Superare il sistema dei colori, le Regioni in pressing studiano le misure

16/01/2022 15.34.00

Superare il sistema dei colori, le Regioni in pressing studiano le misure

Superare il sistema dei colori, le Regioni in pressing studiano le misure

«Di fatto è superato dalla realtà», dice il presidente emiliano Bonaccini. Nella prossima riunione le proposte da avanzare al Governo per non deprimere le attività

4' di letturaProcedere a una revisione del sistema delle norme anti-Covid in ambiti diversi come quarantene, scuola e trasporti. Puntando anche al superamento delle fasce dei colori, presupposto delle restrizioni in base all’andamento dei contagi e delle ospedalizzazioni. È la prospettiva a cui lavorano le Regioni, che nella prossima riunione discuteranno di una serie di eventuali proposte da avanzare al Governo. L’obiettivo è quello di permettere il più ampio margine di mobilità e di esercizio delle attività economiche.

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Abolire tutta l'oscenità messa in piedi e rassegnarsi a prendere, eventualmente, il raffreddore (...) basterebbe finirla con questa buffonata, non c'è neanche bisogno di pensarci, chi si doveva vaccinare si è vaccinato, chi no verrà curato e chi non ce la fa avrà fatto la sua scelta, andiamo avanti che sono due anni su...

Ma cosa vogliono studiare che la maggior parte dei governatori sono squilibrati, basti vedere toti zaia & c. Hanno delle parologie dissociative della personalita con manie di onnipotenza dettate da una patologia schizzofrenica. spiegateci quale sarebbe l'emergenza che giustifica ancora i colori... Che cazzo inventeranno ancora questi infami Nanni mentali

Ritorno al bianco e nero... Più nero, che bianco...🙉🙊🙈

Covid, stop ai colori e trasporti all'80%: le richieste delle RegioniLeggi su Sky TG24 l'articolo Covid, stop ai colori e capienza dei trasporti all'80%: le richieste delle Regioni Le regioni hanno rotto i coglioni. Forza coprifuoco. Tutto il contrario di tutto..l unica cosa sicura è che siamo gestiti da emeriti rinkojoniti incapaci con la complicità di giornalai 🐕🐕 di stato al 71 posto per libertà di stampa Le regioni prima voglio adesso non vogliono. Stiamo in mano al secondo reich!!!!!!!

Il “liberi tutti” che divide: mini-quarantena e niente tampone per i positivi asintomatici🔸 Il “liberi tutti” che divide: mini-quarantena e niente tampone per i positivi asintomatici. Pressing delle Regioni per semplificare le regole, ma il Cts frena e anche il Governo resta prudente. Per fare quello che scrivete non deve esistere il grenn pass Altrimenti si è soli liberi di andare a fare delle passeggiate in montagna, al lago ecc. Vergogna a cts e governo. È democratico che mia figlia di 5 ani e mezzo, appena immunizzata, sia costretta alla quarantena per un positivo in classe per tutelare chi non si è voluto vaccinare e intasano gli ospedali? Liberi tutti? Tempo ci avete perso. Dedicato a tutti i covidioti e sivax. 'Arrendetevi' non molto tempo fa... gridava qualcuno! 🤣🤣🤣

La trattativa Salute-regioni può far saltare il sistema “a colori”I governatori chiedono di modificare le modalità di conteggio del tasso di occupazione degli ospedali, in modo che non siano contati gli asintomatici. In questo modo però aumenterebbe la discrezionalità degli enti locali nel fornire i dati che determinano le restrizioni. Il caso Piemonte e i vantaggi che una scelta del genere porterebbe ai No vax Troppa gente che parla comanda e piena di soldi.più utili nell'indispensabile agricoltura....

Emergenza Covid, via libera del CTS: col 35% di positivi scatta il blocco del gruppo squadra - TUTTOmercatoWEB.com(ANSA) - ROMA, 14 GEN - Il Comitato tecnico scientifico ha dato il via libera al protocollo messo a punto nella riunione tra il Governo e le Regioni alla.

