Arianna Finos E Chiara Ugolini

Arianna Finos E Chiara Ugolini

The dreamers. La stagione (verde) degli Oscar, tra sale che riaprono e set bio

The dreamers. La stagione (verde) degli Oscar, tra sale che riaprono e set bio

22/04/2021 14.45.00

The dreamers. La stagione (verde) degli Oscar, tra sale che riaprono e set bio

Buone notizie: grandi preparativi per la notte dell'Academy (cerimonia con tappeto rosso ecosostenibile), le sale riaprono con i film protagonisti agli Osc…

L'Oscar in vestaglia. Siete pronti a fare nottata con noi? Buone notizie: grandi preparativi per la notte dell'Academy (cerimonia con tappeto rosso ecosostenibile), le sale riaprono con i film protagonisti agli Oscar e nel giorno della Terra parliamo dei set sempre più bio.

G7, Draghi: 'Cina è autocrazia che non aderisce alle regole multilaterali, non condivide la stessa visione del mondo delle democrazie' - Il Fatto Quotidiano Variante Delta, la mutazione del coronavirus preoccupa l'Europa. Ecco cosa succede La moglie di Johnson al G7 con abiti noleggiati

Per iscriversi a questa e alle altre newsletter di Repubblica: 22 Aprile 202113 minuti di letturaCare lettrici e cari lettori, tre buone notizie. Mancano tre giorni alla notte più attesa dell'anno, quella degli Oscar, e i protagonisti della notte dell'Academy arrivano nelle sale che dopo tanti mesi di sofferenza stanno riaprendo, tra tante difficoltà è comunque bello vedere

. E per la  giornata della Terra, facciamo il punto sul cinemache si impegna, tra set, festival e anche premi green per avere un impatto sempre meno forte sull'ambiente.Buona lettura e buone visioniArianna Finos e Chiara UgoliniVerso gli Oscar: 8 film a caccia della statuetta headtopics.com

La cerimonia degli Oscar ha una valenza simbolica e per protagonisti film che il pubblico può vedere sulle piattaforme e/o tra pochissimo nelle sale riaperte. Eppure, malgrado i titoli siano a portata di telecomando, moltissimi spettatori non li conoscono, ne hanno poco sentito parlare. Perciò abbiamo pensato a una guida per orientarsi sui film che ambiscono al premio principale, ve li presentiamo nell'ordine contrario in cui i bookmaker danno la loro vittoria dal meno favorito al favoritissimo.

Olivia Colman e Anthony Hopkins  The Father: Anthony Hopkins e il talento della senilitàUn anziano con il volto diAnthony Hopkinscerca di dare un senso alla sua esistenza mentre la sua mente vacilla e l'uomo inizia a dubitare della stessa realtà che lo circonda, cambiandone il volto, rifiutando ogni cura o aiuto da parte della figlia. Florian Zeller esordisce alla regia cinematografica con

The Father-Nulla è come sembra, tratto dalla sua omonima pièce teatrale del 2012 (già portata sullo schermo da Philippe Le Guay incon Jean Rochefortnel 2015). Un soggetto molto personale per il regista, che ha vissuto da ragazzino un’esperienza simile con la propria nonna malata di demenza senile e che ha consegnato al film sei candidature comprese quelle degli attori protagonisti. La figlia dell’anziano,

Olivia Colman, è sempre più preoccupata nel vedere il padre perdere lucidità, si rivolge a chi possa assisterlo in casa, in modo da non lasciarlo solo. Anche perché la donna sta per lasciare Londra per trasferirsi a Parigi, in modo da stare accanto al suo nuovo compagno. Ma le cose peggiorano e il padre è aggressivo e ostile verso la badante. Le scenografie di Peter Francis e i costumi di Anna Mary Scott Robbins consegnano un mondo ordinato che contrasta con il caos interiore verso cui camminano padre e figlia. In autunno nelle sale. headtopics.com

Vaccino Covid, Draghi: 'Anche l'azienda Moderna pronta a produrre in Italia' - Il Fatto Quotidiano Svezia, Larsson: 'Quanto successo a Eriksen ci ricorda che calcio non è la cosa più importante del mondo' Cane con una zampa paralizzata sopravvive a una vita di stenti in mezzo all’indifferenza più totale

Riz Ahmed in 'Sound of Metal'  Sound of Metal: il film in soggettiva sonoraDelle sei candidature all'Oscar (miglior film, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior sceneggiatura, miglior suono e miglior montaggio) le ultime due hanno serie possibilità di trasformarsi in altrettante statuette.

