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Trent’anni senza Sergio Leone. Il western secondo Omero

Trent’anni senza Sergio Leone. Il western secondo Omero

30/04/2019 17.04.00

Trent’anni senza Sergio Leone. Il western secondo Omero

A 30 anni dalla morte del regista de «La trilogia del dollaro» e di «C’era una volta in America», un libro-intervista di Noël Simsolo racconta l’uomo e il professionista.

Cristina Battocletti30 aprile 2019«C’era una volta in America». Da sinistra, Joe Pesci, Robert de Niro, Sergio Leone, James Wood and Danny Aiello in uno scatto del 20 maggio 1984 duramte il festival di Cannes dove era stato proiettato il film

Un chilometro contromano sulla A5, multato autista di un Tir - Attualità Italia-Austria, tutti in piedi: i giocatori azzurri non si inginocchieranno Conte: “Non farò il prestanome. No alla diarchia”

Prima cosa, via le donne dalle finestre; seconda, pensare sempre alla scena come fosse un quadro di Yves Tanguy o di Magritte; terza: orchestrare le musiche con le immagini, in perenne dialogo con il tempo e lo spazio; quarta, ritornare alla Commedia dell’Arte, guardando ai personaggi come maschere di Goldoni. Su queste chiare regole di ingaggio, osservate scrupolosamente, Sergio Leone è diventato uno dei rinnovatori del cinema e non solo del western, che, a detta dello stesso regista, era già stato «inventato da Omero». A trent’anni dalla morte dell’autore romano, il 30 aprile 1989, a sessant’anni tondi, è un tuffo nello schermo leggere il libro-intervista,

C’era una volta il cinema, pubblicato dal Saggiatore.È un dialogo raccolto da Noël Simsolo, amico di Leone, critico e studioso di storia del cinema, sceneggiatore e regista lui stesso. Grazie alla grande intimità con Leone, Simsolo offre una panoramica umana e professionale da cui emerge un uomo estremamente attaccato alla sua professione, pessimista, cortigiano con gli infidi, affettuoso solo con la famiglia e gli amici veri. Perché soprattutto di amicizia parlano i suoi headtopics.com

spaghetti western, termine che per gli italiani aveva una connotazione dispregiativa e che invece per gli americani, che l’avevano inventato e che veneravano Leone, indicava solo le origini italiane del regista. Erano yankeedel calibro di Howard Hawks, Steven Spielberg, Francis Ford Coppola, Michael Cimino, Martin Scorsese. O come John Ford, che gli spedì una sua foto con la dedica «To Sergio Leoni. With Admiration» e lui, che era cresciuto a pane e America, esponeva come un cimelio, divertito dall’errore nel cognome. Leone ricambiava la loro stima, che nutriva in modo spassionato anche per John Cassavetes, John Huston e Charlie Chaplin, di cui amava soprattutto il perfetto equilibrio tra il registro drammatico e quello comico. Tra gli europei, ammirava Jean-Luc Godard e Jean Gabin, ma soprattutto Vittorio De Sica, con cui aveva lavorato (e per cui aveva fatto anche la comparsa in

Ladri di biciclette,1948) come implacabile assistente di regia. Lo era stato di tutti i più grandi italiani di allora (Mario Bonnard, Luigi Comencini, Steno) e di alcuni stranieri, come Orson Welles per un film incompiuto che sarebbe poi divenuto

Rapporto confidenzialee Fred Zinnemann perLa storia di una monaca Leggi di più: IlSole24ORE »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

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Rai Storia - 30 anni senza Sergio Leone, l’italiano che cambiò il West 30 anni senza il “mito” Sergio Leone, l’italiano che da Roma cambiò il West - La Stampa

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Sergio Leone, come un 'romano de Roma' reinventò il westernTrent'anni senza il grande regista, che moriva il 30 aprile 1989, capace di rivoluzionare il modo di usare la cinepresa e di traghettarci nel cinema moderno