Via libera del Comitato tecnico scientifico al nuovo protocollo per lo sportOra c’è anche il via libera, il Comitato tecnico scientifico ha dato l&39;ok al protocollo messo a punto nella riunione tra il Governo e le Regioni

Il coraggio premia il sistema moda, Milano si apre con ottimismo e conferma le fiereAl via i giorni della moda uomo, con le collezioni per l’AI 22-23, che forse sarà la prima stagione senza Covid. Attesa per il prossimo anno la ripresa completa del settore Milano dovrebbe guardare alla sicurezza delle proprie cittadine. Già. Si avvicina il carnevale. Pateticamente ridicoli.

Bollettino dei casi, no del Cts a modifiche 4' di lettura Procedere a una revisione del sistema delle norme anti-Covid in ambiti diversi come quarantene, scuola e trasporti.Tra le altre proposte che arriveranno in Conferenza Regioni, c’è anche quella di evitare di sospendere il pass ai positivi asintomatici con dose booster, che arriva dal Lazio, e quella di togliere l'obbligo del test al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo 7/11 Le persone "devono poter tornare alla vita quotidiana nei tempi previsti e il carico delle strutture sanitarie va alleggerito , anche rispetto alla gestione di una mole imponente di tamponi”, ha detto il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in un’intervista al Corriere della Sera 8/11 Dalla prossima settimana, la Regione sperimenterà una nuova iniziativa nota come autotesting .Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura Ridurre a 5 giorni la quarantena per chi è positivo al Covid e non ha sintomi con l’abolizione anche dell’obbligo di fare un tampone alla fine dei cinque giorni.Giovanni Rodriquez 15 gen 2022 I governatori chiedono di modificare le modalità di conteggio del tasso di occupazione degli ospedali, in modo che non siano contati gli asintomatici.

Puntando anche al superamento delle fasce dei colori, presupposto delle restrizioni in base all’andamento dei contagi e delle ospedalizzazioni. È la prospettiva a cui lavorano le Regioni, che nella prossima riunione discuteranno di una serie di eventuali proposte da avanzare al Governo. “Se avevamo chiesto 2 miliardi, conti alla mano, e ce ne danno un terzo, i bilanci non si chiudono. L’obiettivo è quello di permettere il più ampio margine di mobilità e di esercizio delle attività economiche. Tra l’altro questa misura è già applicata all’estero e in particolare negli Usa. Bonaccini: richiesta di semplificazione arriva dal Paese Dopo il no del fronte scientifico alla richiesta di modifica del conteggio dei ricoveri Covid , i governatori lavorano a una serie di ipotesi in vista della prossima Conferenza delle Regioni. "Nel 2021 l'apparato Covid ha significato per la Toscana 600 milioni, averne solo 42 dallo Stato e doverne cercare altri nelle pieghe del bilancio regionale non è una cosa bella. «Il sistema dei colori di fatto è superato dalla realtà. Qui infatti si spiega che, qualora il paziente risultato positivo al momento di accedere in ospedale venga ricoverato in isolamento nel reparto di afferenza della patologia per la quale si rende necessario il ricovero, pur restando tracciato come “caso”, non verrà conteggiato tra i ricoveri di area medica Covid.

Il rischio è andare verso restrizioni relative alla situazione di qualche mese fa, anziché attuale. Secondo il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, in generale, "non abbiamo bisogno di sconti, ma di interventi per ridurre la pressione sugli ospedali e raffreddare la curva. La condizione per un'adesione di massa e convinta alle regole è anche la semplicità». Adesso serve una fase nuova, bisogna sempre più correre a vaccinare le persone, anche perché a tamponare milioni di persone si rischia di ingolfare il lavoro delle Asl». Delle istanze si fa portavoce il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. «Noi - spiega accennando alla piattaforma di autotesting che sarà lanciata mercoledì 19 - cerchiamo di dare un senso alla richiesta di semplificazione che arriva da tutto il Paese.. Quando si superano le centinaia di migliaia di positivi è chiaro che non c’è nessun sistema di tracciamento che possa reggere». Si tratta, insomma, di un tentativo di distinguere i ricoveri per Covid dai ricoveri per altri motivi di persone positive ma magari asintomatiche.

