Tra Chigi e il Colle c'è un guado e Draghi è in mezzo (di A. De Angelis)

10/01/2022 23:05:00

Tra Chigi e il Colle c'è un guado e Draghi è in mezzo

Tra Chigi e il Colle c'è un guado e Draghi è in mezzo

Copre il buco comunicativo sul decreto. Ma sul Quirinale non chiude la questione che aveva aperto, dopo venti giorni in cui la sola eventualità ha rivitalizzato un sistema politico in crisi

Se l’esigenza era coprire il buco comunicativo di misure anche piuttosto forti, non spiegate al paese dopo il travagliato cdm di mercoledì scorso, è anche comprensibile che Mario Draghi abbia deciso di dedicare al tema l’intera conferenza stampa, in un giorno cruciale segnato

da un problematico ritorno a scuolae dall’entrata in vigore dai divieti che colpiscono chi non ha il vaccino e il Super Green.Lo ha fatto rivendicando la scelta “politica” di tenere aperte le scuole. Scelta difficile, complessa, che reca in sé anche dei rischi che si valuteranno nelle prossime settimane. E anche divisiva, perché oltre al folkloristico De Luca c’è un ampio fronte di governatori perplessi, l’allarme dei presidi, le preoccupazioni delle famiglie, moltiplicate dai banchi vuoti nella giornata odierna. L’intero discorso del premier ruota attorno alla strategicità dell’apertura delle scuole, in un paese dove sono state chiuse più che altrove, con importanti e devastanti conseguenze psicologiche, ferite visibili e invisibili, ma anche in termini di lavoro e “disuguaglianze sociali”. E ad un principio. E cioè che in un paese dove la campagna vaccinale è un franco successo - con quasi il 90 per cento della popolazione che ha fatto due dosi e il 40 che ha già fatto la terza – il vaccino, diciamo così, deve essere più forte del lockdown, nel senso di chiusure e “non ha senso chiudere le scuole” se poi “i ragazzi di pomeriggio fanno sport, vedono gli amici e vanno in pizzeria”.

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Speriamo che ci caschi😂😂🤦‍♂️🤦‍♂️ Spero ci affoghi, nel guado. Guano. Si dice GUANO. E Draghi c'è dentro fino alle ciglia. CONFERENZASTAMPA draghi_criminale draghi_in_galera draghi_vattene Giacinto_Bruno DraghiVattene DRAGHIINGALERA draghibugiardo

Quirinale, Calenda rilancia Cartabia: “Draghi resti a Palazzo Chigi”Il leader di Azione: c'è Omicron, i prezzi dell'energia sono impazziti, che senso ha cambiare questo presidente del Consiglio? Sarebbe una persona di alto prestigio...signorile di eloquio garbato...insomma credo che sarebbe la persona giusta.. e per quelli risparmi pensioni degli immigrati che il vostro mafioso paese di merda ha rubato nel 2002 quando intendete restituirli Talebani cattolici pedofili o mafiosi i politici scelgono i candidati a loro somiglianza

Berlusconi: Draghi al Colle? Senza di lui a Palazzo Chigi, Fi uscirebbe dalla maggioranzaMario Draghi ha fatto sapere che non parlerà di Quirinale nella prossima, imminente, conferenza stampa sulle ultime misure anti Covid. Ma il Quirinale è in cima ai pensieri di tutti i... Io ti dò una cosa a te , e tu dai una cosa a me.....😁 Se Draghi diventa Presidente della Repubblica deciderà lui chi incaricare, se trovare altra maggioranza se andare a elezioni non certo Berlusconi (la cui maggioranza esploderà) che tronfio oggi minaccia con 126 parlamentari su 915.

