Spaccio di droga, operazione “Riki Cod” condannati in 24, assolti in 3

Spaccio di droga, operazione “Riki Cod” condannati in 24, assolti in 3

23/02/2021 12.31.00

Spaccio di droga, operazione “Riki Cod” condannati in 24, assolti in 3

Si è concluso con ventiquattro condanne e tre assoluzioni per Mauro Massimino, Assunta Sigolo e Giovanni Totaro, il maxi processo con rito abbreviato dell'operazione «Riki Cod», contro lo spaccio nell'Astigiano. Gli imputati erano accusati a vario titolo di essere parte di una grande rete di spaccio, che copriva l'asse Torino-Asti. ...

per Mauro Massimino, Assunta Sigolo e Giovanni Totaro, ilmaxi processo con rito abbreviato dell'operazione «Riki Cod», contro lo spaccio nell'Astigiano.Gli imputati erano accusati a vario titolo di essere parte di unagrande rete di spaccio, che copriva l'asse Torino-Asti.

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La sentenza, letta dal gip Giulia Bertolino in Tribunale ad Asti, ha visto condanne che vanno dai tre mesi ai cinque anni e dieci mesi, contro le severe condanne fino a dodici anni che erano state chieste dal procuratore aggiunto Vincenzo Paone.Per molti imputati è stata accolta la richiesta da parte dei 14 avvocati di riqualificare il reato, traducendolo in una reiterazione di fatti di lieve entità.

Si chiude così in primo grado la parte sostanziale del processo. Un'altra parte importante, però, è stata rinviata al prossimo anno, per rintracciare le persone irreperibili.La sentenza un anno dopo l'operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Asti, headtopics.com

che aveva vistoquarantanove persone indagate, undici arrestate in flagranza, trentatrè utenze telefoniche intercettate per oltre duecento giorni,per un totale di dodicimila ore di audio registrato e circa ventottomila cessioni di droga monitorate. Sono i numeri di un'operazione che aveva sgominato un vasto traffico di sostanze stupefacenti. I pusher - tunisini, albanesi, nigeriani e italiani

- si rifornivano a Torino, dove arrivavano in treno, ingerivano le dosi termosaldate, e spacciavano sulla piazza astigiana.La rete, composta da vari gruppi, agiva in vari punti cittadini, soprattutto in corso Felice Cavallotti, via Fiume, via Zara e al parco della Resistenza. Non di rado, i gruppi operavano anche in prossimità delle scuole astigiane.

L'operazione era partita dall'arresto di Riccardo Schialva, pluripregiudicato astigiano per reati connessi allo spaccio, che è stato condannato a due anni e due mesi.Mahdi Chaabeni, tunisino, noto come «Lo Zio» o «Medi», considerato la mente del gruppo, pregiudicato, è stato condannato a cinque anni e dieci mesi (l'accusa ne aveva chiesti dodici ), da tempo gestiva una fitta rete di consumatori locali, rifornendoli di eroina e cocaina.

Ed ecco alcune delle condanne di coloro che sono risultati i registi e i capi di questa organizzazione.Kingsley Ohamara Onyeka, è stato condannato a cinque anni. Hafedh Selmi, detto «Fabietto» o «Fabien», a cinque anni e quattro mesi: era lui a contattare i fornitori stranieri di Torino, ai quali ordinava giornalmente le dosi, pronte per essere trasportate in bocca e ingerite in caso di controlli . headtopics.com

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Tra i consumatori abituali c'erano anche minorenni.Le cessioni di eroina, cocaina e anfetamine hanno fatto presumere un'assunzione combinata, nota come speedball o powerball. Leggi di più: La Stampa »

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