Almanacco Dell'innovazione, Riccardo Luna

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Tecnologia e democrazia, nasce l'Open Government Partnership

20/09/2021 02.48.00

Tecnologia e democrazia, nasce l'Open Government Partnership

Il presidente Barack Obama participa all'Open Government Partnership al Waldorf Astoria Hotel di New York il 20 settembre 2011 20 Settembre 20212 minuti di letturaPer raccontare il 21 settembre (del 2011), occorre tornare a un anno prima, al 23 settembre 2010.

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Quel giorno all’assemblea generale delle Nazioni Unite il presidente americano Barack Obama fa uno dei suoi discorsi ispirati e ottimisti. Dice: “In ogni angolo del mondo, vediamo come l’innovazione prometta di rendere i governi più aperti e responsabili davanti ai cittadini. Ora dobbiamo andare avanti. E quando ci rivedremo il prossimo anno, dovremo portare impegni specifici di promuovere la trasparenza, di combattere la corruzione, di dare energia alla partecipazione civica, e di utilizzare le nuove tecnologie per rafforzare i fondamenti della libertà nei nostri paesi”. Molto ispirato, molto ottimista. Ma il suo appello, naturalmente, non cadde nel vuoto, anzi. Un gruppo di governi e di organizzazioni della società civile decisero di lanciare un'iniziativa multilaterale per raggiungere gli obiettivi indicati da Obama: la Open Government Partnership, in breve OGP, che avrebbe impegnato i paesi partecipanti a progetti specifici (action plan). 

OGP nasce ufficialmente il 20 settembre 2011, guidata inizialmente da Stati Uniti e Brasile (con Obama all’evento di lancio c’era la presidente Dilma Rousseff) e 46 paesi partecipanti, Italia compresa. Quel giorno Obama definì l’open government“l’essenza della democrazia” headtopics.com

: “Qui negli Stati Uniti abbiamo lavorato per rendere il governo più aperto e pronto a rispondere alle domande dei cittadini. Stiamo promuovendo una apertura delle informazioni sugli atti del governo, dando maggiori poteri ai cittadini con nuovi strumenti per partecipare alla vita democratica. E stiamo pubblicando più dati in formati aperti ed usabili su salute e sicurezza e ambiente perché l’informazione è potere, e così aiutiamo le persone a prendere decisioni più informate, e gli imprenditori a trasformare i dati in nuovi prodotti, creando nuovi lavori”. E stiamo anche invitando le persone a contribuire all’azione di governo con le loro migliori idee. E ci battiamo per la libertà di accesso a Internet nel mondo”. 

Sono passati dieci anni e OGP ha registrato tanti action plan, anche da noi, diversi risultati importanti (sempre in Italia, il FOIA; e diverse iniziative locali di partecipazione civica). Ma come sempre nella storia, le innovazioni non procedono linearmente, ci sono avanzate e ritirate. In questo momento per molti dei principi dell’open government sembra il momento della ritirata: penso ai dati aperti che non abbiamo avuto sulla pandemia, all’abbandono della piattaforma governativa di partecipazione civica e a siti totalmente sbagliati come Italia Domani, quello per il monitoraggio del Recovery Plan. Eppure ci sono segnali in controtendenza, come lo SPID usato per firmare i referendum. 

Al di là dell’ottimismo determinista del giorno del lancio, dieci anni fa, i principi dell’open government restano tutti validi e restano valide le ragioni di chi continua a battersi affinché, attraverso la rete e i social, si possa avere una democrazia aperta, informata, partecipata e trasparente. 

ArgomentiI perché dei nostri lettori“Mio padre e mia madre leggevano La Stampa, quando mi sono sposato io e mia moglie abbiamo sempre letto La Stampa, da quando son rimasto solo sono passato alla versione digitale. È un quotidiano liberale e moderato come lo sono io. headtopics.com

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