Scuola alla prova tra assenze e dad Oggi si torna in aula tra le protesteRicciardi: condivido le preoccupazioni per la riapertura. Emiliano: la didattica online è un diritto, possibili ricorsi se Draghi tiene su questo nonostante il pestaggio allora vorrà dire che avrà davvero segnato un punto d’indipendenza e visione politica che non mi aspettavo Chissà come i pro-Dad trovano sponda tra le vedovediConte? Non è così difficile da capire

Rock tra musica e moda: come creare un look perfetto tra borchie e pelle total-blackComplice il successo dei Måneskin e il ritorno sul palco di uno stile anni 70, il glam-rock è diventato fra le tendenze più amate e originali dell'autunno inverno 2021 Tutti bellissimi!

Berlusconi sfida Draghi: 'O lui a Palazzo Chigi o Forza Italia esce dal governo'. E' duello QuirinaleDraghi in conferenza stampa sul Quirinale non ha voluto dire nulla, sulla scuola non ha omesso niente e ha difeso le scelte del governo. Nessuno però immaginava che a togliergli la scena sarebbe stato Berlusconi... - di carusocarmelo carusocarmelo Prima di Berlusconi Tajani e Salvini hanno nominato Meloni PDC con i voti di una solida maggioranza di centrodestra più 🐿️.

La frase di Allegri fa tremare la Juve: 'Solo tra uno o due anni...'Secondo il tecnico della Juve i bianconeri dovranno attendere qualche stagione per tornare competitivi per il titolo Anche per avere un allenatore...😳 Sinceramente ci sta, sia dal punto di vista tecnico che societario-economico Speriamo almeno un decennio invece

By Alessandro De Angelis Se l’esigenza era coprire il buco comunicativo di misure anche piuttosto forti, non spiegate al paese dopo il travagliato cdm di mercoledì scorso, è anche comprensibile che Mario Draghi abbia deciso di dedicare al tema l’intera conferenza stampa, in un giorno cruciale segnato da un problematico ritorno a scuola e dall’entrata in vigore dai divieti che colpiscono chi non ha il vaccino e il Super Green.10 Gennaio 2022 Modificato il: 10 Gennaio 2022 1 minuti di lettura (ansa) Carlo Calenda rilancia Marta Cartabia per il Quirinale.Draghi, se resta al governo niente rimpasto e altolà ai.Con il tuo abbonamento puoi accedere soltanto su un dispositivo/browser per volta.

Lo ha fatto rivendicando la scelta “politica” di tenere aperte le scuole. Scelta difficile, complessa, che reca in sé anche dei rischi che si valuteranno nelle prossime settimane. La nostra proposta è la ministra Cartabia, una persona di grande qualità, ex presidente della corte costituzionale. E anche divisiva, perché oltre al folkloristico De Luca c’è un ampio fronte di governatori perplessi, l’allarme dei presidi, le preoccupazioni delle famiglie, moltiplicate dai banchi vuoti nella giornata odierna. Lo spetto delle elezioni anticipate Nelle conversazioni sembra pessimista - viene riferito - circa la possibilità che Mario Draghi possa essere eletto presidente della Repubblica: «Molti non sembrano intenzionati a votarlo perché la sua elezione si tradurrebbe inevitabilmente in anticipate ». L’intero discorso del premier ruota attorno alla strategicità dell’apertura delle scuole, in un paese dove sono state chiuse più che altrove, con importanti e devastanti conseguenze psicologiche, ferite visibili e invisibili, ma anche in termini di lavoro e “disuguaglianze sociali”. Calenda ha ribadito che Mario Draghi «deve restare» a Palazzo Chigi, perché c'è Omicron, i prezzi dell'energia sono impazziti, le imprese rischiano una fermata produttiva, c'è l'inflazione e dobbiamo spendere 50 miliardi di Pnrr: che senso ha cambiare questo presidente del Consiglio?»  Leggi i commenti. E ad un principio.

