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Tabaccaio rapinato a Pessione di Chieri: “Mi diceva, ti ammazzo” - La Stampa

Il negoziante è stato minacciato con una pistola e colpito da un pugno, poi il bandito gli ha rubato l’auto

15/11/2019 10.04.00

Il negoziante è stato minacciato con una pistola e colpito da un pugno, poi il bandito gli ha rubato l’auto.

Il negoziante è stato minacciato con una pistola e colpito da un pugno, poi il bandito gli ha rubato l’auto

7:11PESSIONE. «Sono stato un pazzo, ho reagito, volevo riprendermi il portafogli. Quello poteva ammazzarmi, continuava a dirmelo, ti sparo ti sparo». Sono stati i cinque minuti più lunghi della sua vita quelli che ha passato l’altra sera Mario Ripagrande, titolare della tabaccheria di Pessione, frazione di Chieri. Cinque minuti eterni in balia di un rapinatore armato di pistola che lo ha atteso vicino all’auto, nel parcheggio della Martini & Rossi, per portarsi via l’incasso (1500 euro) e l’auto del tabaccaio stesso. «Credo mi tenesse d’occhio – dice Ripagrande – non è venuto in tabaccheria, avrà visto che li ci sono le telecamere».

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Lo attendeva invece nel buio, vicino alla sua auto parcheggiata poco distante. «È sbucato fuori all’improvviso, aveva una pistola in mano, me l’ha puntata alla testa – racconta il commerciante –, poi mi ha sfilato il portafogli con l’incasso dalla tasca dei pantaloni e mi ha strappato di mano le chiavi dell’auto». A questo punto il tabaccaio reagisce. «Non so nemmeno io perché l’ho fatto, oggi non lo rifarei, ma mi è venuto d’istinto». Ripagrande comincia strattonare il rapinatore: «Nel frattempo ho urlato, speravo che arrivasse qualcuno, magari dalla Martini o dalla stazione ferroviaria».

Ma non arriva nessuno: «Il rapinatore si innervosiva sempre più, tremava e mi urlava che se non lo lasciavo andare mi bucava la testa. Era un ragazzo, sicuramente italiano, il volto coperto da un passamontagna. Ad un certo punto mi ha dato un pugno, io sono caduto a terra. È salito sulla mia auto ed è fuggito». headtopics.com

Il tabaccaio chiama il 112: «I carabinieri sono arrivati in pochissimi minuti, ero terrorizzato, ma sono riuscito a dare i dati dell’auto». Che è stata ritrovata poco dopo a Riva di Chieri. Del rapinatore per ora non ci sono tracce: «Prima di dileguarsi ha lasciato sul sedile dell’auto i miei documenti che erano nel portafogli». Ripagrande ripensa a quei momenti: «Sono stato fortunato, penso a mia moglie ai miei due figli, mi è andata bene. Non lo rifarei più».

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