headtopics.com

hooking up, l’incontrarsi e andare a letto senza coinvolgimenti emotivi. Nel nuovo dizionario amoroso entrano anche ilbenching,cioè il tenere qualcuno in panchina per non lasciarsi sfuggire nessuna opportunità, lostashing, che è il tenere la propria relazione segreta continuando a fare la vita di prima, e il

microcheating, i piccoli flirt senza importanza, o almeno dichiarati come tali. Da soli o in coppia, a 25 anni si vuole avere la libertà di inseguire il proprio progetto di vita senza le interferenze di un fidanzamento. Si tiene la porta aperta, per andare ed eventualmente tornare.

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Leggi ancheL’emozione del primo amoreSi posticipa l’impegno nella coppia perché si è spostato in avanti l’ingresso nel mondo del lavoro, l’andar via di casa?Non solo. Dipende anche dal fatto che i valori con i quali sono cresciuti i genitori sono saltati. Tutto è permesso; essere poliamorosi, cioè avere diverse storie in contemporanea, non è nemmeno trasgressivo. Eppure, più c’è libertà, più c’è paura di sbagliare. Quando la strada da percorrere era stretta, ci si sentiva rassicurati. Più possibilità hai, più è complicato gestirle.

guarda le fotoIn questa situazione, ha ancora senso il corteggiamento?Il cambiamento è che fa tutto lei, non sta certo ad aspettare che lui telefoni. Le ragazze hanno tempi differenti dai loro compagni, che restano periferici, e si sentono spaventati dal potere delle donne. Il corteggiamento piace da matti, ma è un punto d’arrivo e non di partenza. Prima si fa sesso, poi si va a cena insieme, e vale per gli etero e per i gay. Nel libro racconto la storia di due ragazzi, che hanno rapporti continuamente, e solo dopo alcuni mesi a uno viene in mente di invitare l’altro al ristorante. La risposta è: “Non aspettavo altro”.

Quando influisce il web nelle relazioni?Tantissimo, ci sono milioni di App per incontri come Tinder. E non solo con scopi sessuali.Hey! Vinaaiuta le ragazze a farsi nuove amiche. Una arriva in una città nuova e se la fa spiegare da chi ci vive. La nostra 25enne usa strumentalmente queste App, senza crederci molto. Arriva ovunque, anche in un’isola greca, e così non si sente sola.

iO DonnaEntra in un club fatto di novità,consigli personalizzati ed esperienze esclusivePer te subito in regaloUn anno di Amica in DigitaleQualche fragilità ce l’avrà pure lei.Certo. Nei gioiosi e creativi 25 anni c’è anche qualche ombra. Nel nostro mondo individualista e autoreferenziale, ci si sente responsabili della propria vita e del proprio successo. La meritocrazia porta alla competizione e questo peso, che non viene condiviso con nessuno, può creare ansia. Anche perché avere successo è diventato un obbligo sociale. Ma sono fiduciosa, la nostra ragazza è padrona di sé e guarda avanti.

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