Tragedia funivia. Usciti dal carcere i 3 indagati: Tadini ai domiciliari, liberi gli altri due

30/05/2021 09.24.00

Nella notte la decisione del Gip di Verbania in merito all'incidente dell'impianto del Mottarone

La giornata di ieri al carcere di Verbania era cominciata alle 9, con gli interrogatori di garanzia. Il primo ad essere sentito è stato Tadini, che ha confermato le dichiarazioni già rilasciate in sede di interrogatorio la notte del fermo, ammettendo di avere utilizzato i cosiddetti 'forchettoni'."È distrutto - ha detto al termine dell'interrogatorio il suo legale Marcello Perillo - sono quattro giorni che non mangia e non dorme, il peso di questa cosa lo porterà per tutta la vita". Per l'avvocato Perillo"il problema del cattivo funzionamento dei freni", ragione per cui Tadini ha utilizzato il cosiddetto 'forchettone',"non è in alcun modo collegabile al problema della rottura della fune trainante".

Eriksen si accascia: è a terra privo di sensi, compagni in lacrime. Diversi massaggi cardiaci Il doppio livello di Matteo Salvini: il sostegno al premier e le accuse in stile No vax Europei, il momento in cui Eriksen si accascia a terra

Ha, invece, detto di non aver saputo dell'uso delle ganasce il direttore tecnico Enrico Perocchio, che ha spiegato di avere saputo dell'utilizzo dei forchettoni solo alle 12,09 del giorno dell'incidente, quando ha ricevuto da Tadini una telefonata in cui veniva detto:"Ho una fune a terra, avevo i ceppi su". Ultimo ad essere sentito è stato Luigi Nerini, che avrebbe detto che non sarebbe spettato a lui fermare l'impianto."Il mio assistito - ha spiegato al termine dell'interrogatorio, l'avvocato Pasquale Pantano - ha agito in piena trasparenza. Sapeva che c'era un problema di cattivo funzionamento del sistema dei freni di emergenza, ma non è lui che può fermare la funivia: a farlo possono essere solo il direttore del servizio ed il direttore tecnico".

Gli interrogatori si sono conclusi nel tardo pomeriggio, poi il gip è tornata nei suoi uffici per formalizzare le sue decisioni, che sono arrivate alle 22,30 e che sono state comunicate in carcere ai legali e ai tre fermati."Mi riservo di valutare attentamente le motivazioni del gip, e ricordo che esistono anche strumenti di impugnazione": è stato il primo commento del procuratore della Repubblica Olimpia Bossi."Una decisione - ha aggiunto - che si è basata sul fatto che non è stata ritenuta credibile la testimonianza di Tadini e di altre persone. Stiamo comunque parlando di una fase cautelare e la nostra strategia non cambia. Il lavoro si concentrerà adesso soprattutto sulla valutazione delle cause della rottura della fune. Gli indagati restano gli stessi, il nostro lavoro va avanti". headtopics.com

Soddisfatti i legali che hanno visto accogliere le loro richieste. L'avvocato Perillo, ha commentato:"Avevo chiesto gli arresti domiciliari perché quello che Tadini ha ammesso è molto grave ed è indifendibile"."Non c'erano i presupposti per il fermo dell'ingegner Perocchio", ha detto invece l'avvocato Andrea Da Prato."Non dobbiamo dare colpe all'accusa - ha aggiunto - il giudice è lì per correggere eventuali errori, fondamentalmente. Io credo che ci sia stato un errore di impostazione. Noi siamo contenti - ha concluso - l'ingegnere è ovviamente provato, stanco ma sereno. Va bene così, andiamo avanti". Infine l'avvocato Pantano, ha detto:"Non si tratta di una vittoria: giustizia è fatta per quanto riguarda Nerini, ma non c'è motivo di gioire. Ancora il grosso delle indagini deve essere fatto, bisogna trovare i responsabili".

Leggi di più: Rainews »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

Leggi su Sky TG24 l'articolo G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri: la metà dagli Usa

IO SONO SOLO CURIOSO DI SAPERE CHI HA DATO APPALTO A QUESTA GENTE VISTO CHE C ERANO GIÀ DEI PRECEDENTI SULLA CATTIVA MANUTENZIONE _Carabinieri_ Forse avete paura d indagare sul palazzo regione Piemonte ? Quello che colpisce di queste tragedie e che le contraddistingue da altre sciagure per il mondo,è la assoluta banalità del male nostrano: forchettone si, forchettone no; era la prassi; per evitare perdite di tempo; non era compito mio e via elencando, come altri ponti di Esperia

La solita storia. Giudici incompetenti. 🤦🤦🤦 Signori che scrivete su Twitter: vi ricordo che il carcere viene DOPO processo e sentenza di condanna, non prima. Le misure interdittive prima del giudizio servono unicamente in caso di pericolo di fuga, reiterazione del reato o inquinamento delle prove. La Legge.

Per ciò siamo un paese del terzo mondo nel primo mondo. In Italia nessuna responsabilità oggettiva e nemmeno il numero di vittime fa cambiare il metro di giudizio. Mah ! Non parliamo di indulgenza, per cortesia! Grillo yunior e la presunta banda di mostri stupratori non sono stati arrestati da oltre due anni!!! LA LEGGE NON ERA UGUALE (QUASI) PER TUTTI?!!!! LaVeritaWeb DomaniGiornale NicolaPorro corradoformigli libero_it ilgiornale

alla fine i colpevoli saranno le vittime....lo sappiamo che la giustizia italiana fa ridere Tarallucci e vino