Sound of Metalè un film costruito tutto sulla soggettiva sonora del suo protagonista, il batterista hard rock Ruben, interpretato da un grandeRiz Ahmed(Lo sciacallo, The Night of). Il film di Darius Marder, che debutta dopo un documentario e la coregia con Derek Cianfrance di

Come un tuono,è la storia drammatica e appassionante di un batterista heavy metal che improvvisamente perde l'udito. Lo interpreta il talentuoso Riz Ahmed, candidato all'Oscar per il ruolo, che dà spessore al musicista che lotta con la sordità ma anche le sue insicurezze di ex tossico mentre la donna con cui ha condiviso vita e palco fa fatica a stargli accanto. Il film è disponibile su Prime Video.

'Mank' con Gary Oldman 'Mank': la Hollywood in bianco e nero del cinema che fuUn film sugli anni Trenta e Quaranta a Hollywood con lo stile e l'approccio di una pellicola anni Trenta e Quaranta. David Fincher ha ereditato un progetto del padre, lo sceneggiatore Jack Fincher, e realizzato un'opera in bianco e nero, sofisticata e curatissima fin nel più piccolo dettaglio, per raccontare la storia che c'è dietro al film cult di Orson Welles headtopics.com

Quarto potere. Qui però non è lui, l'enfant prodige del cinema americano, il protagonista ma il graffiante critico sociale e sceneggiatore alcolista Herman J. Mankiewicz, che si affanna - tra crisi di astinenza e postumi di un ricovero in ospedale - a finire il copione di quello che diventerà un capolavoro. Dieci nomination, compresa quella per miglior film e miglior regia,

Mank(su Netflix e dal 26 aprile nelle sale riaperte) è il film con più candidature agli Oscar 2021, ma la certezza che il regista diThe Social NetworkeIl curioso caso di Benjamin Button(entrambi candidati ma non premiati) porti a casa qualche statuetta assolutamente non c'è. Delle sei nomination ai Golden Globe il film non si è aggiudicato nessun riconoscimento, un po' meglio è andato ai Bafta dove ha vinto per la scenografia. Tra le candidature che hanno delle chance di trasformarsi in statuette quella ad

Spagna, Ione Belarra è la nuova leader del partito di sinistra Podemos Calhanoglu, c'è l'offerta dell'Atletico Madrid Sparatoria in strada ad Ardea: bimbi morti erano fratelli

Amanda Seyfriedcome attrice non protagonista nel ruolo di Marion Davies, l'attrice biondo platino che visse la vita nella gabbia dorata del castello Hearst.Daniel Kaluuya in 'Judas and the Black Messiah' 'Judas and the Black Messiah', le Pantere nere e il loro Giuda

La prima cosa che si fa, dopo che i titoli di coda scorrono alla fine della visione diJudas and the Black Messiah, disponibile per l’acquisto e il noleggio sulle principali piattaforme, è correre su YouTube e cercare lui: William O'Neal. Che nel documentario

Eyes on the Prizeracconta il suo doppiogioco all'interno del Partito delle Pantere nere. Il film del regista afroamericano Shaka King, allievo di Spike Lee, racconta l'arco di O'Neal da ladruncolo di automobili, abile nel trucco di farsi passare per uno dell'FBI con tanto di finto tesserino, a vero informatore dell'agenzia governativa. Il film racconta la storia vera del capo delle Pantere Nere nell'Illinois Fred Hampton (

