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Luigi Di Maio, Siro

Stefani: «Siri? Anche io sono avvocato: le indagini non sono condanne»

Stefani: «Siri? Anche io sono avvocato: le indagini non sono condanne»

04/05/2019 01.03.00

Stefani: «Siri? Anche io sono avvocato: le indagini non sono condanne»

La ministra leghista: «Sull’autonomia il M5S ci dica cosa vuole fare: da due mesi stiamo aspettando una risposta politica»

shadowStampaEmail«Siri? Io nasco avvocato e credo davvero nel principio di giustizia per cui una persona è innocente fino alla condanna». Erika Stefani, avvocato per una vita e da undici mesi ministro leghista per gli Affari regionali sposa la linea garantista riguardo al sottosegretario ai Trasporti indagato: «Sono convinta che la magistratura debba poter lavorare ma anche che la politica debba poter fare il suo lavoro. E un’indagine non è una condanna». Ma anche al di là della vicenda Siri, le autonomie differenziate, chieste con referendum da Lombardia e Veneto e per via istituzionale da altre nove Regioni, segnano il passo. E pare ormai quasi impossibile che l’accordo possa arrivare prima delle Europee.

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Le autonomie rischiano almeno per ora di tramontare?«A me piace essere presa sul serio, i testi sulle autonomie sono stati depositati il 14 febbraio. Ora i 5 Stelle ci dicano che cosa vogliono. Semplicemente, che cosa vogliono».La sua collega Barbara Lezzi, che ha la delega per il Sud, sostiene che la Lega ha «dei timori» e che per questo le autonomie non sono approdate a Palazzo Chigi.

«Non so di quali timori parli. Però, è davvero un po’ curioso. Noi, su richiesta di Conte, abbiamo consegnato il testo su due colonne: in una la proposta, nell’altra le questioni che richiedevano una discussione politica. Da due mesi e mezzo serve soltanto quella: una risposta politica». headtopics.com

E i 5 Stelle? Hanno fatto finta di nulla?«Dicono che è necessario parlarne. E intanto il tempo passa. Quale è il problema? Il divario Nord Sud? Bene: parliamone. Io, proprio su indicazione della collega Lezzi, ho esplicitato il fatto che non ci debba essere alcuna penalizzazione per nessuna Regione. Però, loro devono dire qualcosa».

Di Maio ha anche detto che il «cronoprogramma» delle autonomie è rallentato dalla vicenda Siri.«Mi auguro di incontrare Conte la prossima settimana, così come concordato». E le Province? Luigi Di Maio ha detto che «chi le vuole si trovi un altro alleato»... «Noi siamo convinti che in un’ottica di sistema, con le nuove autonomie in arrivo, le Province abbiano una dignità e anche una necessità».

Sì, ma Di Maio minaccia di rompere l’alleanza. E dunque il governo.«Questo governo si basa su un contratto che contiene tante cose importanti: spero che si possa darvi esecuzione. C’è da cambiare il Paese».3 maggio 2019 (modifica il 3 maggio 2019 | 21:58)

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Certo! Ma un passo indietro dà immagine e serietà! E i conflitti di interesse sono benemerenze? Il fatto è che per Siri non si può nemmeno parlare di indagini.... Altrimenti che indagini sarebbero. Su delle ipotesi e delle voci è ridicolo mettere in piedi un'istruttoria. Avvocato, hai scoperto l' acqua calda !! Ti sei persa qualcosa ,anzi molto !!

Io non sono un avvocato, ma presumo che se qualcuno patteggia una condanna per un reato automaticamente ammette di averlo compiuto. Che palla questo caso Siri, avete fatto diventare la vicenda un processo anticipato.. Almeno potevate aspettare il rinvio a giudizio! E anche vero che lui nel frattempo, per correttezza, avrebbe dovuto dimettersi!

Ma non doveva nemmeno essere lì dove è'.

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RepLa selezione del meglio del giornalismo di Repubblica. Saperne di più è una tua scelta. Ira di Conte? Ma dove? Sergio Leone ci avrebbe scritto una sceneggiatura: i delinquenti si proteggono a vicenda perché uno conosce il nome del cimitero e l'altro il nome sulla tomba dove è sotterrato il malloppo. 42. Che titoli sono? L'ira di chi? Conte?Ma fatemi il piacere.