Tokyo: sospetti in vasca, l’ombra del doping agita Usa e Russia

Tokyo: sospetti in vasca, l’ombra del doping agita Usa e Russia

30/07/2021 23.33.00

Tokyo: sospetti in vasca, l’ombra del doping agita Usa e Russia

I dubbi di Murphy, poi la pace con Rylov che gli ha sfilato l'oro nei 200 dorso

22:07TOKYO. Un turbine di sospetti sul doping e reazioni stizzite hanno agitato le acque fra Stati Uniti e Russia ai Giochi di Tokyo, e non è detto che basti la riconciliazione finale fra i due nuotatori protagonisti a chiudere la vicenda. Il caso è esploso subito dopo l'impresa con cui Evgenij Rylov, due volte campione mondiale, ha conquistato l'oro dei 200 metri dorso interrompendo un dominio a stelle e strisce che reggeva da sei Olimpiadi, lasciandosi alle spalle il campione in carica Ryan Murphy, al collo l'argento e in testa qualche dubbio. «Ho una quindicina di pensieri, 13 di questi mi caccerebbero in un sacco di guai - ha detto l'americano di 26 anni -. È quel che è. Cerco di non pensarci. Prosciuga la mente vivere un anno intero pensando che nuoterò in una gara che probabilmente non è pulita». In questa sorta di guerra fredda in vasca il britannico Luke Greenbank, terzo, ha scelto l'alleanza atlantica: «È una situazione molto complessa non sapere se l'avversario contro cui gareggi è pulito». Quanto basta per irritare non solo Rylov (a Tokyo nei 100 dorso ha regalato al suo Paese il primo oro nel nuoto in 25 anni) e il resto della spedizione che è in Giappone con oltre 300 atleti, sotto le insegne del Comitato olimpico russo, senza inno né bandiera per le sanzioni legate al doping di Stato, ma anche il Cremlino.

A marzo sarà disponibile il vaccino Pfizer adattato alla variante Omicron Suppletive, la mossa di Renzi: Italia viva propone a Pd e M5S Elena Bonetti al collegio di Roma Patrick Zaki è libero. Dopo il rilascio a Mansura le prime parole sono in italiano: 'Tutto bene'

L'accusa di Ryan Murphy, argento nei 200 dorso:"Non so se ho partecipato a una gara pulita"Il venticinquenne nuotatore russo si è difeso sottolineando di non aver mai fallito un test per il doping. «Non capisco le insinuazioni, prossima domanda», ha tagliato corto in una conferenza stampa tesa: «Dal profondo del mio cuore sono per lo sport pulito: ho dedicato l'intera mia vita al nuoto, non so come reagire a questa situazione». Nel giro di qualche ora Murphy ha teso la mano al rivale, sui social gli ha inviato i complimenti spiegando di essersi «divertito a gareggiare» con lui e dandogli appuntamento per «altre grandi gare in futuro». «Mi ha scritto un messaggio personale, e si è scusato per il fraintendimento in conferenza stampa - ha aggiunto Ryolov, come riferisce l'agenzia russa Tass -. Si riferiva al nuoto in generale, non alla nostra gara». Ma ormai il caso diplomatico era sul tavolo, con anche la reazione via Twitter del Comitato olimpico russo: «Sono snervanti le nostre vittorie per alcuni nostri colleghi. Sì, siamo alle Olimpiadi. Ne abbiamo ogni diritto. Che piaccia o meno a qualcuno». E poi a Rylov: «Dimentica quelli che sono più deboli. Dio giudica per loro e per noi». Dal Cremlino, il portavoce Dmitry Peskov ha commentato: «I nostri ragazzi dovrebbero ottenere medaglie, preferibilmente d'oro, e non prestare attenzione a questo. Le medaglie vanno oltre le critiche». 

©RIPRODUZIONE RISERVATAPASSIONE OLIMPIADIUN ANNO A 12 EURO Leggi di più: La Stampa »

Niente prove, niente doping. Ma le affermazioni di chi assegna medaglie alla 🇷🇺 sono false. Le medaglie non sono di quel paese, ma del suo comitato olimpico. A Tokyo2020 la Russia ha vinto ZERO medaglie per anni di azioni truffaldine PROVATE ai danni del resto del mondo.

Tokyo 2020, Paltrinieri argento negli 800 stile: «Un miracolo fatto con il cuore» - VanityFair.itC'è un supereroe in vasca. Si chiama Gregorio Paltrinieri e ha vinto l'argento negli 800 stile libero. «Gli altri potevano fare qualsiasi strategia ma il cuore è quello che conta»

Tokyo 2020: canottaggio, l'oro delle azzurre laureate Federica e Valentina - VanityFair.itLe azzurre del doppio pesi leggeri hanno vinto in un finale da paura. Argento alla Francia, bronzo all'Olanda. La prima medaglia di sempre del canottaggio femminile azzurro è della varesina Federica Cesarini e della cremonese Valentina Rodini

Tokyo 2020, chi è Matteo Giunta, allenatore e compagno di Federica PellegriniFederica Pellegrini ha scritto la storia, gareggiando nella quinta finale olimpica dei 200 stile libero. Come lei, nessuna nel nuoto. Dietro questo traguardo incredibile c’è anche un allenatore che, col tempo è diventato “un compagno di vita”, come lei stessa ha dichiarato pubblicamente dopo la sua ultima gara ai Giochi: Matteo Giunta, pesarese di 39 anni, suo coach dal 2014. Cugino di Filippo Magnini, campione del nuoto maschile e fidanzato di Federica per sei anni, tra il 2011 e il 2017, ha avuto il merito di allungare la carriera della campionessa, che con lui ha vinto due ori e un argento mondiali. L'ARTICOLO Federica Pellegrini settima nella sua ultima storica finale. 'Il mio futuro con Matteo Giunta'A cura di Francesco Cofano

Le medaglie degli atleti italiani in diretta: i risultati del 29 luglio a Tokyo 2020I risultati delle gare di oggi, giovedì 29 luglio, e le medaglie degli atleti italiani che gareggiano a Tokyo Questo mezz'ora fa, dai, impegnatevi, abbiamo anche un'oro adesso😉 Svegliaaa c e un oro da festeggiare

Tokyo 2020, tutti gli italiani in gara giovedì 29 luglioLeggi su Sky TG24 l'articolo Tokyo 2020, da Paltrinieri al Settebello: tutti gli italiani in gara giovedì 29 luglio

Tokyo 2020, Valentina Rodini e Federica Cesarini sul podio: storico oro nel canottaggio femminileLa prima medaglia di sempre del canottaggio femminile azzurro arriva a Tokyo grazie alla varesina Federica Cesarini e alla cremonese Valentina Rodini che nel doppio leggero compiono un capolavoro