Daniel Kaluuya, già Golden Globe per questo ruolo e indicato come favorito per l'Oscar a non protagonista) e dello strano rapporto che va a stabilirsi con William O'Neal (LaKeith Stanfield, ugualmente candidato come non protagonista). Ladro di professione, O'Neal sembra divertirsi a correre il rischio di manipolare sia i suoi compagni che il suo "supervisore", l'Agente Speciale Roy Mitchell (Jesse Plemons) quando accetta - per uno sconto della pena e per denaro - di infiltrarsi nel partito delle Black Panther dell'Illinois con l'incarico di tenere d'occhio il loro carismatico leader. L'influenza politica di Hampton è in forte ascesa proprio quando incontra e si innamora della sua compagna di rivoluzione Deborah Johnson (Dominique Fishback). Nel frattempo, nella mente di O'Neal c'è un dilemma: lui che non si era mai interrogato più di tanto sulla sua identità afroamericana saprà farsi contagiare dalla battaglia dei "fratelli neri" o contribuirà ad affossare Hampton e le Pantere con ogni mezzo, come comanda il Direttore dell’FBI J. Edgar Hoover (Martin Sheen)?

Il giovane Alan S. Kim e Steven Yeun in 'Minari' 'Minari' piccola storia con grande cuore. Il sogno americano è una pianta coreanaSi chiamaMinarima in Italia lo chiamano crescione coreano, è una pianta acquatica dal sapore forte, che può essere mangiato crudo o cotto, ripassato in padella o in piatti più elaborati che prevedono delle salse. Cresce anche in terreni inquinati e ha un potere quasi magico: ripulisce le acque e la terra dove mette radici. A questa pianta è dedicato il piccolo grande film del regista nato in Colorado da genitori sudcoreani

Isaac Lee ChungGolden Globee ora in corsa per sei Academy Award, il film è un piccolo miracolo per un regista che dopo tre documentari impegnati aveva praticamente deciso di cambiare mestiere. Arriva nelle sale italiane il 26 aprile, giorno di apertura dei cinema e poi il 5 maggio in prima assoluta alle 21.15 su Sky Cinema Due, in streaming su NOW e disponibile on demand. "Quando ho lasciato la scuola di cinema non mi interessava fare film personali, ero curioso delle storie degli altri. Credevo fosse molto più interessante quello che succedeva in Ruanda o in Cina, così ho realizzato dei documentari lì - ci ha raccontato il regista dalla sua casa di Pasadena, California - Nel 2018 poi mi sono reso conto che forse non avrei più avuto tempo di fare film perché era arrivato il momento per me di andare avanti e creare una vita più stabile per la mia famiglia. A quel punto ho pensato che dovevo scrivere una storia personale, altrimenti mi sarei pentito di non averlo fatto. E poi volevo lasciare questa storia a mia figlia, anche se non fossi riuscito a realizzare il film almeno avrebbe letto la sceneggiatura. Mi sono detto: 'Non importa se una storia di contadini in Arkansas possa sembrare noiosa, è la mia storia', poi però ho fatto di tutto per renderla divertente".

Carey Mulligan è protagonista di 'Una donna promettente' 'Una donna promettente': la vendetta è una questione di genereCassie. Trent'anni, fisico minuto, un volto infantile e una massa di capelli biondi, ha lasciato l’università, medicina, e lavora in una caffetteria. Vive con i genitori, che la ritengono un’asociale. In realtà la giovane donna, che ha le mille sfumature emotive di

Carey Mulligan, la sera esce e frequenta molti bar, dove si fa abbordare da sconosciuti fingendosi ubriaca, per poi, di fronte ai tentativi di abusare di lei approfittando dello stato di confusione, terrorizzarli mettendoli di fronte alle loro bassezze. È questo il suo modo di reagire a un trauma del passato, legato alla sua migliore amica. Quando conosce un ex compagno di college, deciso a entrare nella sua vita, si ritrova combattuta. Vorrebbe abbandonare la missione che ha abbracciato, ma una scoperta imprime una direzione definitiva alla sua vita, consacrandola alla vendetta.

