Minischermi, Piero Zardo, Cultura, Cinema

Minischermi, Piero Zardo

Sull’infinitezza, lezione svedese

Il decano del cinema svedese Roy Andersson sembra voler suggerire che, potendo, sarebbe capace di andare avanti all’infinito. Leggi

28/05/2021 18.34.00

Con Sull’infinitezza il decano del cinema svedese Roy Andersson sembra voler suggerire che, potendo, sarebbe capace di andare avanti all’infinito. Dalla rubrica di Piero Zardo .

Il decano del cinema svedese Roy Andersson sembra voler suggerire che, potendo, sarebbe capace di andare avanti all’infinito. Leggi

Sull’infinitezza, vincitore del premio per la miglior regia alla Mostra del cinema di Venezia del 2019. Nella trentina ditableaux vivantsche compongono il film si ritrovano gli elementi che caratterizzano il suo cinema, fatto di camera fissa, scenografie minuziosamente ricostruite, frammenti di vita più o meno assurdi, persone anonime, anche quando si tratta di personaggi storici, personaggi paradigmatici anche quando sono totalmente anonimi. Questi quadri sono introdotti da una voce femminile (è l’infinitezza che parla? è la vita?) che ne completa il senso come potrebbero fare le didascalie nelle vignette umoristiche. E il film di Andersson è carico di umorismo, che ovviamente è particolare, sottile, profondo, tragicomico. Non freddo, ma nordico.

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