Loading.. Perché con Omicron funziona così.. «Super Green pass cambia lo scenario» Una sponda arriva dall’esecutivo con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, per il quale «siamo di fronte a scenario diverso» della pandemia e dunque «è giusto aprire un dialogo con le Regioni» riguardo al superamento del sistema a colori. «Il nostro è un intendimento di base - spiegano fonti delle Regioni - per garantire la massima possibilità di spostamento e la tutela delle attività economiche, evitando chiusure. Per l'esperto andrebbe rivista anche la strategia sui tamponi.

Ed è una valutazione fatta alla luce dell’introduzione del Super Green pass nei diversi ambiti della vita sociale e lavorativa». Resterebbero comunque da stabilire i tempi di un simile provvedimento e, se il sistema dei colori dovesse effettivamente essere azzerato, cambierebbe in ogni fascia di colore la percentuale di capienza sui mezzi di trasporto pubblico mentre in zona arancione cadrebbe il divieto di spostamento tra Comuni per chi non ha il certificato verde rafforzato. Più in alto capienza di bus e treni locali Il cambiamento radicale riguarderebbe (secondo le aspirazioni) la zona rossa, dove in tal caso gli spostamenti sarebbero possibili ovunque e tutte le attività economiche resterebbero regolarmente aperte (tranne le discoteche, al momento chiuse ovunque) per chi ha il Super Pass. Cts e Iss contrari, il Governo prudente «La definizione di caso di sorveglianza deve contenere i positivi, e non solo i casi con sintomatologia più indicativa di Covid-19 (sintomi respiratori, febbre elevata, alterazione gusto e olfatto eccetera)», questa la posizione dell’ Istituto superiore di Sanità espressa nei giorni scorsi. Alcune richieste sono già arrivate alla spicciolata dalle varie Commissioni delle Regioni: quella dei Trasporti chiede di alzare all’80% la capienza su bus e treni locali anche in zona arancione, invece dell’attuale 50%. Secondo i governatori, «con le scuole in presenza e il minor utilizzo dello smart working rispetto allo scorso anno, non si è in grado di portare studenti e lavoratori a scuola e sul posto di lavoro, vista l’attuale percentuale del 50%.

Su questi aspetti - dicono - il Governo chieda al Comitato tecnico scientifico di esprimere un suo parere». Inoltre, non renderebbe possibile monitorare l'andamento della circolazione del virus nel tempo e, di conseguenza, i rischi di un impatto peggiorativo sulla capacità di mantenere adeguati livelli di assistenza sanitaria anche per patologie diverse da Covid-19». «Dall’autosorveglianza alla Dad In tutt’altra direzione va invece la Federazione nazionale degli ordini dei medici. «Non abbiamo bisogno di sconti, ma di interventi per ridurre la pressione sugli ospedali. Interventi che devono essere di carattere restrittivo per raffreddare la curva e allentare la pressione sulle strutture. Pensiamo a chiusure selettive», dice dal canto suo il presidente della Federazione, Filippo Anelli.

I territori sono invece compatti nel chiedere un cambio di passo e - anche se non c’è un’intesa comune - le proposte dei vari presidenti sono di rivedere le regole su quarantene, Green pass e tamponi, oltre a ridiscutere le competenze sulla sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole. In quest’ultimo caso alcuni, il campano De Luca in testa, chiedono di non limitare esclusivamente alle zone rosse la possibilità per i governatori di emanare ordinanze sulla sospensione delle lezioni in presenza. Tra le richieste di alcuni territori c’è l’eliminazione della quarantena, prevedendo solo autosorveglianza per quelle persone positive al Covid ma asintomatiche che hanno fatto la dose booster o, in alternativa, in questi casi imporre una quarantena di soli cinque giorni. L’ipotesi è anche di togliere l’obbligo del test al termine dei cinque giorni di autosorveglianza, per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo. .