Una donna promettente(nelle sale prossimamente distribuito da Universal) è diretto daEmerald Fennell, attrice e sceneggiatrice inglese (alle spalle anche sei episodi diKilling Eve) che debutta sul grande schermo da regista. A produrre è la LuckyChap Entertainment, fondata da Margot Robbie (ma anche Carey Mulligan è produttrice esecutiva). Il film si è affacciato dal Sundance, ma la corsa ai premi è iniziata molto più avanti: nomination ai Golden Globe come miglior regista e per la protagonista Carey Mulligan mentre Emerald Fennel (anche attrice, è Camilla in

The Crown) ha vinto il Bafta per la miglior sceneggiatura originale. Cinque candidature agli Oscar, tra cui film, regia, protagonista, sceneggiatura e montaggio.'Il processo ai Chicago 7' 'Il processo ai Chicago 7' a processo la controcultura hippie

Agosto 1968. Otto uomini decisamente diversi tra loro per estrazione sociale, formazione ed ideali, si preparano a protestare alla Convention Nazionale Democratica di Chicago, per chiedere il ritiro delle truppe dal Vietnam. Il resto è storia. Una pagina di storia, tuttavia, piuttosto dimenticata. Non a caso a riportarla alla luce è stato Steven Spielberg, che convoca a casa sua

Aaron Sorkinun sabato pomeriggio di 14 anni fa. "Mi dice che vuole fare un film su 'questo assurdo processo per cospirazione avvenuto a Chicago nel 1969'. Rispondo che è incredibile perché anch'io voglio da tanto tempo scriverci un copione. Esco e chiamo mio padre: 'Ma cos’è sto processo? Non ne so nulla', ci racconta Sorkin nel canonico appuntamento Zoom. Dopo tredici anni di ricerche e documenti, trascrizioni processuali e testimonianze, stesura e progettazione, inciampi, scioperi hollywoodiani e ripartenze ecco 

Il processo ai Chicago 7, il film che Sorkin (premio Oscar per la sceneggiatura di The social network) ha scritto e diretto. Si vede su Netflix (ma potrebbe riuscire in sala ora che riaprono i cinema). Tra i primi incontri del cineasta, quello con l'attivista Tom Hayden, scomparso nel 2016: per interpretarlo, Sorkin ha scelto il britannico Eddie Redmayne.

Frances McDormand è Fern in 'Nomadland' (ansa)'Nomadland', la casa è dove sono quelli che amiamoNella terra dei nomadi d’America. Il film diChloé Zhao,Nomadland, è dato per favorito nella corsa agli Oscar che è iniziata molto tempo fa, con il Leone d’oro alla Mostra di Venezia, il primo di una teoria di premi che spaziano dai Golden Globe ai Bafta Award. Le candidature ai premi dell’Academy sono sei, pesanti: dal miglior film, alla regia, alla protagonista

Frances McDormand, che è anche produttrice. Di sicuro gli Oscar sarebbero uno splendido volano per l'arrivo del film sulla piattaforma Disney+, il 30 aprile.  Il film è tratto dall’omonimo libro inchiesta di Jessica Bruder e intercetta lo spirito nomade americano, accompagnando il movimento della manodopera migratoria stagionale. Frances McDormand interpreta una vedova che, quando la città mineraria in cui vive viene abbandonata, si sposta con il suo camper pieno degli oggetti più cari e attraversa i panorami dell’Ovest americano, le Badlands del South Dakota, il deserto del Nevada, fino al Pacific Norhwest. Si ritrova a far parte di una comunità di nomadi, che si incontrano raduno dopo raduno, e che nel film interpretano se stessi – ad esempio Linda May e Swankie – e stringe un rapporto di grande empatia con uno di loro, interpretato da David Strathairn (

Good night and good luck,tanto per citare un titolo).  Grandi paesaggi, montagne millenarie e praterie innevate, ma anche il panorama industriale fatto di fabbriche dismesse e citta operaie, diventate fantasma, lamiere e prefabbricati incorporate nel paesaggio. Una immersione nella VanLife di Bob Wells, considerato il punto di riferimento, anche filosofico, per i nomadi che si spostano, in auto e camper, di Stato in Stato.