E cioè che in un paese dove la campagna vaccinale è un franco successo - con quasi il 90 per cento della popolazione che ha fatto due dosi e il 40 che ha già fatto la terza – il vaccino, diciamo così, deve essere più forte del lockdown, nel senso di chiusure e “non ha senso chiudere le scuole” se poi “i ragazzi di pomeriggio fanno sport, vedono gli amici e vanno in pizzeria”. Giusto o sbagliato, è comunque l’assunzione di una responsabilità, accompagnata dall’orgogliosa rivendicazione di una discontinuità “rispetto al passato”, su cui il premier si gioca molto, in un paese segnato da disfunzioni e carenze nelle strutture scolastiche. Ma anche di un rischio anche in termini di popolarità. Perché dire che è “necessario minimizzare gli effetti psicologici” della scelta e mettere in conto un aumento della didattica a distanza, secondo necessità, ma non per tutti, espone il premier e il governo alla severità di un giudizio inappellabile se, in concomitanza del picco annunciato, il governo fosse costretto a tornare sui suoi passi. E è altrettanto comprensibile che, nel parlare al paese, Draghi, rivendichi che le scelte assunte in materia di vaccinazioni per gli over 50 siano state assunte in base a criteri scientifici, e non come frutto del dominio del compromesso politico sulla scienza.

Spiega che si tratta delle categorie più a rischio, senza entrare troppo sul fatto che, sia perdonata la malizia, coincidono proprio con il punto di equilibrio tra chi – il Pd – voleva l’obbligo per tutti e chi – la Lega – solo per gli over sessanta. Proprio “l’ennesimo appello a vaccinarsi” e la denuncia dei “problemi che arrivano dai non vaccinati” si presta alla domanda sul perché della non estensione erga omnes da subito, quantomeno sui luoghi di lavoro, ipotesi che pure era stata sul tavolo di palazzo Chigi. Anche in questo caso, la prova nel budino sta nel mangiarlo: se cioè il terzo decreto in tre settimane è un punto di approdo, sufficiente ed efficace, o uno step propedeutico di un altro, di qui a breve. Se, sul tema della pandemia, l’intera argomentazione, che in alcuni momenti tradisce in elegante fastidio, è tesa a dimostrare che non è vero che “Draghi non decide più” e non fa più Draghi, in materia di Quirinale Draghi non risponde, anzi decide di non rispondere. È piuttosto singolare che il premier, che nella famosa conferenza stampa di venti giorni fa, aveva lasciato intendere la sua disponibilità a candidarsi al Colle, rifiuti di pronunciarsi su una questione che il medesimo premier aveva aperto.

Anche alla luce di quel che è successo in questi venti giorni. E cioè che proprio l’eventualità di un suo trasloco al Quirinale ha riacceso il gioco politico di un sistema in crisi, crisi – di sistema - che ne determinò l’arrivo a palazzo Chigi. E, con esso, il rischio di diventarne ostaggio, nella ricerca di punti di mediazione più faticosi, fino alla necessità di rincorrere gli eventi, dopo aver dichiarato pressoché conclusa la missione di questo governo.   È chiaro che, nella scelta di non rispondere, c’è la volontà di tenere aperta la prospettiva. Ancor di più nel “non posso rispondere a questa domanda” a chi gli ha chiesto se “vuole continuare a governare questo paese”.

Ecco, sarebbe stato facile tirarsi fuori, dichiarando che l’unico orizzonte cui intende dedicarsi è quello del governo, a maggior ragione dopo che Silvio Berlusconi l’ha messa giù piuttosto dura: “Se Draghi va al Colle, si vota”. Insomma, salta tutto, il che non è rassicurante in relazione all’emergenza descritta. Il famoso tema della stabilità da garantire nel caso che Draghi andasse al Colle. Evidentemente il premier non è pronto per un discorso di questo tipo, anche se, rispetto alla scorsa volta, ha parlato delle sfide che “abbiamo di fronte quest’anno”, lasciando intendere che non è esclusa la sua permanenza alla guida del governo e della “voglia di proseguire assieme”, in relazione alle diversità, quelle sì, abilmente minimizzate, tra le componenti della maggioranza. L’immagine che consegna tutto questo discorso è quella di un guado, in cui avanti è difficile andare, indietro non può e non vuole tornare.

E il fiume, tutt’attorno, è già impazzito. .