Omaggio al cinema western di Sergio LeoneDa “C’era una volta in America” a “Per un pugno di dollari”, il tributo della Cineteca da oggi allo Spazio Oberdan Si ma nella foto c'è 'C'era una volta in America' e non è un western... dai, su! Dilettanti allo sbaraglio Come hanno già commentato... Pora itaglia

Carlo Verdone racconta Sergio Leone, un canale intero dedicato ai suoi film su SkyA 30 anni dalla scomparsa, avvenuta il 30 aprile 1989, Sky Cinema Collection (canale 303) si trasforma in Sky Cinema Sergio Leone e da lunedì 29...

Corriere della Sera on Instagram: “Il 30 aprile 1989 moriva, a Roma, il grande regista Sergio Leone. Con i suoi spaghetti-western ha lasciato un segno indelebile nella storia…”418 Likes, 2 Comments - Corriere della Sera (corriere) on Instagram: “Il 30 aprile 1989 moriva, a Roma, il grande regista Sergio Leone. Con i suoi spaghetti-western ha…” Il filone spaghetti western è il meno importante della sua carriera anche se il più popolare. Ha fatto altri capolavori ed ha influenzato tanti registi È proprio vero che il cinema è mito. E infatti il primo e il più grande western di tutti i tempi è l'Odissea, il mito per antonomasia. Cosa che Sergio Leone aveva capito perfettamente e aveva detto. Grandissimo maestro

Con un pugno di film nel mito: 30 anni fa se ne andava Sergio Leone, maestro degli spaghetti westernCon un pugno di film nel mito: 30 anni fa se ne andava Sergio Leone, maestro degli spaghetti western → SergioLeone Indimenticabile, in coppia con il Maestro Ennio Morricone, film da vedere e colonne sonore da ascoltare all’infinito ❤️

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Ilva, il video del professore che contesta Di Maio diventa virale. M5s: 'Tagliato ad arte, ecco la sua risposta' - Il Fatto Quotidiano“Ministro, mi guardi, il taglio delle emissioni non c’è stato e nessuna tecnologia è stata installata. Fate pubblicità ingannevole”. Tre giorni fa Luigi Di Maio, insieme a quattro ministri del M5s (Barbara Lezzi, Sergio Costa, Giulia Grillo e Alberto Bonisoli), ha convocato a Taranto il tavolo permanente per il Contratto istituzionale di Sviluppo. Il tavolo, … sì è stato tagliato apposta quel video e non è stata fatta vedere la risposta di Di Maio. Che bella disinformazione che abbiamo dai giornali in Italia eh... Non è roba per Crozza, non va bene per uno show, è una cosa seria, non fa ridere. Gli smonterebbe tutta la sua costruzione politica paradossale.

Mille saluti romani per Sergio Ramelli, procura apre inchiesta: l'oltraggio neofascista del 29 aprile di MilanoCariche e tafferugli durante il corteo non autorizzato per ricordare il militante di destra ucciso nel 1975, indaga la Digos. Il sindaco Sala: 'Non Oltraggio? Informatevi prima di scrivere cazzate. Oltraggio? É il minimo ricordarlo cosi.. e sarà così per sempre Si chiama oltraggio salutare i propri caduti? Ma che scrivete voi di Repubblica.

Milano, tafferugli e cariche durante la commemorazione di Sergio RamelliUn migliaio di militanti di estrema destra hanno risposto all'appello di Casa Pound, Lealtà e Azione, Forza Nuova e altre sigle neofasciste per ricordare il giovane morto il 29 aprile del 1975 dopo esser stato aggredito da militanti di Avanguardia Operaia Scogliere organizzazioni fasciste L'unico vero fascismo è il comunismo Cose inaudite ,dopo che la lega è andata al governo l’ultra destra a sempre più potere speriamo che gli Italiani lo capiscono prima di andare a votare