Laura Pausini da Los Angeles (ansa)Il diario di Laura e le chance per l'ItaliaIn Italia ha dovuto lasciare la figlia Paola, che con la saggezza dei suoi otto anni le ha detto "preferisco rimanere a casa con i miei compagni e i nonni e fare il tifo per voi in tv" e anche il cagnolino Lila, che vanta un suo profilo Instagram seguito da 11.000 follower.

Laura Pausiniè a Los Angeles per la notte degli Oscar e da Hollywood sta aggiornando i fan con il suo diario social su Instagram, chiusa dalla sua stanza di albergo dove sta facendo la quarantena per poter cantare nel preshow degli Oscar, registrato sul tetto del nuovo Museo del Cinema non ancora inaugurato, la sua

Io sì / Seendal filmLa vita davanti a séscritta da Dianne Warren che lei ha tradotto in italiano insieme a Nicolò Agliardi. Attualmente i bookmaker danno favorita proprio la coppia Pausini-Warren (la cantautrice americana è stata nominata 12 volte e non ha mai vinto). Tutta l'Italia spera quindi in questo grande risultato per una notte che segnerebbe un record: la prima volta che una canzone italiana si aggiudica un Academy Award. Ma non è l'unica testimonial della creatività italiana. Battono la nostra bandiera anche  gli artisti di Pinocchio, il film di Matteo Garrone che è stato nominato per i costumi di

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Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

La scuola e la dad, così l’emergenza Covid ha spento la luce a una generazioneSempre dopo, un passo indietro. Com’è stonata una società in cui la politica non rappresenta il Paese reale. Ma lo rincorre. Arrivando in coda ai genitori nelle piazze e ai figli dimenticati nella dad. Dopo, sempre dopo. Al momento del cerotto. Quando le parole degli insegnanti restituiscono un disagio che ... Generazione di alienati

Milano, in Darsena la folla anticipa la zona gialla: si scatena la festaLunedì mattina la Lombardia entrerà ufficialmente in zona gialla con un indice Rt di 0,72 la regione più colpita dal covid uscirà dall’attuale fascia arancione. A Milano, nonostante le restrizioni ancora in vigore, tantissimi giovani dalle 18 sono scesi nelle vie della movida per bere qualcosa all’aperto. In particolare la zona dei Navigli e della Darsena in poche ore si è riempita di persone che, tra musica e balli, si sono radunate per bere il drink con gli amici creando un consistente assembramento. Il comune di Milano aveva disposto la vigilanza della polizia municipale in quella zona che già in passato era stata teatro di feste e assembramenti. Polizia che nel piazzale della Darsena è mancata in serata dove non ci sono stati controlli. Di Daniele Alberti Ovviamente si ricomincia .. e quanto deve durare così... Nel mondo al contrario: sono infiltrati che vogliono subito la zona rossa e lockdown come l'anno scorso Il fallimento del sistema culturale e scolastico in Italia. Punto.

La stagione in un gol: cosa faceva la Juve mentre De Paul batteva la punizione?Il gol subito dopo 10’ contro l’Udinese è il simbolo della stagione bianconera, rosario lunghissimo di reti subite per disattenzioni o errori individuali. Ma così tanti svarioni concentrati intorno ad un’unica segnatura sono da record… E cosa faceva Paratici? Era in campo?

Savona, la metà degli over 80 ha già ricevuto la seconda doseContinua la campagna vaccinale

La privacy ritrovata: il 96% degli utenti iPhone sceglie di bloccare la raccolta dati delle appSecondo i dati di Flurry Analysis solo il 4% dei chi usa lo smartphone Apple negli Usa e il 12% nel resto del mondo permette il tracciamento delle app, a cominciare dalla più discussa, Facebook

La Francia prova la App «lasciapassare»Una nuova funzionalità di TousAntiCovid permetterà da lunedì di scaricare il risultato dei test antigenici o Pcr e a breve anche i certificati vaccinali