Tassa, Tributo Comunale

Tassa, Tributo Comunale

Sui funghi, sui tubi, sull’ombra e anche sulla voce: tutte le tasse che ci rendono la vita difficile

Bestiario fiscale

19/01/2020 19.08.00

Bestiario fiscale

La fantasia non si esaurisce con la creazione di nuovi impensabil, tributi. Si scatena nelle verifiche. Nascono così i «bottigliometri» e i «tovagliometri» i sistemi di accertare il reddito per esempio il reddito dei ristoranti

Il «bestiario» infinito del FiscodiMario Sensini19 gen 2020La tassa sull’ombra è tornata a far discutere. L’ultima legge di Bilancio modifica i vecchi tributi comunali sull’occupazione del suolo pubblico e per un po’ si è temuto che la nuova imposta potesse colpire anche la «proiezione» sulla pubblica via di balconi e terrazzi privati. Non sarà così, assicura il Tesoro. In compenso continueranno ad essere tassati i gradini delle abitazioni che scendono direttamente sul marciapiede, e i ballatoi prospicienti sulla strada. E continueremo a pagare le tasse sulle bandiere, sui tubi, sui funghi, sulla pesca, sulla voce, sulla memoria, sui defunti, sui debiti e pure le tasse sulle tasse. Perché il «Bestiario delle imposte» italiane è infinito, come la fantasia di chi le ha inventate.

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La tassa sui gradiniAd Agrigento nel 2008, ad esempio, hanno riesumato l’imposta sui ballatoi esterni degli edifici residenziali. Ma in molte città in Italia si paga anche la tassa sui gradini. Quando le scale che portano al portone d’ingresso partono direttamente dalla strada o dal marciapiede, scatta l’imposta. Sono tutte derivazioni del tributo che si paga per la concessione del suolo pubblico. Lo stesso principio che sta alla base della tassa sui passi carrai, introdotta dal governo nel 1997 per consentire all’Anas di rifarsi parzialmente del taglio dei fondi. E che potrebbe far venire a qualche sindaco l’idea di mettere anche una tassa sugli zerbini.

La tassa sulle gruL’altro grande tributo comunale che si esprime nelle forme più bizzarre è quello sulla pubblicità. Decine le interpretazioni degne di nota. A Desio, ricorda la Confesercenti, il titolare di un albergo aveva esposto le bandiere italiana ed europea davanti all’ingresso, e si è visto recapitare dal Comune, che poi ci ha ripensato, la richiesta di 280 euro di tasse. Alcuni sindaci sono arrivati a tassare perfino i marchi che vengono apposti sulle gru a torre utilizzate nei cantieri edili. headtopics.com

La tassa sui funghiSalvo sull’aria che respiriamo, su praticamente tutto il resto l’erario ha le sue pretese. Anche sui funghi. Per raccoglierli bisogna pagare un’imposta. Così come per raccogliere e vendere tartufi, anche se con la legge di bilancio dell’anno scorso l’aliquota dell’Iva da applicare al tartufo fresco è stata ridotta dal 10 al 5%. Si pagano tasse anche per andare a pesca oppure a caccia. Per il rilascio di quest’ultima licenza, oltre a pagare anche per il porto d’armi, bisogna versare un tributo anche alla regione.

La tassa sulla memoriaI contratti dei gestori di telefonia mobile sono tassati, sia quelli a uso privato che pubblico. La tassa sulla voce, però, non viene pagata dalle amministrazioni pubbliche. Tra le imposte definite “esoteriche” da Confesercenti c’è anche la tassa sulla memoria. Che è sostanzialmente la riedizione del vecchio equo compenso dovuto agli autori e riscosso dalla Siae. Adesso si paga sugli hard disk, cd e dvd vergini, pennette Usb: su tutti i supporti che servono per archiviare dati, insomma.

La tassa del tuboDal 2006 è stata introdotta anche la cosiddetta imposta sul tubo, che è poi stata integrata nella tassa di occupazione del suolo pubblico. Si paga sulle condutture sotterranee per la distribuzione di luce, gas, acqua, linee telefoniche, camere di ispezione. L’aveva già sperimentata nel 2002 la Regione Sicilia, che ne aveva fatto una vera e propria patrimoniale a carico delle società di distribuzione.

La tassa sul mortoTasse sui lumini cimiteriali, sul trasporto del feretro, sul certificato di morte, sull’affido e la dispersione delle ceneri. Il fisco italiano non ci abbandona mai. È anzi l’ultimo a salutarci, presentando il conto anche per le ultime nostre pratiche terrene. Dal certificato di morte, che occorre chiedere all’Asl, pagando in media 35 euro, al diritto fisso di trasporto dei defunti da versare al Comune, all’imposta di bollo sia sulla domanda di affido personale delle ceneri, sia sulla domanda di autorizzazione alla dispersione. headtopics.com

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Il tovagliometroLa fantasia del fisco italiano non si esaurisce con la creazione di nuovi, anche se impensabili, tributi. Si scatena anche negli accertamenti che vengono condotti sui contribuenti per verificare la loro fedeltà fiscale. Nascono così i “bottigliometri” e i “tovagliometri”, i sistemi di accertare il reddito ad esempio dei ristoranti, calcolando il numero dei tovaglioli spediti in lavanderia, oppure i vuoti del vetro. Meccanismi ancora utilizzati, anche se un po’ sorpassati dai nuovi strumenti di accertamento fiscale, concentrati sull’analisi delle banche dati.

La tassa sulle tassePervasivo e avido, e non avendo più vittime da colpire, al sistema fiscale italiano alla fine non è rimasto che punire sé stesso. L’Italia è forse l’unico paese del mondo, infatti, dove si pagano le tasse sulle tasse. Succedeva con la tassa sui rifiuti, alla quale si applicava pure l’Iva, e succede ancora con la benzina e il gasolio, dove si paga l’Iva anche sulla componente rappresentata dalle accise (che sono altre tasse). Accise che meriterebbero una storia a parte, nel «bestiario» fiscale italiano. Basti dire che sulla benzina si pagano ancora le accise introdotte nel 1936 per la guerra di Etiopia.

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